lunedì 25 febbraio 2013

Verbale (non ufficiale) del 3° consiglio d'istituto.

 3° Consiglio d'Istituto a.s. 2012/2013– 14 febbraio 2013
Presenze dei consiglieri (14 su 18):
rappr. genitori: Ageno (via Somma), Berardi (Durazzo), Botto (Durazzo), Carbone (Gianelli), Carelli (da Verrazzano), Dentoni (Fermi), Ruggieri (Manfredi)
rappr. docenti: Di Donna (Manfredi), Massone (via Somma), Picasso (da Verrazzano), Roberto (da Verrazzano)
rappr. segreteria: D’Antone, Gorni
dirigente: De Filippis
Presiede Francesca Carbone.
1. Lettura e approvazione verbale precedente
Il verbale della riunione precedente, quella del 19 dicembre 2012, è molto stringato, forse troppo.
Ad esempio, la discussione che si è avuta circa il nuovo orario delle classi a tempo pieno, che è stato deliberato solo in seguito ad una lunga disamina di tutte le possibili alternative, non trova alcuno spazio nella relazione. Abbiamo pertanto chiesto di dedicare maggior attenzione e spendere qualche parola in più, in futuro, alla verbalizzazione ufficiale di eventuali discussioni, anche per giustificare, sulla carta, il tempo che spendiamo seduti attorno al tavolo dell'aula riunioni della Durazzo. Verbale comunque approvato.
2. Programma annuale 2013 / Fondo minute spese
Premessa: il Programma Annuale è l’unico documento contabile annuale predisposto dalle istituzioni scolastiche per lo svolgimento e l’attuazione della propria attività finanziaria. É redatto in regime di competenza, cioè indica le entrate che hanno diritto ad essere riscosse e le uscite che si prevede di affontare nel corso dell’anno. Questo significa che nel programma sono riportate le relative poste di entrata e di uscita a prescindere dall’effettivo incasso e dall’effettivo pagamento degli impegni assunti. Rispetto agli anni passati, si è dovuto tener conto della Nota 8110 del 17/12/2012 che conferma l’erogazione parziale, cioè di solo otto dodicesimi, dei finanziamenti spettanti (manovretta già operata l’anno passato per “centellinare” i pochi fondi disponibili con la motivazione di un ulteriore previsto dimensionamento). Oltre a questo, in attuazione della spending review, sono assegnati solo virtualmente i fondi per le supplenze che saranno gestiti anch'essi attraverso il “cedolino unico” e non iscritti nel Programma Annuale 2013. In sintesi: sempre meno soldi che entrano.
Il programma annuale presentato è il primo dopo la formazione dell’Istituto Comprensivo, e per questo motivo è più complesso e “ricco” rispetto agli anni precedenti. Bisogna infatti considerare che gli alunni iscritti e frequentanti al 1/9/2012 sono 1244, distribuiti in 27 classi di scuola primaria, 4 sezioni d'infanzia e 25 sezioni di scuola media. Oltre alla direttrice, in organico ci sono 126 docenti e 32 non docenti.
Il bilancio 2013 è stato presentato dalla signora Gorni (Direttrice Servizi Generali e Amministrativi, DSGA), che ha spiegato nel dettaglio tutte le voci di uscita su cui i consiglieri hanno puntato l'attenzione. Il programma era già stato approvato martedì 12 febbraio dalla Giunta Esecutiva, costituita da due docenti e due genitori oltre che dalla direttrice, ma qualche curiosità c'è stata ugualmente.
Rispetto ai bilanci dell’ex direzione didattica le differenze sono notevoli, a partire dalla quantità complessiva di denaro che viene gestita dalla scuola. Tra l’altro la contabilità delle numerose attività svolte dalle medie, per lo più finanziate con fondi privati dei genitori, rendono il documento decisamente complesso, sebbene la DSGA ci abbia fornito un prospetto esplicativo molto utile delle entrate e delle uscite (di cui molte in previsione, dato che l’anno solare è appena cominciato e che il primo trimestre dell’anno scolastico è già stato conteggiato nel programma 2012 e approvato dal Commissario)
Per le scuole primarie, emerge il fatto che le spese relative ai progetti finanziati con i contributi delle famiglie (contributo volontario POF) sono di difficile rendicontazione, sia perché i soldi richiesti arrivano con difficoltà, forse dovuta al fatto che quest’anno non c’è stato bollettino postale prestampato, sia perché questi fondi vengono versati in un c/c postale e periodicamente prelevati per passarli su quello bancario, rendendo di fatto difficile il conteggio aggiornato.
In ogni caso, i progetti per le primarie che vengono pagati integralmente con questi fondi sono, come stabilito dal precedente Consiglio di Circolo:
progetto Coro: 8 ore per tutte le classi delle primarie con l’ins. Paraninfo (in previsione 10 ore)
progetto Arte: Tocco quindi imparo per le classi prime e seconde
Ceramica per le classi terze
Professione illustratore per le classi quarte
Arte insieme per le classi quinte
La componente genitori del Consiglio di Istituto ha richiesto che la prossima volta vengano preparate delle schede dettagliate (analogamente a quanto accade per i progetti della secondaria) dei singoli progetti integrativi dei POF delle primarie, al momento raggruppati in un'unica scheda denominata "progetto primaria".
Veniamo informati che non è ancora certa l’attivazione dei progetti della scuola d’infanzia e primaria gestiti dai docenti dell’Istituto con orario aggiuntivo.

3. Piano visite guidate
E qui son dolori, perché di fatto non si è deciso nulla, pur avendo discusso a lungo.
Giusto per essere chiari, va precisato che al Consiglio di Istituto spetta deliberare solo sulle gite d’istruzione che avvengono fuori del territorio comunale. La Direttrice ci ha illustrato le richieste ricevute per diverse classi, sia delle elementari che delle medie, con destinazioni diverse, da Lucca a Viareggio, fino a Roma passando per Isola d’Elba, gite che come C.d.I. abbiamo approvato in toto, considerando l’importanza e il valore di simili esperienze per queste fasce di età.
La direttrice si è comunque riservata di verificare, oltre alla validità del progetto didattico, la disponibilità delle insegnanti. Solo previa autorizzazione della DS, verrà scelta la ditta di autonoleggio cui affidare la commessa; probabilmente ce ne occuperemo in occasione del prossimo Consiglio d’Istituto, fissato per il 19 di marzo. Non ci perdiamo una festa che sia una: prevediamo l’eventualità di una riunione anche la vigilia di Ferragosto!
Per quanto riguarda invece le uscite didattiche all’interno del territorio comunale, la norma prevede che non sia necessario il passaggio tramite il Consiglio d’Istituto. L’autorizzazione viene concessa direttamente dal Dirigente Scolastico a patto che la richiesta, presentata dalle insegnanti, soddisfi una serie di «requisiti» che ancora non ci sono completamente chiari. Spulciando un po’ la normativa vigente messa a disposizione dal WEB, si legge che, anche per quanto riguarda le uscite di un solo giorno, non può essere effettuato alcun viaggio o visita d’istruzione se non partecipano almeno i 2/3 degli alunni delle singole classi coinvolte oppure se la data prescelta cade nell’ultimo mese di lezione. Invece, nel conferimento dell’incarico di «docente accompagnatore», il dirigente scolastico deve tener conto dell’effettiva disponibilità del docente e dell’eventuale sostituto. Questo particolare, considerato l’esiguo numero di insegnanti in servizio su scuole con poche classi, diventa di fondamentale, essenziale rilevanza per poter anche soltanto pensare di organizzare la più semplice delle visite guidate...
A tale riguardo è stata insistemente richiesta, da parte di Cristina Ageno, una delucidazione su quanto accaduto di recente alla scuola Manfredi dove due uscite didattiche (già programmate, presentate in consiglio d'interclasse, organizzate e parzialmente pagate), sono state «bocciate» dalla direzione senza che alle famiglie degli alunni siano arrivate le necessarie motivazioni. La dirigente ha parlato di una procedura non corretta nella richiesta di autorizzazione avanzata dalle docenti interessate e da qui è sorta una discussione molto animata che ha coinvolto non solo i genitori presenti, ma le stesse insegnanti, le quali hanno fatto presente le difficoltà sempre crescenti, anche a causa di un'eccessiva rigidità nel seguire l'iter burocratico, nell'organizzare e nello svolgere, più semplicemente, il proprio lavoro. Dal punto di vista delle famiglie, invece, la questione principe è la mancata comunicazione: se la scuola si ostina a non informarle, limitando o tentando di contenere il coinvolgimento degli strumenti che ha a disposizione (gli organi collegiali in primis, i rappresentanti in secondo luogo), l'intera vita dell'Istituto diventa sempre più complicata e inutilmente faticosa.
Un'altra questione emersa durante la disanima di questo punto all'o.d.g. si riferisce alla partecipazione di alunni in situazioni di handicap. Su questo, come se non bastasse, la legge è un pochetto sibillina, dato che recita così: «nel caso di partecipazione di uno o più alunni in situazione di handicap, si demanda alla ponderata valutazione dei competenti organi collegiali di provvedere, in via prioritaria, alla designazione di un qualificato accompagnatore nonché di predisporre ogni altra misura di sostegno commisurata alla gravità della menomazione». Secondo alcuni interpreti, in presenza di disabilità lieve la scuola potrebbe decidere di non aggiungere un accompagnatore in più per l’alunno con handicap e la dirigente, in effetti, ha presentato questa eventualità, che andrebbe definita e regolamentata all’interno del regolamento d’istituto.
4. Regolamento di Istituto: criteri assegnazione docenti alle classi e criteri formazione classi
Eccolo qua. Di fatto, un vero e proprio regolamento il nuovo Istituto ancora non ce l’ha. Alcuni articoli, dedotti dai precedenti Statuti (quello della direzione didattica e quella della scuola media Durazzo), sono stati accorpati e approvati a dicembre dal Consiglio d’Istituto, ma molte altre voci sono ancora tutte da creare.
Nell'ultimo consiglio sono stati deliberati gli articoli che regolamentano l’assegnazione dei docenti alle classi, rimessa, come è giusto, al DS (Dirigente Scolastico), pur nel rispetto di criteri assolutamente condivisibili: la continuità didattica sulla classe, la valorizzazione delle singole competenze e l’assegnazione, ove possibile, di almeno un insegnante di ruolo per ogni classe.
Per la formazione delle classi prime, l’articolo approvato prevede che siano formati dei gruppi quanto più possibile omogenei ed equilibrati, anche in base all’età o all’iscrizione ai corsi di attività alternativa.

5. Calendario scolastico: chiusura elettorale

Scuola chiusa per tutti gli alunni dell'Istituto lunedì 25 e martedì 26 febbraio. Naturalmente si è parlato della possibilità di fare delle eccezioni per le scuole che non sono sede di seggio, ma è stata considerata dai più un’eventualità discriminante e comunque non realizzabile, dato che la stessa sede della dirigenza è interdetta perché seggio elettorale. Senza segreteria, far funzionare le scuole diventa complicato e inutilmente rischioso. Quindi tutti a casa.

6. Attività da retribuire con il Fondo dell’Istituzione Scolastica

Il Fondo dell’Istituzione Scolastica è assegnato dallo Stato per lo svolgimento di attività di istruzione, di formazione e di orientamento proprie dell'istituzione interessata: nel nostro caso verranno retribuiti i collaboratori della dirigente, le attività connesse al presidio dei plessi e al coordinamento organizzativo, sia dei plessi che delle diverse commissioni, la disponibilità alle supplenze brevi da parte dei docenti dell'Istituto, i collaboratori scolastici e il personale amministrativo che è stato coinvolto intensamente negli ultimi mesi sia nella riorganizzazione degli uffici, avviata e non ancora perfezionata grazie a molte ore di straordinario, che nel supporto alle iscrizioni al nuovo anno scolastico, il personale ausiliario per la sostituzione dei colleghi assenti, il supporto alla didattica, la pulizia delle aule di refezione e delle aule interessate da opere di risistemazione edilizia...
Al termine della riunione si è provato a sondare un po’ l'andamento delle iscrizioni al prossimo anno scolastico, ma la Dirigente ha spiegato che, con questa novità dell'iscrizione telematica, non è possibile avere un quadro aggiornato della situazione almeno sino alla chiusura delle stesse, prevista il 28 di febbraio. Anche in seguito a tale data bisognerà attendere le informazioni direttamente dal Ministero prima di poter procedere alla formazione delle classi.
Questo genere di risposta è di routine, diciamo, e come tale va interpretata. In ogni caso, resta il fatto che per l'a.s. 2013/2014 sia stato previsto un calo di circa 94 studenti, il che potrebbe equivalere alla perdita complessiva di 5 o addirittura 6 classi per tutto il plesso.
Torneremo sicuramente sull’argomento nei prossimi incontri.

Alle 19 abbiamo finito!

Mariacristina Ruggieri
Anna Dentoni


3 commenti:

  1. Complimenti ancora al blog, forse l'unica cosa positiva di questo Istituto Comprensivo Quinto/Nervi.
    In bocca al lupo ai nuovi e a coloro che rimarranno da uno di quei 94 o forse più che è riuscito ad "emigrare" verso un altro Istituto comprensivo.

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  2. Melanie Desbois Bilanci4 marzo 2013 alle ore 11:47

    scusa "anonimo del 01 marzo", ma mi sembra esaggerato dire che il blog sia l'unica cosa che funziona del nostro IC!!! certo che ci sono dei problemi e delle cose che ci fanno arrabiare o che non cappiamo, ed è per questo mi sembra che è nato il comitato dei genitori, per cercare di dire la nostra e di migliorare la communicazione tra le famiglie e la scuola... ma io con 3 figli in 3 realtà dell'IC vedo anche tante cose che mi piaciono! Credo anche che tanti problemi siano dovuti al poco riguardo che ci sia nei confronti della scuola pubblica, non so da quando sei "riuscito (?!) ad emigrare" in un'atro IC, ma facci sapere se veramente va tutto bene altrove!

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  3. Mariacristina Ruggieri (Manfredi)13 marzo 2013 alle ore 10:43

    94?

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