giovedì 7 aprile 2016

SPAZI FAMILIARI E SOCIALI: QUALI ALLEANZE E CONFINI?

Il 22 marzo si è tenuto a Nervi il primo appuntamento organizzato dall'associazione AltreMenti per il ciclo di incontri di formazione "Così lontani così vicini".
In attesa del secondo appuntamento previsto per martedì 27 aprile, sempre alle 17.00 presso la Sala Conferenze di Piazza Duca degli Abruzzi, a Nervi, ecco un breve e imperfetto riassunto di quanto detto in quell'occasione dalla psicologa Rita La Valle e dal pedagogista Andrea Maggiolo.

Il processo di crescita e di emancipazione della persona affonda le radici nella famiglia. La storia familiare è già ricca nel momento in cui veniamo al mondo, perché esistono delle fasi nella vita di una famiglia precedenti la nascita del figlio. Ecco perché la comunicazione tra genitori e figli deve essere organizzata come una costruzione progressiva nel tempo, affrontando al momento opportuno le varie fasi di sviluppo individuale e famigliare.

La preparazione teorica è importante e negli ultimi anni alle famiglie sono offerte molte opportunità di formazione e informazione che per le generazioni passate non erano neppure ipotizzabili. Questo da un lato è un’opportunità, dall'altro è anche la dimostrazione di un’esigenza di aiuto e sostegno che non è mai stata così avvertita. La società occidentale è cambiata negli ultimi vent'anni in modo molto rapido e per molti punti di vista in maniera radicale; questi cambiamenti hanno avuto conseguenze importantissime all'interno della famiglia. Pietropolli Charmet ed altri studiosi hanno ben definito questo importante passaggio dalla famiglia etica e normativa, che aveva il mandato di trasmettere valori e un sistema di regole certe e condivise, alla famiglia affettiva, più propensa a trasmettere amore che norme e in cui l’obiettivo è la felicità dei figli, il rifiuto della frustrazione e dell’autorità.
I genitori di oggi sanno come non vogliono essere, ma non sanno che strumenti adottare e spesso confondono l'autorità, che rifiutano, con l'autorevolezza, che però non sanno conquistare e mantenere.

Nella famiglia nucleare i genitori devono poter esercitare il proprio ruolo rispettando alcuni «sottosistemi»: questi hanno funzioni e caratteristiche precise, che dipendono anche dall'età e dal sesso di chi ne fa parte.
sottosistema coniugale - la coppia adulta deve essere in grado di difendere il proprio sottosistema da eventuali interferenze (suoceri, amici, figli). La coppia coniugale ha un rapporto di reciproco sostegno e il funzionamento della coppia è un esempio di modello di interazione e anche di gestione dei conflitti tra individui "alla pari".
sottosistema genitoriale - si forma nel momento in cui nasce il primo figlio e ha il compito di nutrire, accudire, far crescere e guidare alla socializzazione. I rapporti "di potere" sono sbilanciati ma è in questo sottosistema che si dà un importante esempio di gestione del conflitto "ad armi impari".
sottosistema fratelli/sorelle - si forma orizzontalmente tra i figli e va difeso, come gli altri, dall'invadenza altrui.
Questi sistemi sono separati da confini ed è fondamentale che questi confini rimangano ben evidenti affinché i vari membri della famiglia possano esercitare al meglio le proprie funzioni e garantire la salute del sistema famiglia. 
L’idea stessa di «confine» comporta quella di «conflitto». Oggi più di ieri è importante insegnare e imparare a gestire i conflitti come negoziazione, che comporta vantaggi per le due parti.
Il modo in cui i conflitti vengono gestiti dipende dalla propria storia familiare.
I sottoinsiemi familiari e i loro confini comportano degli schieramenti e fanno parte della gerarchia insita nel gruppo famiglia. In ogni struttura familiare, infatti, esistono specifici rapporti gerarchici: la gerarchia nasca dalla differenziazione delle funzioni individuali e dal riconoscimento reciproco delle personali competenze per il buon funzionamento del sistema famigliare. La gerarchia, in sostanza, è indispensabile: essa ha a che fare con il concetto di autorevolezza.

Il confine va letto anche come un'interfaccia, un qualcosa che separa e allo stesso tempo mette in comunicazione.
Si possono individuare diverse tipologie di confini.
  • I confini diffusi o troppo permeabili consentono sì la comunicazione tra i sottosistemi, ma senza la garanzia che l’informazione sia pertinente, cioè adeguata alla relazione tra i comunicanti e adeguata alla fase del ciclo vitale in cui ci si trova. Il rischio è che una scarsa attenzione a quelle che sono le diverse aree di competenza all'interno di una famiglia provochi il caos: è il caso, ad esempio, in cui gli adulti si mettano allo stesso livello dei propri figli (l'esempio della "mamma amica" o del genitore che si sostituisce al figlio anche nel linguaggio: "facciamo i compiti", "ci prepariamo per il compito in classe", ecc.), oppure che rendono partecipi i propri figli delle discussioni che avvengono tra di loro, magari nel tentativo di crearsi degli alleati in una sorta di formazione di battaglia. La delegittimazione del coniuge di fronte a un bambino provoca immancabilmente una perdita di autorevolezza della stessa coppia genitoriale: non è solo l’adulto accusato a perdere prestigio, ma anche chi lo sta denigrando. Il confine diffuso dunque consente un eccessivo passaggio di informazioni e di emozioni, con conseguenze difficilmente gestibili. I genitori alle volte non si prendono cura delle emozioni dei propri figli perché non sono in grado di gestire le proprie. 
  • I confini rigidi sono altrettanto disfunzionali di quelli diffusi. La comunicazione è interrotta e non si dà la possibilità di negoziare nuove regole nel momento in cui sorgano conflitti.
  • I confini distinti sono infine quelli adeguati alla relazione tra i vari sottosistemi e pertinenti alle diverse fasi del ciclo vitale di una famiglia.

La famiglia è come un organismo vivente e affronta diverse tappe di crescita. In questa crescita, essa tende a mantenere la propria identità e ad opporsi al cambiamento. Tuttavia durante il ciclo di vita essa deve cambiare per soddisfare le esigenze evolutive dei suoi componenti e per fronteggiare le situazioni più disparate e, soprattutto, le inevitabili fasi critiche. Ecco allora che una famiglia "sana" si caratterizza per una certa flessibilità, per la capacità di affrontare e superare ogni passaggio impedendo al proprio ciclo vitale di bloccarsi o di deviare.
Ogni fase va affrontata e superata e il livello di benessere famigliare è dato dalla regolarità con cui il gruppo ha attraversato e metabolizzato tutte le tappe di crescita e sviluppo.
Prima tappa: formazione della coppia. Si crea e si definisce un nuovo sistema coniugale. In questa fase la coppia si stacca non solo fisicamente dalle famiglie di origine e prende consapevolezza della formazione di un nuovo organismo sociale. Questa fase è delicatissima e spesso non viene vissuta o superata perché l'arrivo di un figlio è improvviso. 
Seconda tappa: nascita del figlio. La coppia lascia spazio al bambino e soprattutto lascia spazio al particolare intenso rapporto tra madre e bambino. In questa fase i nonni legittimano i propri figli come genitori e questa legittimazione è fondamentale per poter considerare superata la fase del distacco (prima tappa) e per tutelare anche dall'esterno la competenza dei nuovi genitori. 
Terza tappa: entrata a scuola. Il bambino esce nella società e i genitori, in particolare la madre, devono agevolare questo passaggio. Per ottenere questo è indispensabile che l'insegnante venga legittimato dai genitori (e viceversa), in caso contrario il rischio è la perdita di autorevolezza per tutti gli adulti di riferimento, genitori e insegnanti. Questa fase rappresenta la prima vera crisi famigliare: per i genitori è molto faticoso accettare modelli educativi e visioni del proprio figlio diverse dalle proprie. Spesso capita, poi, che la famiglia arrivi a questa tappa troppo concentrata e/o incentrata sul figlio, che fa da collante per la coppia. La socializzazione mette ansia nei genitori perché apre alla perdita di controllo. Un esempio  molto comune di questa ansia, presente più di frequente nelle madri, è il classico terzo grado cui i bambini vengono sottoposti appena usciti da scuola: "hai mangiato? sei stato interrogato? che compiti hai? cosa avete fatto in classe? cosa ha detto la maestra del compito?".
L’onnipotenza materna che contraddistingueva l’educazione del bambino prima dell’ingresso nella scuola diventa impotenza poi: "quando è a scuola io non posso controllarlo".
Quarta tappa: adolescenza. Il bambino deve trovare un equilibrio già prima dell’adolescenza e questa fase può essere meno critica se tutte le tappe che l'hanno preceduta sono state metabolizzate. La tendenza del figlio adolescente è quella di mettersi sullo stesso piano dei genitori e, contemporaneamente, rimanere ben saldo all'interno della famiglia. Questa richiesta è difficile da gestire e può mettere seriamente in crisi la famiglia più sana. Si tratta poi di una fase difficile anche per altri fattori non direttamente collegati alla presenza del figlio adolescente ma all'età anagrafica della famiglia: spesso questo periodo coincide con la presenza di anziani bisognosi di assistenze e cura, altri figli di età diversa con esigenze differenti, incupimenti al pensiero di non essere più giovani...
Quando i figli sono adolescenti, i genitori si rassegnano alla rinuncia di controllo. Questa rinuncia provoca ansia quando l'adolescente non c’è e, spesso, rabbia quando c’è.
Quinta tappa: la famiglia trampolino. I figli lasciano la famiglia d'origine e questa deve agevolare questo passaggio naturale.

mercoledì 6 aprile 2016

Bisagno

BISAGNO 
un documentario di MARCO GANDOLFO

"Per combattere il falso, lo sgradevole, il disonesto, l'ingiusto... è necessario essere leali, onesti e giusti".

Martedì 12 aprile 2016, ore 21.00
CINEMA SAN SIRO DI NERVI 
Via alla Chiesa Plebana, Genova


giovedì 31 marzo 2016

La ludoteca per Nervi


Domenica 3 aprile aprono al pubblico i nuovi spazi dei Musei di Nervi nelle "palestrine" di Villa Grimaldi Fassio.
Lo spazio è gestito dall'associazione culturale Atelier delle Arti su ideazione dei Musei di Nervi e dei Servizi Educativi e Didattici del Comune di Genova, allo scopo di trasformare quelle affascinanti costruzioni, recentemente restaurate, in un vivace luogo di incontro e di intrattenimento culturale per il pubblico adulto e quello infantile, con particolare attenzione alla fascia di età adolescenziale.
Verranno infatti allestiti laboratori di didattica artistica, botanica, scientifica, incontri di arte, musica e danza, e, grazie alla collaborazione di Storie di Barche di Pieve Ligure, associazione che da più di 20 anni è impegnata nella valorizzazione della cultura marinara dei borghi liguri, anche percorsi laboratoriali di falegnameria e restauro di imbarcazioni.
Ecco il programma completo della giornata di domenica, dedicata a chiunque abbia compiuto almeno 4 anni di età:
11.00-12.00 - Inaugurazione dell'Atelier delle Arti (presenti: Carla Sibilla, Assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Genova; Nerio Farinelli, Presidente del Municipio IX Levante del Comune di Genova; Marina Bò, Consigliere del Parco dell'Aveto; Nicola Bazzurro, Presidente dell'Associazione Culturale Storie di Barche; Francesca Perrazzelli, Presidente dell'Associazione Culturale Ugo).
12.00-18.00 -  Laboratori (totalmente gratuiti e per i quali non è richiesta prenotazione), divisi in 3 fasce a seconda dell'età dei partecipanti.
5/12 anni, durata 1h., a cura dei Servizi Educativi e Didattici e dell'associazione Après la nuit:
LAB 1 Ombradifoglia - texture, trame e impronte di foglie e di altri elementi naturali
LAB 2 NarrAZIONI in barca - illustrazione e racconto della mostra SOS 
LAB 3 SOS, La bellezza può essere il nostro salvagente? 
LAB 4 Fiori d'acqua, di luce e d'ombra - atelier con acquerelli, fiori e luce solare.
12/99 anni, ogni 2 ore, a cura di Storie di Barche:
LAB 5 Il parco: gli alberi e il legno nel lavoro dell'uomo - 10 alberi del parco: caratteristiche botaniche, applicazioni lavorative al banco, uso della pialla e alatura dei ferri ad acqua e pietra
LAB 6 Le piante da frutta antiche, recupero e salvaguardia (per soli adulti) - prove di innesti
LAB 7 Pesci colorati in legno - intaglio, piombatura e colorazione di esche da traina
LAB 8 Filo da torcere - le corde e il lavoro del cordaio, dalla stigliatura della canapa alla realizzazione della corda con giratoio e pigna
LAB 9 La tempesta in mare - riparare le vele strappate e realizzare la sacca del marinaio
LAB 10 Fusione con l'osso di seppia - scoperta di un'antica tecnica di fusione dei metalli
LAB 11 Visioni nel parco - La storia della giornata attraverso la fotografia
dai 4 anni (14.30, 15.30, 16.30, 17.30), a cura del Parco dell’Aveto:
LAB 12 Legno a fumetti - puzzle a fumetti sulla storia della filiera del legno

Insomma, un programma impegnativo e ricchissimo che davvero è di buon augurio per Nervi e per i quartieri dell'estremo levante cittadino.

mercoledì 23 marzo 2016

DISEGNA IL TUO FUTURO – LA SCELTA DOPO LA SCUOLA MEDIA

Ieri, martedì 22 marzo, nell'Aula magna dell'I.C. QUARTO, si è svolto un seminario per i genitori delle alunne e degli alunni delle classi seconde medie dal titolo:


Ha presieduto l'incontro la dott.ssa Elmina Bravo, responsabile del progetto "Disegnamoci il futuro" curato dalla Città Metropolitana di Genova (Ufficio Istruzione e Diritto allo Studio).

Di seguito una sintesi di quanto detto attraverso le parole di una mamma della scuola C. Durazzo.

Durante i mesi precedenti l’iscrizione alla scuola superiore di secondo grado, i ragazzi e le famiglie sono “bombardati” di informazioni di tipo “marketing” da parte delle varie scuole sul territorio. Ecco perché questo incontro è invece super partes.
Le iscrizioni si fanno esclusivamente on line, di solito tra metà gennaio e metà febbraio.
Ai ragazzi è distribuito un libretto aggiornato con tutta l’offerta formativa sul territorio.
Qualche dato statistico: nella Provincia di Genova il 61% sceglie un liceo (media nazionale: 53%). L’indirizzo in assoluto più scelto è il liceo scientifico.

ATTENZIONE: 
- obbligo di istruzione fino a 16 anni, obbligo di formazione fino a 18 anni con diploma o qualifica professionale.
- Obbligo da parte del dirigente scolastico di verificare che tutte le famiglie abbiano fatto iscrizione.
- Dopo la media, 2 strade: istruzione (liceo/ ist. tecnico o ist. professionale) oppure Istruzione e formazione professionale.
In seguito all'ultima riforma normativa, obbligo di autovalutazione da parte delle scuole superiori, con dati obiettivi e concreti, con pubblicazione. Grande aiuto nella scelta della scuola (RAV).
Altra novità: alternanza scuola-lavoro nell'ultimo biennio o triennio di tutti gli indirizzi.
Per il momento è un grande caos ma in corso di organizzazione! Lo scopo è mettere un piede nel mondo reale del lavoro.
Attualmente l'offerta, sul territorio della Città Metropolitana, prevede:
- 6 licei
- 11 tecnici
- 6 professionali con tanti indirizzi, più tradizionali o totalmente nuovi 

Alcuni consigli:
1) scegliere il tipo di scuola superiore che più corrisponde al carattere dello studente, per cui:
  • Liceo (competenze di base – non professionale – studio teorico – la scelta professionale è a seguire. Prerequisiti: capacità di studio/comportamentali/di memorizzazione…);
  • Ist. Tecnico: competenze professionali legate al mondo del lavoro, capacità organizzative;
  • Ist. Professionale: competenze professionali legate al mondo del lavoro riguardanti la manualità o i servizi.
2) scegliere l’indirizzo in base agli interessi dello studente (non tutti gli indirizzi sono presenti a Genova o in Liguria, purtroppo)

3) privilegiare la scuola sul territorio.

Diversamente, laddove ci sia un interesse spiccato da parte dello studente per una materia (ad esempio lo studio delle lingue straniere), questo va privilegiato nella scelta del tipo di scuola.
Al momento dell'iscrizione si ha la possibilità di optare per una seconda scelta e questa opportunità è assolutamente da consigliare, soprattutto in caso di istituti a numero chiuso o che prevedano selezioni all'ingresso.

PARTICOLARITA’: percorsi di istruzione e formazione professionale. Triennale – più pratico – 22 qualifiche - possibilità di continuare dopo i 3 anni con accordi con professionali.

CONCLUSIONE: osservare il tipo di gioco dei figli può aiutare a capire personalità, atteggiamento di cura verso l’altro oppure no (trasversale a tante professioni), interessi e competenze di base.

LINK UTILI:

Offerta formativa – tutte le informazioni possibili – tabella molto interessante che lega ambiti di interessi ai vari indirizzi proposti – Piano Triennale dell’Offerta Formativa delle scuole – RAV (autovalutazione obiettiva, punti di forza e debolezze) di tutte le scuole, articolazione reale delle scuole.
- http://cercalatuascuola.istruzione.it/cercalatuascuola/
- http://eduscopio.it/
-http://www.fga.it/typo3temp/tx_ncstaticfilecache/www.fga.it/index.php/
Fondazione Agnelli – classifica delle scuole in base ai risultati all’Università (solo per scuole che mandano un minimo del 33% degli alunni all’università) – prende in considerazione voti degli esami al primo anno dell’università e crediti formativi ottenuti (indice FGA).

M.D.

domenica 20 marzo 2016

Un (tri)ciclo di incontri!



















Cari genitori, ecco a voi il calendario degli incontri organizzati dall' #associazionealtrementi e dall' IC Quinto-Nervi, che si terranno presso l'aula LIM del Municipio di Genova Nervi.
I temi sono molto interessanti e quindi... non perdete questi incontri!!!


Associazione Altrementi

ATTENZIONE, OCCORRE ISCRIVERSI NEL MODO CHE TROVATE IN FONDO AL VOLANTINO! 

De Pres

ABEO Liguria onlus ringrazia



L'annuale raccolta fondi per l'ABEO tramite acquisto dell'uovo di Pasqua ha fruttato 3.410€! Questa cifra è destinata al sostegno dei pazienti del reparto di onco­ematologia dell'Ospedale Gaslini di Genova e anche delle loro famiglie.

I volontari dell'ABEO Liguria ringraziano tantissimo i genitori e il personale scolastico dell'Istituto Comprensivo Quinto Nervi per l'eccezionale generosità e collaborazione.

Ecco il messaggio di Isabella Mangini Primavera, vice­presidente di "Abeo":
"Oggi sono stata alla scuola Durazzo, grande amica di Abeo, ed ho conosciuto uno studente, F.R., che, oltre ad aver acquistato il nostro uovo, ha voluto donare ai bambini dell'oncoematologia alcuni suoi giochi e libri. Mi sono commossa. Grazie F. R. , grazie anche agli insegnanti che ci sostengono con tanto impegno!"

venerdì 18 marzo 2016

come un coltello

Mercoledì 16, nella palestra della sede dell'Istituto Comprensivo, si è svolto un incontro MOLTO interessante sui pericoli che la Rete e i social network rappresentano per i ragazzi dell'età dei nostri figli.
Lo scopo non era però quello di spaventare, ma piuttosto quello di informare noi genitori partendo da situazioni con le quali è possibile confrontarsi quasi quotidianamente.
Partendo dall'uso corretto del telefonino, il Commissariato di Polizia Postale consiglia di spiegare ai propri figli che foto e riprese effettuate con il telefonino sottostanno alla normativa italiana in materia di protezione dell’immagine e della privacy delle persone e che il rischio di essere coinvolti in indagini di polizia è molto più alto di quanto non si creda. 
Al proposito abbiamo avuto modo di guardare anche alcuni video prodotti dalla Polizia Postale che spiegano, in modo diretto e chiaro, che il rischio per i più giovani è tanto sulla strada quanto nel mondo virtuale.
E' il caso del cyberbullismo, una violazione del Codice della Privacy secondo l'ordinamento italiano:
Ricevere o pubblicare foto o video imbarazzanti di coetanei, cioè minorenni, è un reato di cui devono rispondere sia i genitori che il ragazzo.

Si è poi parlato dei pericoli legati all'uso sconsiderato delle chat, per le quali vale un principio educativo tanto ovvio quanto dimenticato: "non chattare con gli sconosciuti".
Le occasioni che si offrono ai ragazzi di sfruttare le chat sono molto numerose, a partire da Messanger, un'applicazione legata a Facebook e quindi diffusissima, a Skype, alle chat collegate a videogiochi molto gettonati, come Clash of Clans, giusto per fare l'esempio più noto.
In realtà, le indicazioni della Polizia Postale al riguardo sono più numerose (leggi qui), ma il senso dell'intervento del Comando di Polizia Postale di Genova è che i genitori hanno l'obbligo di proteggere i propri figli nella vita reale e in quella, altrettanto insidiosa, virtuale. Di qui il paragone con uno strumento di cui normalmente i genitori cercano di insegnare nel modo corretto l'utilizzo, il coltello: è utile, quasi indispensabile, ma può diventare, se usato male, un'arma pericolosissima. Quindi, prima di affidare ai nostri figli uno strumento potenzialmente così ricco, nel bene e nel male, insegniamo loro ad usarlo. 
Per concludere, ecco una frase ci è rimasta particolarmente impressa e ci sembra importante condividerla con voi:
non è che i genitori POSSONO controllare il telefonino dei propri figli,
ne hanno il DOVERE!

Ana e Mélanie

giovedì 17 marzo 2016

Una soddisfazione enorme


Miniscoop ha vinto la 13a edizione del Concorso «Fare il giornale nelle scuole», indetto dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti allo scopo di sostenere le iniziative delle scuole italiane per la valorizzazione dell’attività giornalistica quale strumento di arricchimento comunicativo e di modernizzazione del linguaggio.

L'elenco delle scuole vincitrici, selezionate tra gli oltre 500 istituti partecipanti, è qui: Miniscoop compare al terzo posto della categoria TESTATE ONLINE, MULTIMEDIALI, TV E RADIO VINCITRICI XIII EDIZIONE.

Una soddisfazione.

Una soddisfazione enorme per tutti gli studenti, i loro insegnanti, il Dirigente e tutto il personale scolastico.
Una soddisfazione spropositata per chi si è occupato, in questi 10 mesi di attività giornalistica, della Redazione. 
Una soddisfazione incommensurabile, ne sono certa, per quei giovanissimi redattori del giornalino scolastico (e ce ne sono tanti, ve lo posso assicurare) che hanno dimostrato un entusiasmo quasi commovente, una serietà e un impegno che sono davvero una lezione per noi adulti, educatori, genitori e supporters vari.
Così si fa, ecco.
E così bisogna continuare a fare.
Con entusiasmo, serietà e impegno.

Dovrei forse fare qualche nome, perché senza la collaborazione di alcune persone, grandi e piccole (anagraficamente, beninteso!), Miniscoop non ci sarebbe oppure non avrebbe raggiunto un simile traguardo in così poco tempo. Resisterò alla tentazione, però, perché chi segue Miniscoop conosce già alcune delle giovani firme, individuali o collettive, che in questi mesi hanno fatto crescere le pagine del giornale e, parallelamente, il proprio stile giornalistico. Chi ancora non si è appassionato allo zainetto azzurro che è un vero portafortuna per l'Istituto Comprensivo Quinto Nervi, invece, non ha che da iscriversi al blog e cominciare il viaggio.


mercoledì 16 marzo 2016

UN TEMA EPOCALE

Oggi, mercoledì 16 marzo, dalle 16.45 alle 18.00, nella palestra della Scuola Durazzo si terrà un incontro sul tema SICUREZZA E RESPONSABILITÀ IN INTERNET E NEI SOCIAL NETWORK, a cura del Comando di Polizia Postale di Genova.

Spero ne siate a conoscenza e che possiate venire numerosi, per i motivi nel titolo dell'incontro e in quello del post!
De pres,
Lorenzo Calza




giovedì 10 marzo 2016

I giardini di Quinto. Anno secondo

Per i giardini di Piazzale Rusca non c'è pace...
Dopo l'assalto sferrato l'anno scorso ad erbacce e incuria dagli irriducibili genitori di Quinto (guarda qui, qui, ma anche qui), questa volta è il turno delle gradinate che stanno, tutte tristi e incolori, intorno al castello dello scivolo.

Con l'aiuto di COLORIAMO IL LEVANTE, associazione costituita dai ragazzi della Consulta Giovani del Municipio IX Levante, ci si concentrerà sulla decorazione delle superfici in cemento.

Coinvolti nell'operazione, sotto la supervisione di alcuni giovani artisti del Klee-Barabino di Genova, i volontari del Comitato Genitori, i bambini e tutti coloro che hanno voglia di partecipare.


MARTEDI' 15 MARZO, alle ore 19.30,
presso la sede del Municipio in via Pinasco

  1. organizzazione blu day
  2. organizzazione riqualificazione Giardini di Quinto.
  3. varie ed eventuali