lunedì 7 dicembre 2020

Il passaggio di testimone



Ciao a tutte e a tutti!

Lo scorso venerdì 27 novembre si è svolta online la prima assemblea del Comitato Genitori di questo nuovo anno scolastico 2020/2021…un altro anno faticoso, preoccupante ma che sta andando avanti nonostante le difficoltà.

È stato un bellissimo incontro tra genitori presenti da tempo nell’Istituto Comprensivo Quinto Nervi e genitori appena arrivati che hanno condiviso idee, opinioni e sentimenti, con tanta voglia di fare e di dare il proprio contributo.

Il passaggio di testimone di anno in anno è inevitabile, le nostre ragazze e i nostri ragazzi crescono, cambiano scuola, vanno alle superiori e noi con loro.

Maria Cristina, fondatrice e coordinatrice del Comitato Genitori, ha ben raccontato, come solo lei sa fare, gli obiettivi di questa rete di mamme e papà e l’importanza che essa ricopre all’interno dello stesso istituto .

La ringraziamo ancora tantissimo per tutto quello che ha fatto e che continua a fare, certi che non smetteremo mai di chiederle aiuto e consigli.

Di seguito il verbale dell’assemblea redatto da Laura con i nomi del neo Consiglio Direttivo eletto durante la riunione, troverete genitori “nuovi” e qualche cambio di carica tra quelli già coinvolti nel precedente, ogni plesso ha uno o due referenti prontissimi a far da tramite tra famiglie, rappresentanti di classe e scuola.

In attesa di rivederci presto e ancor più numerosi,

un caro saluto,

Sylvia Cama

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Venerdì, 27/11/2020 ore 17.30

1^ Riunione online

Partecipanti

34 genitori dell’Istituto Comprensivo Quinto Nervi tra cui:

Lorenzo Calza, presidente del Consiglio d’Istituto

Ana Carolina Ornellas, come segretario uscente

I genitori che hanno presentato la loro candidatura per il rinnovo del direttivo

Rappresentanti di classe di ogni plesso dell’istituto.

Partecipazione straordinaria di Maria Cristina Ruggieri, ex-presidente.

Ordine del giorno

Presentazione del Comitato Genitori

Rinnovo Consiglio Direttivo

Verbale

●       Maria Cristina Ruggieri ha ripercorso la storia del Comitato Genitori. Il Comitato Genitori è nato insieme all’Istituto Comprensivo Quinto Nervi con lo scopo di creare una rete esterna di genitori a supporto e sostegno dell’istituto stesso. L’idea è nata all’interno del Consiglio d’Istituto e come emanazione di un organo collegiale ha coinvolto in primis i rappresentanti di classe. Conoscersi, confrontarsi, collaborare, scambiare idee, aiutare la comunicazione scuola-famiglia: ecco gli obiettivi del Comitato Genitori. Quindi non uno spirito di contrapposizione! Anzi, la volontà di mettere a disposizione le proprie competenze e un po’ di tempo. Nella pratica il Comitato Genitori ha riorganizzato le biblioteche scolastiche, organizzato e gestito le Feste del libro e le Feste di fine anno, realizzato l’atelier di robotica alla Gianelli. Dalla necessità di mantenere un collegamento tra i vari plessi è nata la figura del referente di plesso, che se da una parte opera in stretto contatto con i rappresentanti di classe del proprio plesso, dall’altra si confronta con gli altri rappresentanti di plesso in modo da creare una rete di condivisione e collaborazione. Lo spirito del Comitato Genitori è sempre stato quello di aiutare la scuola!

●       Lorenzo Calza, al terzo mandato come Presidente del Consiglio d’Istituto, ha ricordato l'aneddoto “delle tende” come spunto per ribadire l’importanza dell’interagire in modo costruttivo e positivo, al fine di sbrogliare i nodi, di fungere da intercapedine tra scuola e famiglia! Ha inoltre ricordato un’altra iniziativa promossa e portata a termine dal Comitato Genitori, la pulizia dei giardini di Quinto, sottolineando come sia bello, nell’ambito della genitorialita’, che i figli vedano il proprio genitore impegnato attivamente a favore della scuola e della collettività. Ha concluso quindi ricordando la funzione di controllo ma anche di supporto del Comitato Genitori.

●       A seguire un giro di presentazione da parte dei genitori che avevano fatto pervenire (entro mercoledì 25) la loro candidatura per il rinnovo del Consiglio Direttivo. Collaborazione, atteggiamento costruttivo e di confronto, desiderio di far crescere i propri figli in un contesto sereno, buona volontà, voglia di lanciarsi in una nuova esperienza di cui si è sentito parlare bene… ecco i temi ricorrenti nelle varie presentazioni!

●       Si è quindi proceduto alle votazioni. Dei 34 partecipanti alla riunione, 31 erano i genitori aventi diritto di voto ed all’unanimità hanno espresso parere favorevole confermando l’elezione di tutti i candidati, ciascuno nella posizione prescelta, come indicato di seguito. Non ci sono stati astenuti ne voti contrari.

Sylvia Cama per la carica di presidente

Laura Polero per la carica di segretario

 Referenti di plesso

Ana Ornellas per la scuola C. Durazzo succursale 

Annalisa B e Maria Teresa Marino per la scuola C. Durazzo sede

Fiorella Simia per la scuola A. Gianelli

Michela Mazier per la scuola L. Manfredi

Monica Carbone e Elena Miniussi per la scuola E. Fermi

Simona Panfili e Francesco Robbiano per la scuola G. Da Verrazzano

Valentina Arnò per la scuola dell'infanzia di Via del Commercio

Elena Severini per la scuola dell’infanzia di Via Somma

 ●       Al termine della riunione Lorenzo Calza ha posto l’accento su un tema molto attuale e molto delicato, il tema del rientro! L’emergenza sanitaria causata dal COVID-19, con le limitazioni che ha imposto, ha profondamente modificato le relazioni interpersonali; ogni età sta vivendo questo momento in modo diverso; i dispositivi tecnologici sono diventati l’unico legame con la collettività. Ci sarà bisogno di aiuto, per i genitori e per i ragazzi, altrimenti il rientro sarà “burrascoso”! Ecco le riflessioni di Lorenzo, colte al volo da Gaetano D’Elia che nella sua presentazione aveva già ricordato l’Associazione Timiotera. Timiotera, le cose più importanti è un progetto nato nel 2017 da alcuni genitori del nostro istituto che al termine di “PerCorsi di gruppo”, iniziativa organizzata dal Sert Distretto 13 ASL 3 Genovese come proposta di formazione sulle abilità genitoriali per la prevenzione primaria alle dipendenze, hanno capito quanto sia importante sentirsi sostenuti nel proprio compito genitoriale; hanno sentito il bisogno di continuare a vedersi per sviluppare occasioni formative e spazi di confronto nell’interesse dei soci, delle famiglie, della scuola e della comunità. Incomincio da...3; Tecnologia: le 3 T (TV - Tablet - Telefonino); A tutti i costi; alcuni dei progetti di lavoro a piccoli gruppi proposti negli anni ai genitori del nostro Istituto Comprensivo. Causa COVID-19 questa associazione ha subito un arresto, l’idea emersa è stata proprio quella di far ripartire il gruppo da questo tema: Il rientro! Tenendo anche conto che il tema del disagio e dell’inclusività è sempre stato il fiore all’occhiello del nostro Istituto Comprensivo.

Fine riunione ore 19.15

Laura Polero

Segretario Comitato Genitori Istituto Quinto Nervi

martedì 1 dicembre 2020

A Gigi


Piangiamo la scomparsa di una nostra "istituzione", ci stringiamo attorno al dolore della famiglia, della Scuola, del personale, del corpo docente. 

Gigi era sempre disponibile, sempre presente, ragazze e ragazzi di tante tante annate lo ricordano con piacere e nostalgia. 

Questo maledetto periodo ci ha strappato una preziosa risorsa. Tenere aperta la Scuola, in sicurezza, e vincere la sfida con il virus, il modo migliore per reagire, per omaggiarne la memoria.


Le famiglie del Comprensivo

domenica 11 ottobre 2020

Sono anni che aspettiamo!

Siamo i genitori di Nervi che tutti i giorni portano i bimbi a scuola.

Le classi della scuola elementare Enrico Fermi entrano ed escono con orari scaglionati per il Covid-19 e noi genitori, insieme ai bimbi, dobbiamo stare attenti a rispettare gli orari e a non creare assembramenti, oltre a stare attenti a tutti gli automobilisti che non rispettano il divieto di accesso in Piazza Duca degli Abruzzi, mentre da via Donato Somma le auto provenienti da ponente (ma anche da levante contromano!) scendono in via Vosgi a velocità elevata.

Allo stesso modo, durante l'entrata e uscita dei bambini dalle scuole di Capolungo, gli adulti che accompagnano i piccoli devono fare attenzione alle auto che prendono velocità mentre viaggiano verso levante e, cosa ancora più grave, fare lo slalom su e giù dal marciapiedi invaso dalle macchine parcheggiate anche in doppia fila.

Lunedì scorso una mamma ha rischiato di essere investita insieme ai suoi bimbi mentre attraversava via Somma sulle strisce pedonali, un "near miss accident" che è solo l'ultimo di una lunga serie di incidenti, anche gravi, che da anni si sono verificati su quella strada e all'altezza delle scuole di Nervi.

3 anni fa una mamma fu investita in pieno da un'automobile sulle strisce pedonali della scuola elementare Luigi Manfredi, pochi giorni dopo un incidente mortale avvenuto di fronte l'ingresso del Centro Pedagogico L'Emile. A questi episodi seguì una protesta spontanea delle famiglie e degli abitanti di via Somma, esasperati da una situazione che sembrava non interessare nessuno pur continuando a fare vittime. Venne organizzata una petizione per richiedere una reale tutela della sicurezza stradale e un incontro con i rappresentanti delle istituzioni, dal quale emersero proposte concrete di interventi rapidi.
Era la primavera del 2017. Periodo di elezioni...


Ad oggi, di tante promesse si è visto ben poco.
Anzi, siamo di fronte a situazioni quasi grottesche. Tra queste, quella legata alla figura del "nonno vigile", una presenza che, quando c'è, è realmente d'aiuto. Un bell'esempio di volontariato civico e una vera sicurezza per tanti bambini che vanno a scuola.
Ecco che un nonno della Scuola Fermi, su richiesta delle famiglie, ha dato la propria disponibilità come tutor d'area in Piazza Duca degli Abruzzi, ma non è stato possibile attivare il servizio perché la sua presenza è ritenuta "indispensabile" in altre parti. In pratica, se questo gentile signore davvero vuole aiutare la scuola, deve trasferirsi ogni mattina in un altro quartiere perché quella frequentata da suo nipote, a quanto pare, non è così "a rischio"!
Ci domandiamo come sia possibile negare a una persona di fare del volontariato vicino casa e, soprattutto, vicino alla scuola dove conosce tutti i bambini e dove è conosciuto da tutti.

E' ora che si faccia qualcosa perché le regole del Codice della Strada siano rispettate da tutti, perché "andare a scuola in sicurezza" non sia solo un'espressione senza significato, perché ci sia rispetto e consapevolezza delle difficoltà che le disposizioni per il contenimento epidemiologico comportano anche per gli studenti: con i nuovi turni di accesso ai plessi scolastici, accogliere e far uscire decine di bambini e ragazzi da scuola richiede almeno 30 minuti e aree molto più estese (ogni scuola ha più ingressi). Quei 30 minuti e quegli spazi devono essere sicuri. 

  • Chiediamo di vedere tutte le mattine il nonno vigile alla Fermi.
  • Chiediamo che ai vigili sia possibile presenziare tutte le entrate e tutte le uscite dalle scuole di Nervi per tutto il tempo necessario.
  • Chiediamo che le piazze e le vie antistanti le scuole siano interdette al traffico o con traffico limitato durante tutte le fasi di accoglienza e di uscita degli studenti.
  • Chiediamo che la segnaletica stradale sia adeguata alle nuove modalità di accesso e uscita dalle scuole.
  • Chiediamo che si trovi finalmente il modo per imporre il rispetto dei limiti di velocità in via Donato Somma.
  • Chiediamo che sia fisicamente impedito compiere manovre pericolose all'incrocio di via Vosgi con via Somma.  

Sono anni che aspettiamo.

P.S.: per un rapido excursus della "vecchia" storia della viabilità attorno alle scuole, vedi qui:
  • https://scuolelevante.blogspot.com/2017/02/andare-scuola-in-sicurezza.html
  • https://www.primocanale.it/gallerie-fotografiche/-rallentate-flash-mob-di-mamme-e-bambini-in-via-donato-somma-a-genova-nervi-522.html?id=522
  • http://www.ilnerviese.it/via-somma-pericolosa-al-via-la-raccolta-firme/?fbclid=IwAR2A6PKCnMAbqXCVOtmQ4ztB6QUkYuTN3MCX-hxKxFueyLnXjzBjH5jFzGU

domenica 7 giugno 2020

SPETTACOLI!


Martedì 9 Giugno 2020
alle ore 21.30
in diretta live al seguente link
 sulla piattaforma ZOOM:
Meeting ID: 927 1977 4129
Password: 467435

Si concludono online i laboratori di Teatro Educazione condotti da Officine Papage presso l'Istituto Comprensivo Quinto Nervi di Genova.
Dopo l'interruzione dell’attività in presenza, dovuta alla chiusura delle scuole, la compagnia ha deciso di continuare sul web il percorso intrapreso e portare a compimento il progetto, che quest’anno festeggia il suo 10° anniversario.


Menefreghismi ovvero che me ne frega dell'uomo che piantava gli alberi
20 ragazzi della secondaria di primo grado e alcuni delle superiori disegnano un ritratto grottesco, tagliente e ironico della loro ‘strana’ età, fatta di moltissimi “non me ne frega” e di un ostentato disinteresse per la maggior parte delle cose. “Boh” è la risposta più frequente ad ogni domanda, quella che la fa da padrona durante le chiacchierate/interrogatori con ogni adulto di riferimento.
Il lavoro mette in scena la caricatura di una generazione apparentemente ‘piallata’ al disinteresse totale per la vita che gli scorre accanto, tra genitori iperprotettivi o assenti, insegnati noiosi e autoritari, amici da imitare, da superare a volte da evitare. In mezzo a questa inedia, all'improvviso esplodono guizzi di energia e di interesse per alcune cose che fanno davvero ridere, sorridere e… pensare, mettendo a nudo fragilità e tenerezze fino all’inevitabile lieto fine.
La drammaturgia è originale, i ragazzi si sono messi in gioco nel raccontarsi e nel definirsi: un lavoro di approfondimento e presa di coscienza intenso all'insegna del divertimento.

RodariAmo
Il lavoro ha coinvolto i bambini della scuola primaria e si è sviluppato sulla lettura e l'analisi di alcune delle storie più famose della raccolta “Favole al telefono” di  Gianni Rodari. I nostri piccoli attori ci racconteranno le vicende dei personaggi e daranno vita alle immagini poetiche di Rodari, rielaborate e riassunte in piccoli video e momenti in diretta online.

giovedì 4 giugno 2020

Specchi

Tutti a parlare di scuola, bersaglio facile, pochi sanno come inquadrarne il centro e lanciano dardi a caso. Tutti a parlare degli altri paesi, dove la scuola si sarebbe riaperta. Non lo dicono che in Germania metà stanno in classe, su base volontaria, metà a casa. In Francia, idem, a due settimane dalla fine dell'anno. Particolare concetto di "riapertura". In Olanda sono richiesti 4 metri quadrati a studente per i distanziamenti di classe, sono nella nostra stessa situazione. Altrove, non si è minimamente investito sulla Didattica a Distanza ("di emergenza", se è meglio) e il vuoto di questi mesi è stato più abissale del nostro. Facile leggere i titoli. Tutti a parlare di un settembre misterioso, non pianificato. Ma non è così, non si fa altro, a scuola. Oggi, ci siamo fatti tre ore di Consiglio d'Istituto, come ovunque. Con mille dubbi, mille incognite, sì. Le stesse che ci sono fuori dalla scuola: numeri, curva epidemica, disposizioni, DPI, riuscire a sconfiggere del tutto i rischi pandemici. Con in più gli organi collegiali, la didattica, gli esami, la riorganizzazione del personale, la composizione delle classi, tutti i nuovi criteri da normare.
Ma come, i bar sono aperti e le scuole no? Si sente il mugugno modello-base. Davvero è un criterio logico di analisi? Non si va neanche a un concerto, o allo stadio, se è per questo. Come mai?
Si parla di lezioni all'aperto: concetto romantico, l'arcadia, l'Attimo Fuggente. Fosse fattibile. Non spiegano dove reperire gli spazi, il personale, come gestire la logistica, gli spostamenti dei piccoli - infanzia e primarie. Non viviamo tutti in ampie pianure piene di spazi, decongestionate dal traffico. Non spiegano cosa sarebbe successo oggi, con la pioggia, ai milioni di studenti italiani. Tutti a casa? O tutti in classi-hangar che non ci sono. Allora costruiamole, si propone. Cosa, le classi-hangar? Come si fa a impostare la riapertura di una ISTITUZIONE della Repubblica valutando le previsioni del tempo?
Forse è meglio investire su un ritorno alla normalità, spendere le risorse per mettere in sicurezza gli edifici che abbiamo, troppo spesso fatiscenti, invece di aggiungervi ulteriore edilizia provvisoria.
Tutti a parlare di scuola, pochi che ne conoscano la vicenda interna, l'immane opera di riorganizzazione di questi mesi, lo scapicollarsi per tenere agganciata una generazione. Ah, la situazione è difficilissima, certo, la scuola italiana ha mille difetti e contraddizioni, come la nazione tutta, ministeri in primis. L'Italia ha visto l'esplosione di Chernobyl, una deflagrazione da cui sta uscendo con gradualità e prudenza. Forse, un buon modo, che sa di umanità più che di profitto. Altrove si sente un altro sapore, più acre, come ci racconta la cronaca mondiale.
La scuola è il nostro specchio. Non si è mai fermata, in realtà. Aiutiamola, aiutiamoci. Tanto, ce la faremo, a prescindere. Al netto della retorica.