venerdì 16 ottobre 2015

DSA = Diamo Spazio, Ascolto

Leggo da QUI, e riporto. Mi sembra uno spunto di riflessione importante, in questa civiltà (e scuola) troppo prestazionale. Ma mette in discussione anche noi, come genitori.
Sono una pedagogista-docente e mi occupo di formazione oramai da diversi anni. Troppo spesso però vedo una situazione che non posso più tacere, anche se non è la prima volta che ne parlo.
Sono molto indignata per la facilità con cui i nostri bambini vengono giudicati e “torturati” psicologicamente. E non sto esagerando! Perché la tortura non è solo quella fisica, ma anche e ai nostri giorni soprattutto, quella psicologica.
Viviamo in una società molto superficiale, dove i tempi frenetici e la poca pazienza che abbiamo nei confronti dei nostri bambini e delle nostre bambine, ci spingono a conclusioni affrettate sulle loro potenzialità e capacità cognitive, purché ci sollevino dall’incombenza di seguirli negli studi.


Troppo spesso i genitori mi portano i loro figli emotivamente avviliti, psicologicamente affranti, demotivati e senza più la minima autostima di se stessi.
Arrivano da me dicendomi che il loro bambino o la loro bambina ha difficoltà nello studio; che piange perché non vuole studiare; che non vuole andare a scuola. Me li portano dicendomi che l’insegnante gli ha detto che sicuramente ha qualche problema cognitivo, e quando arrivano da me hanno già fatto percorsi con il logopedista e il più delle volte, il medico, gli ha certificato un ritardo nell’apprendimento.
Ma sapete una cosa? Nel 99% dei casi, il bambino o la bambina non ha niente, recuperando nel giro di un anno scolastico tutte le carenze!
Mi sono chiesta più volte se voi vi foste mai domandati come reagiscono i vostri figli a tutte queste chiacchiere non vere sulla loro capacità di apprendimento. Vi siete mai chiesti cosa provano? Come stanno? Cosa pensano di tutte quelle ricerche mediche e quelle esercitazioni alienanti, ai quali vengono sottoposti anche solo perché hanno una pessima scrittura? Vi siete mai chiesti guardando la calligrafia di un medico se anche lui fosse disgrafico?
Ve lo dico io cosa pensano i nostri figli! Pensano di essere inferiori, di essere diversi, stupidi, non capaci come i loro compagni di classe. E la loro psiche lentamente cambia e diventa brutta. Perdono la loro autostima, diventano tristi, paurosi e a scuola non rendono più, non si sentono capaci e si convincono di non riuscire negli studi; dentro di loro si domandano perché devono continuare a studiare; perché devono andare a scuola, a cosa serve… perché la scuola non brucia!
Io sono molto indignata! con insegnanti impreparati nella didattica che si sentono in diritto di diagnosticare senza averne la competenza.
Sono molto indignata! con la connivenza dei medici psichiatri che devono trovare necessariamente un’anomalia in un bambino che ha solo bisogno di essere rispettato nei suoi tempi di apprendimento, mentre la loro diagnosi è basata su statistiche (vi ricordo che Albert Einstein ha mostrato la sua genialità solo all’università, risultando terribilmente carente in tutti i precedenti corsi di studi, soprattutto in matematica; e nonostante oggi si dica che fosse dislessico, niente e nessuno allora, fortunatamente, gli ha impedito di credere in se stesso e di diventare ciò che tutti noi conosciamo). Vogliamo parlare dei logopedisti? Che uccidono il pensiero del bambino tediandolo con tanti esercizietti che allontanano sempre più il piccolo dalla scuola? E tutto questo pur di non ammettere che quel paziente non ha bisogno del loro aiuto, ma solo di una efficace didattica che loro ignorano completamente.
Ma è tutto un sistema di scarica barile: l’insegnante ai genitori, i genitori al medico, il medico al logopedista e il logopedista sul problema diagnosticato dal medico che purtroppo si può migliorare, ma non curare; e non c’è la cura semplicemente perché non c’è la malattia!
Ma sono indignata anche con voi genitori! Che non avete la pazienza di ascoltarli i vostri figli; che li imboccate come se fossero sempre piccoli, senza svezzarli nel rapporto e nella loro continua e costante crescita di competenze. E questo è un errore grave, molto grave, perché non permettete loro di crescere, di sviluppare indipendenza, di conquistarsi quel pezzettino di mondo a scuola, che solo a loro appartiene.  Non avete voglia di seguire e capire i cambiamenti che la scuola li costringe a sviluppare, non avete la voglia di capire che il vero problema potrebbe essere nel rapporto con voi, con la maestra o con i compagni di classe. Perché è così: quasi sempre il problema scolastico ha le sue profonde radici nel rapporto umano.
Allora non distruggiamo la mente e la vitalità dei nostri figli, abbiate il coraggio e l’umiltà di valutare il vostro rapporto, di considerare quello che la maestra ha con vostro figlio o vostra figlia, prima ancora di intraprendere un percorso diagnostico, che in quanto tale, nella mente del bambino, riporta sempre e comunque a una malattia e quindi a una diversità dai compagni di scuola. Ricordandovi inoltre che oggi, quella che viene comunemente definita dislessia, il più delle volte è un abuso di terminologia e medicalizzazione su bambini sanissimi per questione di business. Non confondiamo le difficoltà didattiche e di rapporto con la scusa della malattia, una malattia che nessuno ha organicamente riscontrato e che si basa solo su statistiche. Eviteremo così di crescere bambini insicuri, ribelli, aggressivi, svogliati, tristi, spaventati e senza autostima.

Dr. Tiziana Cristofari

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martedì 13 ottobre 2015

Relazione non ufficiale del 2° C.d.I. dell'a.s. 2015/2016

2° Consiglio d'Istituto a.s. 2015/2016- 9 ottobre 2015

Presenze dei consiglieri (15 su 18):
rappr. genitori: Ageno (Infanzia), Calza (da Verrazzano), Carelli (da Verrazzano), Carbone (Gianelli), Del Portillo (da Verrazzano), Ruggieri (Manfredi)
rappr. docenti: Balduzzi (Durazzo), Costa (Fermi), Di Donna (Manfredi), Massone (Infanzia), Picasso (da Verrazzano), Roberto (da Verrazzano)
rappr. segreteria: D’Antone, Gorni
dirigente: Angiolani

1. Lettura e approvazione verbale seduta precedente

Letto e approvato all'unanimità.

2. Adozione POF 2015/2016 e indicazioni organico potenziato

Il documento illustrante il Piano dell'Offerta Formativa (P.O.F.) per l'anno scolastico in corso è adottato a maggioranza.
Le principali novità riguardano quanto emerso dal RAV (Rapporto di AutoValutazione) e dall'annesso “piano di miglioramento”: diminuire la variabilità di risultati tra alcuni plessi della primaria e alcune classi della secondaria e rafforzare la competenza digitale degli studenti, in particolare della scuola secondaria di primo grado. Il cosiddetto “curricolo verticale”, cioè l'iter scolastico degli studenti dai 3 ai 14 anni (le competenze disciplinari e civiche che la Scuola si prefigge di garantire ad ogni alunno), già presente dal 2013/2014, è in fase di revisione ma già vigente.
Il DS considera un importante risultato il potenziamento delle cosiddette “funzioni strumentali al POF”, cioè del personale scolastico impegnato a livello di progettazione oltre che di docenza: in questo team è stato inserito un rappresentante della scuola d'Infanzia ed è aumentato il numero degli insegnanti che si occupano della continuità scolastica.
I progetti effettivamente presenti nel POF 2015/2016 sono numerosissimi: oltre a quelli tradizionali dell'orario curricolare (“Coro in classe” per la primaria, “Musica” per l'infanzia, “Sportivamente” per la Durazzo), si aggiungono “Teatro”, “Scuola sicura”, “Italiano L2”, “Conosciamo il cane”…
Il documento completo verrà pubblicato quanto prima sul sito Web dell'Istituto. I genitori ricalcano l'urgenza di aggiornare almeno le parti relative al POF e al Regolamento scolastico.
 
Per quanto riguarda l'organico potenziato, che secondo la nuova legge di riforma scolastica verrà assegnato ad ogni istituto scolastico entro il mese di novembre, le informazioni non sono ancora precise; si tratterà comunque di docenti provvisori, che potranno essere impiegati anche per le supplenze brevi (sino a 10 giorni), in un numero variabile tra un minimo di 3 e un massimo di 8. Questi docenti andranno a potenziare alcune aree così indicate in ordine di priorità:
  1. Potenziamento umanistico, socio-economico e per la legalità
  2. Potenziamento linguistico
  3. Potenziamento laboratoriale
  4. Potenziamento motorio
  5. Potenziamento scientifico
  6. Potenziamento artistico e musicale

3. Integrazione chiusura prefestivi

Gli uffici scolastici resteranno chiusi il 7 dicembre 2015.

4. Eventuale revisione Commissione Mensa a.s. 2015/2016

Alla luce di quanto stabilito nel Regolamento Comunale per le Commissioni Mensa genovesi e in seguito a nuove candidature pervenute nell'ultima settimana di settembre, viene rivisto quanto stabilito nel corso dell'ultimo C.d.I. e così ridefinito l'elenco dei commissari in carica per l'anno scolastico 2015/2016: Angelotti Alessandro, Arcidiacono Manuela, Calogero Sabrina, Capini Chiara Angela, Corti Silvia, Damiano Angela, De Marmels Fiorenza, La Rocca Maria Paola, Poggio Simona, Proietto Loretta, Ragno Valentina, Sciaccaluga Paola, Serain Walter. Come rappresentanti del Comitato Genitori d'Istituto si aggiungono Bellini Chiara e Isola Marina.

5. Concessioni locali palestre

Il Municipio Levante ha recentemente adottato un regolamento circa la concessione temporanea delle palestre degli edifici scolastici di proprietà comunale alle Società Sportive presenti sul territorio. Secondo questo regolamento, è demandata ai Dirigenti Scolastici la stipula dei contratti per l'utilizzo temporaneo degli spazi scolastici, previa comunicazione al Municipio stesso.
Per quanto riguarda il nostro Istituto, sono pervenute richieste da parte dell'Associazione Donne Insieme, della Lega Navale di Genova (sez. di Quinto), e della Società Sportiva Audax di Quinto, interessate a sfruttare la palestra della scuola di via Antica Romana di Quinto in orari pomeridiani e serali.
Il Consiglio d'Istituto incarica il Dirigente Scolastico di valutare e gestire la contrattazione.

6. Adesione Rete LET

I Laboratori Educativi Territoriali (di seguito LET) sono associazioni, cooperative, comitati di volontariato, scuole, che hanno lo scopo di offrire a bambini/e, ragazzi/e tra i 3 e i 18 anni occasioni di incontro, gioco e crescita. La Rete per il Municipio Levante è capeggiata dal Meeting Club e comprende molte associazioni con cui l'IC Quinto Nervi ha già positivamente collaborato (Fabbrica Musicale, AltreMenti, Il Sogno di Tommi, Dafne, Ente Parco Portofino, ecc.).
Il Consiglio d'Istituto delibera l'adesione dell'Istituto alla Rete.

7 e 8. Comunicazione del Dirigente e del Presidente del Consiglio d'Istituto

Calza informa il Consiglio della possibilità di organizzare delle proiezioni del documentario “Nessun fuoco. Nessun luogo”, diretto da Carla Grippa e Marco Bertora e dedicato al tema dei senzatetto.
Il film, girato nel 2015 interamente a Genova grazie al patrocinio e al sostegno economico di Caritas Italiana, Caritas Diocesana di Genova, Comune di Genova, Università degli Studi di Genova, Fio.Pds (Federazione Italiana Organismi Persone Senza Dimora), Fondazione Casa della Carità, è un'occasione da non perdere soprattutto per la scuola, per affrontare seriamente un tema importante come quello della povertà. Il Consiglio approva e incarica Calza e il Dirigente di individuare la soluzione più pratica per garantire almeno agli studenti più grande la visione del film.
 
Ruggieri informa il Consiglio circa la situazione del plesso di via Somma 73, la cui via d'accesso lato mare è sbarrata dalla notte del 14 settembre 2015, con comprensibile disagio di tutte le famiglie delle scuole, del personale scolastico e, soprattutto, delle bambine e dei bambini che le frequentano. La richiesta di rimozione del blocco è stata avanzata dall'amministratore del civico 4 di via Aurelia (lo stabile colpito e danneggiato dalla tromba marina del 14/IX/15) all'Ufficio Comunale competente (Ufficio Pubblica Incolumità), in quanto non sussiste più il motivo che ne ha imposto la chiusura. Il Comitato è in contatto con l'amministratore, ma si ripromette, in caso di ulteriori ingiustificati ritardi, di intervenire in maniera più incisiva, riservandosi di coinvolgere nella richiesta di risoluzione del problema anche la scuola.

mercoledì 7 ottobre 2015

Oggi, sul Secolo!


















Grazie a Edoardo Meoli, per il puntuale interessamento.

Ora sapete per bene della raccolta firme sulla piscina di Nervi, di altre richieste e iniziative, e il contesto in cui muoversi. In realtà, raccolta firme e altre iniziative saranno coordinate dal Comitato Genitori, presieduto da Mariacristina Ruggieri (per dare a CesarA quel che è di Cesare ;-) ). 

Si tratta di uno stimolo per la cittadinanza tutta, in primis quella dell'area interessata, per far capire che l'UTENZA chiede a gran voce la riapertura dell'impianto.

Questo di concerto con il Municipio XI, che ha appena chiuso un tavolo di "progettazione partecipata" sulla piscina, in vista di un finanziamento europeo per la riqualificazione dell'impianto, dove eravamo presenti come genitori del comprensivo.

INSOMMA, SPERO ABBIATE COLTO L'IMPORTANZA. FIRMATE, FACCIAMOLA SENTIRE, LA "GRAN VOCE"!

Saluti,
De pres

domenica 4 ottobre 2015

Il gioco artistico!


La giornata nazionale delle Famiglie al Museo
Musei Civici, 4 ottobre 2015
F@Mu, già patrocinata da EXPO2015, ha avuto quest’anno come tema conduttore "Nutriamoci di Cultura per crescere".

Bene, noi abbiamo scelto il "museo a chilometro zero": le Raccolte Frugone, presso i giardini di Nervi. L'iniziativa s'intitolava: "Quel quadro, e il suo giocattolo fedele".

Un mastro giocattolaio è arrivato da Ravenna a interagire con i quadri, portando l'opera nel mondo dei bambini, insufflandole una seconda anima. Non ho usato il verbo "calare", l'opera non si cala nel gioco, la sensazione è che si elevi.

Roberto Papetti è artista nel senso etimologico del termine, un ma(e)stro. Si sente in lui il respiro dei migliori: Gianni Rodari, Bruno Munari, Mario Lodi. Di quest'ultimo fu a lungo amico, mi rivela.
Negli accenni alla lentezza come valore traspare la sua collaborazione con il compianto maestro Gianfranco Zavalloni, già omaggiato in questo blog, QUI!

In un museo, quindi, può capitare che: 




L'elmo di un cavaliere viene assemblato con mestoli e cassetti.





L'archibugio di un soldato piemontese, nel mondo dei giochi, spara bototalco e fischia. 




Sotto il cappello della bimba di un ritratto si nascondono i giochi del suo tempo, fatti di povere cose, capaci di stupire più di qualsiasi videogames.








Il busto bronzeo del mecenate, il cavalier Frugone, può diventare un contenitore di matasse colorate, visto che lui trattava la lana. 

Figuriamoci cosa può succedere ai mulini di un altro quadro, trasformati in cucalle e cucchiai di legno volteggianti. Può capitare anche una pipa che soffia a mezz'aria una pallina di midollo di sambuco.

La barca dei migranti, è povera, precaria e affollata di omini- sorpresa degli ovetti di cioccolato.





  
Idee, marchingeni. Artigianato, materia, natura, cultura, pedagogia. Forme, stili, colori. Lentezza, pace, semplicità, senso, stupore. Tatto, vista, udito. 

Sarebbe bello avere sempre a che fare con persone così, anche nella Scuola. Aiutano a cogliere il valore generale dell'infanzia, non solo come stagione della vita, ma come fondamento "culturale" di una civiltà. Magia pura, anzi pura realtà magica.
Grazie, musei, grazie maestro!

Lorenzo Calza

lunedì 28 settembre 2015

Relazione non ufficiale del 1° C.d.I. dell'anno 2015/2016

1° Consiglio d'Istituto a.s. 2015/2016 – 24 settembre 2015 

 

Presenze dei consiglieri (14 su 18): 

rappr. genitori: Berardi (Durazzo), Calza (da Verrazzano), Carbone (Gianelli), Del Portillo* (da Verrazzano), Dentoni (Fermi), Ruggieri (Manfredi)
rappr. docenti: Balduzzi (Durazzo), Di Donna (Manfredi), Massone (Infanzia), Mezzasalma (Durazzo), Picasso (da Verrazzano), Roberto (da Verrazzano)
rappr. segreteria: D’Antone
dirigente: Angiolani

 

1. Lettura e approvazione verbale seduta precedente

Letto, corretto 1 refuso e approvato all'unanimità.

 

2. Calendario scolastico

Ferme restando le date di inizio (14 settembre 2015) e fine lezioni (8 giugno 2016) stabilite dalla Giunta Regionale della Liguria il 23/1/2015, il Dirigente propone in via cautelativa di non definire, prima della fine dell'autunno, eventuali chiusure scolastiche aggiuntive a quelle previste dal calendario ufficiale e di limitarsi a individuare i 3 sabati di recupero per le classi a tempo normale delle medie. Le giornate di recupero garantiscono la validità del monte ore e sono pertanto inevitabili.
In conclusione, con qualche astensione, il C.d.I. approva il rientro a scuola in queste 3 date:
  • sabato 12 dicembre 2015 con orario del lunedì
  • sabato 9 gennaio 2016 con orario del giovedì
  • sabato 2 aprile 2016 con orario del venerdì
Natale: lezioni sino al 22 dicembre 2015 - si riprende gio. 7 gennaio 2016.
Pasqua: lezioni sino al 23 marzo 2016 - si riprende mar. 29 marzo 2016.
Scuole d'Infanzia: ultimo giorno giov. 30 giugno 2016 (niente mensa).

 

3. Chiusura prefestivi

Gli uffici scolastici chiuderanno: 24 e 31 dicembre 2015, 4 e 5 gennaio 2016.

 

4. Nomina Commissione Mensa a.s. 2015/2016

La componente docenti della Commissione Mensa è costituita da Corti Silvia (per la secondaria), e da De Marmels Fiorenza (per la primaria).
Per quanto riguarda la componente genitori, in considerazione delle numerose candidature pervenute da alcune scuole, si è proceduto ad individuare i membri previo sorteggio.
Scuola d'Infanzia di via del Commercio: Sciaccaluga Paola
Scuola d'Infanzia di via Somma: La Rocca Maria Paola
Scuola Primaria G. da Verrazzano: Angelotti Alessandro e Proietto Loretta
Scuola Primaria A. Gianelli: - (ci si riserva di integrare la Commissione in caso di candidature tardive)
Scuola Primaria E. Fermi: Capini Chiara Angela e Ragno Valentina
Scuola Primaria L. Manfredi: Arcidiacono Manuela e Bellini Chiara

 

5. Concessione palestre

Approvata all’unanimità la concessione della palestra “Durazzo” all’Associazione Donne Insieme, con il contributo di € 300 annue.

 

6. Sostituzione membro Commissione Elettorale – a.s. 2015/2016

Belcastro sostituisce Brozzo e De Gaetano sostituisce Perasso.
La Commissione è dunque così definita:
Belcastro Silvana e Tocco Roberta per la componente docenti, Vignoli Gabriella per la componente ATA, Crupi Romina e De Gaetano Antonia per la componente genitori.

 

7. Data svolgimento elezioni rappresentanti di classe – a.s. 2015/2016

Le giornate sono concentrate nell'ultima settimana di ottobre. Per la precisione:
Scuola d'Infanzia: 27 ottobre (1 seggio in ogni plesso)
Scuola Primaria: 27 ottobre (1 seggio in ogni plesso)
Scuola Secondaria: 26 ottobre – tutte le classi prime (1 seggio)
                                27 ottobre – tutte le classi seconde (1 seggio)
                                28 ottobre – tutte le classi terze (1 seggio)

 

8. Indicazioni sul Rapporto di Autovalutazione (RAV) e POF triennale

Il Rapporto di Autovalutazione è previsto per legge in tutte le istituzioni scolastiche italiane, sia statali che paritarie, e va elaborato in base alle indicazioni fornite su una particolare piattaforma on-line. La Commissione Scolastica interna che se ne è occupata nel corso del primo semestre del 2015 ha definito un documento di circa un centinaio di pagine che diventa propedeutico, soprattutto per quanto riguarda gli obiettivi di miglioramento individuati e definiti (tutti relativi all'apprendimento degli studenti), alla stesura del POF triennale previsto dalla nuova legge sulla Scuola.
Per l'anno scolastico appena cominciato, il MIUR prevede anche una fase di valutazione esterna, cioè effettuata da commissioni esterne alle singole scuole interessate (circa 800). Contemporaneamente dovrebbe avviarsi la fase di miglioramento, appunto in base al RAV e al POF triennale che va elaborato, redatto e approvato dal C.d.I. entro il 30 ottobre 2015.
A proposito del POF triennale, valido cioè per il triennio 2016/2019, le linee di indirizzo verranno individuate dal Dirigente Scolastico, mentre spetterà sempre al Collegio Docenti l'elaborazione vera e propria del documento.
Di conseguenza, prima dello scadere del mandato di questo Consiglio d'Istituto (seconda metà del mese di novembre), si terranno altri due incontri per definire ed approvare l'integrazione del POF 2015/2016 in base all'organico funzionale (docenti e personale ATA aggiuntivo, da un minimo di 3 a un massimo di 8 dipendenti) che il Provveditorato assegnerà all'Istituto entro dicembre, e quindi per approvare il nuovo Piano dell'Offerta Formativa dell'Istituto Comprensivo Quinto Nervi per gli anni dal 2016 al 2019.

 

9 e 10. Comunicazioni del Dirigente e del Presidente del Consiglio d'Istituto

La Commissione Biblioteche Scolastiche dell'Istituto sta lavorando a un progetto di gemellaggio con una scuola africana, grazie alla collaborazione delle associazioni coinvolte nel progetto “Leggere il mondo” (POF 2015/2016) e all'ambasciata della Repubblica Democratica del Congo.

Circolerà tra le famiglie dell'Istituto l'invito ad aderire ad una sottoscrizione pubblica al Presidente del Municipio IX Levante affinché vengano finalmente avviati i lavori di ristrutturazione della piscina di Nervi.

Il Comitato Genitori e il Consiglio d'Istituto si rivolgeranno nuovamente alla giunta municipale, anche in via più formale, allo scopo di sbloccare l'inizio dei lavori di ristrutturazione dell'edificio scolastico di via Casotti.

Viene chiesta l'attenzione del Consiglio d'Istituto sull'adeguamento di alcuni articoli del Regolamento, in particolare relativamente alla procedura di ritiro da scuola degli alunni dell'infanzia e delle primarie.

*Monica del Portillo, prima dei non-eletti per la componente genitori durante le elezioni del novembre 2012, subentra a Flavia Botto, che esce dal Consiglio d'Istituto non avendo più figli frequentanti una delle scuole del Comprensivo.

mercoledì 16 settembre 2015

Si riparte!



















L'augurio che rivolgiamo a tutti gli studenti, ancora bimbi o più grandicelli, è di vivere intensamente e con serenità la loro costruzione come persone e cittadini.
L'invito che facciamo al personale scolastico e ai genitori, lo stesso.
Perché a Scuola si costruisce l'intera società.

Partecipare, prendersi carico - "I Care", diceva Don Milani - è il modo migliore.

In questi anni abbiamo cercato di virare il mugugno tipico genovese in costruttività a levante. Crediamo sia prezioso continuare.

Daje!

De Pres

lunedì 14 settembre 2015

Buon anno, ragazzina!

Dai che è andata. Sono (quasi) tutti fuori.

"Un anno iniziato col botto non può che migliorare": l'ho sentito dire oggi da qualcuno nel piazzale della scuola L. Manfredi. Beh, speriamo...

Voglio condividere gli auguri del Dirigente, oggi pubblicati sul giornalino d'Istituto (leggi qui), e aggiungere i miei, con un pensiero particolare a tutti coloro che la notte scorsa non hanno potuto chiudere occhio, e non per l'agitazione d'inizio lezioni.


Auguro a quella ragazzina che oggi ha perso il primo giorno di prima media (!!) perché stanotte il tetto della sua casa è letteralmente volato via di dimenticare presto lo spavento e di recuperare serenità e entusiasmo. Sono certa che la voglia di crescere e capire il mondo, come dice il prof. Angiolani, avrà la meglio e aiuterà anche i suoi genitori a superare questa brutta bruttissima esperienza.

Buon anno a tutti, allora.


martedì 11 agosto 2015

Fragile e spavaldo

 

 "Percorre il passaggio dall'infanzia alla vita adulta affrontando rischi e utilizzando mappe e travestimenti molto diversi da quelli sperimentati dalle generazioni precedenti, guarda al futuro e mai al passato, teme la noia e la vergogna, fa della creatività uno strumento di crescita. È un Narciso il nuovo adolescente, insieme spavaldo e temerario, delicato e fragile, in tutto diverso dai ragazzi degli scorsi anni. Non è stato allevato in un modello educativo rigido e autoritario, non lotta con un onnipresente senso di colpa verso qualunque istinto possa allontanarlo dal gruppo familiare. Al contrario, viene da un'infanzia privilegiata e fatica a lasciarla. Anche se è cresciuto alla ricerca di una mamma spesso troppo impegnata, è comunque abituato a considerare i suoi genitori come gli alleati per eccellenza e, libero dal complesso edipico, può riversare la rabbia verso altri obiettivi. Lavora sul suo corpo in trasformazione con il piercing, lo sport ossessivo, la ricerca morbosa di magrezza e ne fa un potente simbolo di proiezione nel futuro. È fatto così: lavora molto nella propria mente, ma se attacca nella realtà è incapace di identificarsi con il dolore che provoca, perché nessuno gli ha insegnato cosa significa immedesimarsi nell'altro da sé."

Lettura davvero consigliata. L'adolescenza non è solo un momento cardine dalla vita scolastica, ma dell'intera società.

De Pres

venerdì 24 luglio 2015

POF 2014/2015 IC QUINTO NERVI GENOVA

BUONISSIMA ESTATE A TUTTI, CON UN VIDEO RINFRESCANTE SU QUELLO CHE SIAMO STATI, SIAMO e SAREMO...
LA MERAVIGLIA DELLA SCUOLA PUBBLICA, nonostante tutto. Bello ESSERCI!!!!!!!! Siamo una squadra fortissimi (nonostante la foto celebrativa di dirigente e docenti, ultimi arrivati a calcetto)!

TROVATE il video QUI (CLICCARE)!

Grazie a MARINA, ROSSELLA e MéLANIE!

Mense scolastiche: cambia qualcosa...

Per l'anno scolastico 2015/2016, cambia la tariffazione del servizio scolastico comunale.




L'iscrizione al servizio prevede una quota annuale di 26€ per ogni alunno iscritto.

Chi desidera presentare la richiesta per ottenere l'agevolazione tariffaria avrà tempo sino a
venerdì 2 ottobre 2015
La domanda, al solito, va presentata alla Segreteria della Scuola e consentirà di godere delle nuove tariffe ridotte a partire dalla bollettazione immediatamente successiva alla data di presentazione.
Il modulo è disponibile sul sito del Comune di Genova e su quello del nostro Istituto o, più rapidamente, cliccando qui.

Per ottenere la riduzione sul costo del pasto scolastico (€6,50 a pasto effettivamente consumato), è indispensabile aver ottenuto la certificazione ISEE del nucleo familiare cui appartiene il singolo studente:
- per ISEE da €0 a €4.800: tariffa a pasto consumato da €1.03 a €1.27;
- per ISEE da €4.800,01 a €16.500: tariffa a pasto consumato da €3.03 a €3.62;
- per ISEE da €16.500,01 a €30.000: tariffa a pasto consumato da €3.71 a €6.48;

Nel caso in cui siano presenti più minori a carico sono previste ulteriori agevolazioni:
- con ISEE inferiore o uguale a € 16.500: 35% in meno per 2 minori, 45% per 3 minori, 75% per 4 minori, esenzione per nuclei familiari con 5 o più minori
- con ISEE superiore a €16.500 e inferiore o uguale a €30.000: sconto del 5% per 2 minori, del 18% per 3 minori, del 75% per 4 minori, esenzione per nuclei familiari con 5 o più minori

Per maggiori informazioni sul sistema tariffario:
  • www.comune.genova.it – servizi per i cittadini - aree tematiche – scuola e formazione – la scuola
  • email: risttariffe@comune.genova.it
  • NUMERO VERDE GESTIONE TARIFFE 800-445325 (dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13.00)

lunedì 8 giugno 2015

Intellettuali in cattedra: Pennac e Baricco dicono la loro sulla scuola!

Belle letture per l'estate.

QUI l'intervento di Daniel Pannac (insegnanti di franceseeeee!!!).
QUI l'intervento di Alessandro Baricco

E QUI e di seguito un'analisi comparata che trovo interessante e ricca di spunti, comunque la si pensi.


Interessante paragonare le recenti riflessioni dello scrittore francese Daniel Pennac con quelle dello scrittore italiano Alessandro Baricco sulla scuola: il primo punta sull’importanza del desiderio di apprendere, anzi sul piacere di apprendere, addirittura consiglia di non fare entrare gli alunni in classe con ipad, cellulare e pc poiché questi mezzi (da non demonizzare) favoriscono la fuga dall’esperienza relazionale che costituisce il fondamento dell’esperienza educativa, invece Baricco propone quasi il contrario con una scuola che dovrebbe rinnovarsi partendo dal digitale. Pennac si preoccupa della formazione come cittadino consapevole e autonomo, dell’apprendimento possibilità di fare emergere una soggettività critica per combattere la trasformazione dell’alunno in consumatore asservito ad un sistema alienante che uccide ogni capacità di essere per davvero libero.

Baricco afferma che digitale e linguaggio scolastico non s’incontrano evitando tuttavia di ragionare, come fa Pennac, sugli effetti del digitale sullo sviluppo psico-emozionale e neuro-cerebrale del bambino. Non si pone minimamente la questione del rapporto da consumatore che ha il bambino con questi oggetti. Pennac, dalla sua esperienza d’insegnante e anche di alunno “difficile” (vedi Chagrin d’école), vede nella relazione l’essenza del processo educativo – in questo la presenza pervasiva dell’oggetto digitale rappresenta un ostacolo che spinga all’autoisolamento e non all’apertura all’altro -, considera anche l’importanza dell’incontro con l’adulto consapevole e attento pedagogicamente. Questioni che non sembrano preoccupare Baricco che sembra, alla differenza di Pennac, ignorare i lavori dei neuroscienziati come Lamberto Maffei e Nicholas Carr sull’impatto dell’invasione del digitale nella vita dell’infanzia e della pre-dolescenza: impoverimento emotivo e relazionale, restringimento della sfera cerebrale che gestisce le funzioni del linguaggio e del pensiero, quindi di tutta la sfera cognitiva, una perdita progressiva della capacità di fantasticare e, come hanno scritto il filosofo Bernard Stiegler sui fenomeni di “captazione mentale” e il pedagogista Philippe Meirieu sull’emergere di “nuovi poteri ascendenti” quali sono i media informatici, una incapacità di sublimare e una ipertrofia del volere tutto subito senza riuscire a gestire il tempo dell’attesa e quindi a strutturare quel linguaggio intrapsichico che permette di fornire un senso e un significato a quello che si prova nella relazione con l’altro.


Ci sembra che l’approccio di Daniel Pennac sia molto più profondo e attento all’importanza dell’esperienza relazionale come spazio della crescita soggettiva e come base della formazione di un cittadino consapevole, Baricco affronta una questione importante come quella della presenza del digitale senza tuttavia porsi veramente la domanda del come educare all’uso di questa tecnologia e del come la ricerca di senso, rispetto alla condizione umana e alla propria esistenza in un mondo fatto di diseguaglianze, non possa avvenire a scapito del senso di appartenenza al genere umano e quindi dell’importanza di vivere questa dimensione nel rapporto con l’altro e l’esperienza educativa reale e non virtuale. Per di più mentre Pennac assume esplicitamente una posizione critica verso i progetti neoliberisti di riforma della scuola che emergono in Francia, sembra che quest’aspetto non interessi più di tanto lo scrittore italiano. Sono due modi di concepire la funzione dello scrittore e dell’intellettuale nella società: quella di Pennac che prende posizione sul piano etico-politico e quella di Baricco che rimane nella sua funzione di specialista della letteratura e basta. Come lo sappiamo sono due visioni che storicamente (come l’ha ben descritta Gramsci nei suoi scritti sugli intellettuali) caratterizzano l’atteggiamento degli intellettuali francesi che intervengono nella sfera pubblica rispetto alla gestione della polis e gli intellettuali italiani che curano la propria estetica senza sporcarsi più di tanto le mani.


Alain Goussot, docente di pedagogia speciale presso l’Università di Bologna.