sabato 4 marzo 2017

Buone nuove da Capolungo

Martedì 28 febbraio, al fine di dirimere la spinosa questione del rifacimento delle cancellate del giardino della scuola d'infanzia (lato nord) di via Somma, si è svolto un incontro tra il preside dell'Istituto Comprensivo, l'assessore al territorio del Municipio Levante, il responsabile dell'Ufficio Tecnico municipale e l'amministratore del condominio confinante con la scuola.
All'incontro erano presenti anche alcuni esponenti del Comitato Genitori.

Dopo aver a lungo discusso sulla questione sicurezza legata al pericolo rappresentato dalle cancellate rugginose e deteriorate che delimitano il confine nord della scuola, il geometra Assereto ha proposto di rifare a spese del Municipio parte della cancellata.
I genitori, con il fondo costituito negli anni scorsi grazie alla vendita dei lavoretti dei bambini dell'infanzia, contribuiranno all'acquisto della recinzione lato rio della scuola, come da accordi precedenti.
Il dirigente ha sollecitato il ripristino della rete di protezione arancione messa 2 anni fa lato rio: l'intervento è minimo, consistendo prevalentemente nella sostituzione dei copripalo dei paletti di sostegno. Di questo si occuperà direttamente l'Ufficio Tecnico.
I lavori si svolgeranno, presumibilmente, nel periodo di marzo.

Per quanto concerne l'accesso alla scuola dalla via Aurelia, Assereto lamentava la mancanza di fondi per il rifacimento del muretto da tempo ammalorato che è in parte franato lungo lo stesso viale. Veniva, inoltre, messo in evidenza la pericolosità dell'accesso mancando una segnaletica stradale adeguata in via Capolungo che indichi chiaramente la presenza di una scuola.
Dopo aver paventato la chiusura dell'accesso causa l'elevata pericolosità, i rappresentanti del Comitato ed il Preside, avendo ben presente il disagio che un eventuale provvedimento avrebbe arrecato ai bambini ed ai genitori della scuola, hanno invece proposto ai rappresentanti del Municipio di installare un'adeguata segnaletica stradale ed una ringhiera di protezione all'uscita del vicolo che conduce alla scuola. 

L'installazione della ringhiera porterebbe allo spostamento di alcuni dei bidoni della nettezza urbana che si trovano lungo la strada ma, sicuramente, sarebbe un'ottima soluzione per la sicurezza dei nostri figli che non correrebbero più il pericolo di essere investiti da un autobus o da una macchina appena usciti dal viale della scuola.

La riunione si è sciolta con la promessa da parte delle autorità di valutare concretamente le ipotesi proposte.

Per il Comitato Genitori: Annita Polleri e Ana Ornellas

venerdì 17 febbraio 2017

SICUREZZA!

Ieri, 16 febbraio, le rappresentanti delle scuole Manfredi, Fermi ed Emile si sono recate in Municipio per consegnare 135 fogli con le 1.365 firme dei cittadini che chiedono alle autorità «l'adozione di tutte le misure necessarie, a partire dal controllo delle eccessive velocità  dei veicoli, atte a garantire la sicurezza dei pedoni nei tratti di via Donato Somma, soprattutto in prossimità degli attraversamenti pedonali e nelle vicinanze delle Scuole Manfredi, Fermi ed Emile», oltre alla regolamentazione della circolazione veicolare in prossimità del'incrocio tra via Vosgi e via Somma e di tutti i punti critici lungo la stessa via.

Ma così non va bene, non basta!
Questa non può restare una semplice comunicazione: questa è una storia di vita che va raccontata.
Per tenerne traccia, ma soprattutto per pretendere dalle autorità quello che 1.365 cittadini (1.365 firme raccolte in meno di 10 giorni! sono numeri che fanno riflettere, che vanno capiti) chiedono a gran voce: SICUREZZA!

Ora io posso raccontare solo la mia parte, senz'altro riduttiva, poco approfondita e sicuramente senza pretese, ma almeno è un inizio.
Forse tutto è iniziato con l'incidente fatale di martedì 24 gennaio davanti all'Emile. Un neo-papà - in potenza.
Credo che ritrovarsi presenti a questo incidente terribile proprio all'ora in cui escono i bimbi dall'asilo e da scuola sia stata una bruttissima esperienza per tutte le mamme che stavano passando di lì, e per tutti i bimbi, oltre che per chiunque altro.
Qualche mamma -forse anche perché l'istinto o l'emozione a volte suggeriscono come vedere le coincidenze- ha avuto l'idea della petizione in favore della sicurezza davanti alle scuole, per bimbi e genitori.
L'ulteriore incidente occorso alla mamma che qualche giorno dopo è stata investita sulle strisce pedonali della Manfredi in orario ingresso alunni mentre attraversava (peraltro sotto la supervisione di un vigile) ha fortificato nei genitori la consapevolezza che è necessario essere in tanti e impegnarsi in prima persona per poter ottenere ascolto.

Per quanto mi riguarda ho mandato i miei bimbi all'Emile per 3 anni, ora frequentano la Manfredi, quindi via Somma l'ho sempre percorsa, a piedi o in auto, almeno quattro volte al giorno tutti i giorni da quasi 6 anni a questa parte. E dal 24 gennaio quando tutti i giorni passo davanti a quel mazzo di fiori legato al palo della luce difronte all'Emile mi manca il respiro.

Sono orgogliosa di aver firmato, di aver  contribuito a chiedere ai cittadini di firmare per questa petizione voluta dalle mamme, di aver aiutato a raccogliere e contare le firme, e da ultimo di aver presenziato alla riunione di sabato 11 febbraio, durante la quale le autorità si sono rese conto che non solo le mamme, ma tutti i cittadini a gran voce stanno chiedendo: SICUREZZA! 
Sono molto soddisfatta della forte presa di posizione di tutti i cittadini sul tema della sicurezza, sollevato per prime da noi mamme.
So quindi che siamo tanti ad essere fiduciosi che le autorità non lascino cadere nel vuoto (o nel dimenticatoio) quello che le 1.365 firme raccolte stanno gridando: SICUREZZA!

Non smetterò di ripetere la parola sicurezza, per i bimbi, per i genitori, per tutti i cittadini, perché è quello che il racconto di questa storia vuole ottenere.
SICUREZZA!

Erica Assereto, mamma di Giulia e Alessio, Scuola d'Infanzia di Via Somma

giovedì 16 febbraio 2017

La stanza dei genitori 2017

Il Centro Papillon di Nervi (supporto e orientamento per la famiglia, viale Franchini 24/2) presenta anche per quest'anno 2017 le proposte della sua «stanza dei genitori», uno spazio, non solo fisico, in cui condividere esperienze, dubbi, difficoltà, proposte, e dove «l’energia del gruppo promuove e rafforza le risorse di ciascuno».


Un'occasione importante per chi ha figli in età scolare.
Gli incontri, gratuiti, si svolgeranno nelle date che trovate indicate nella locandina in orario serale dalle 21.00 alle 22.30.

martedì 14 febbraio 2017

Andare a scuola in sicurezza

Sabato 11 febbraio u.s., ospitata dalla SOMS di Nervi, si é svolta una tavola rotonda tra una delegazione dei genitori degli alunni delle scuole affacciate su via Donato Somma, il presidente del Municipio Levante Nerio Farinelli, Michele Raffaelli, assessore al territorio, il vice presidente  e assessore politiche giovanili Paola Maccagno.
Presenti anche alcuni residenti della zona, naturalmente interessati all'argomento.

Oggetto dell'incontro, organizzato anche grazie al coordinamento di Luca Romeo: valutare congiuntamente le possibili soluzioni per rendere più sicura via Donato Somma, sia per i veicoli che la percorrono che per i pedoni che la attraversano, specie a seguito dei recenti fatti di cronaca che hanno visto protagonista tale strada (non da ultimo quello che ieri mattina ha bloccato nuovamente il traffico nelle prime ore della mattinata).
Sono state analizzate con cura le peculiarità e le problematiche della viabilità di via Somma.

Da un lato le autorità hanno proposto un aiuola triangolare (in foto) che costituisca una delimitazione delle corsie di immissione da via Vosgi in via Somma e viceversa, creando al contempo un impedimento fisico alla svolta vietata in via Vosgi per le auto provenienti da levante (motivo di molti incidenti nel tempo, non ultimo quello luttuoso del 24 gennaio). 

Dall'altro lato le mamme presenti, che in pochi giorni hanno raccolto più di 1.300 firme solo a Nervi in capo ad una petizione per garantire la sicurezza dei pedoni in via Donato Somma, hanno voluto focalizzare l'attenzione sulla velocità di automobilisti e centauri: essa raggiunge infatti spesso punte elevate in quanto tale tratto di strada viene vissuto alla stregua di corso Europa.
Inoltre hanno sottoposto alle autorità un documento di dettaglio delle proposte, tra cui l'installazione di rilevatori di velocità, una migliore segnalazione degli attraversamenti pedonali e il potenziamento della segnaletica verticale e orizzontale in prossimità delle scuole, nonché la possibilità di istituire un pedibus per i bambini delle scuole in affaccio su tale strada. 
Il documento è sottoscritto da tutti i genitori rappresentanti di classe e di sezione delle scuole di Nervi: scuola d'infanzia di via Somma, primarie Manfredi e Fermi, Centro Pedagogico L'Emile.


Si è parlato anche della necessità di avviare dei corsi di educazione stradale nelle scuole, argomento che sta molto a cuore ai genitori e all'assessore Maccagno.
La riunione si è sciolta con la promessa da parte delle autorità di valutare concretamente e fattivamente tutte le ipotesi proposte.

Erica Assereto, mamma di Giulia e Alessio, Scuola d'Infanzia di Via Somma

domenica 12 febbraio 2017

Lo specchio infranto

“Davanti allo schermo i bambini perdono il rispecchiamento emotivo, che significa guardarsi negli occhi e pensare alla stessa cosa, essenziale per crescere” Cosa succede ai bambini se usano troppo internet? 

Federico Tonioni è il responsabile, al Policlinico Gemelli di Roma, del primo centro pediatrico italiano che si occupa di dipendenza da internet


venerdì 3 febbraio 2017

Bullismo: vittime, carnefici e spettatori

Il 7 febbraio 2017, martedì prossimo, sarà la prima giornata nazionale contro il bullismo nella scuola.


Per inciso, domenica 5 febbraio 2017 sarà la giornata nazionale contro lo spreco alimentare.

Difficile star dietro a tutte queste iniziative. Ho letto da qualche parte che ogni anno si contano più di 250 giornate celebrative, nazionali e internazionali, e che molto spesso celebrano argomenti che ai più non sembrano degni di particolari attenzioni. Pare ci sia anche la giornata nazionale del gatto e delle rane, per intenderci. Ma col bullismo non si scherza. 
Neanche con la campagna "Spreco Zero", ma in questo caso abbiamo proprio a che fare con la scuola e un blog che si intitola scuolelevante si dà delle priorità.

Il simbolo della giornata è un nodo blu contro il bullismo e la data, volutamente, coincide con quella del Safer Internet Day indetto dalla Commissione Europea parecchi anni fa: sempre più spesso infatti il bullismo prende la forma di cyberbullismo. E questo soprattutto a scuola, che, essendo più di altri un luogo di aggregazione sociale, ha proprio il compito di mediare, o forse meglio tutelare la creazione dei rapporti sociali, prima tra i banchi di scuola e poi all'esterno (dove il cyberbullo impazza, ovviamente).

Il fenomeno del bullismo è in continua ascesa. Da un'analisi dei dati raccolti dai questionari INVALSI per l'anno scolastico 2014/2015 risulta che solo il 19% degli alunni di quinta elementare ha dichiarato di non aver mai subito comportamente aggressivi, il 48% ha dichiarato di averli subiti occasionalmente, e tutti gli altri hanno dichiarato di subirli settimanalmente o addirittura, il 10%, giornalmente.

C'è da tremare a leggere questi numeri.
I nostri figli, quelli che frequentano le scuole primarie e secondarie di Quinto e Nervi, in quale percentuale rientrano? Chiediamocelo. E chiediamolo a loro:
Sai cos'è un bullo? Ne conosci qualcuno? Come fai a dire che è un bullo? E' solo? Qualcuno lo aiuta, o lo protegge o lo appoggia? Qualcuno ride quando viene fatta una violenza contro un tuo compagno? Tu ridi? Stai zitto?
Queste, secondo me, sono le domande più difficili da fare. Perché è in queste situazioni che possiamo farci un'idea del tipo di genitori che siamo... che vorremmo essere... che dovremmo essere.

Probabilmente giornate come queste servono proprio a far riflettere gli "spettatori", coloro che non intervengono mai, che stanno in silenzio, che sono o, peggio, diventano indifferenti alla violenza e che non si aggirano solo nelle aule e nei cortili scolastici.  

Leggi qui. 





domenica 29 gennaio 2017

Verbale (non ufficiale!) del 3° C.D.I. 2016/17

20 gennaio 2017, Sede dell'Istituto Comprensivo Quinto Nervi di Genova
Presenze dei consiglieri (15 su 19):
rappr. genitori: Calza, Capini, Carbone, Carelli, Ruggieri
rappr. docenti: Balduzzi, Cicciarelli, De Vito, Di Donna, Mezzasalma, Petraglia, Roberto, Semino
rappr. segreteria: Gorni
dirigente: Angiolani

1.   Lettura e approvazione verbale seduta precedente

Letto e approvato.

2.   Concessione palestra Da Verrazzano

La Gymnica ASD di Genova (affiliata UISP) richiede all’Istituto Comprensivo la possibilità di utilizzare la palestra della scuola per un corso di ginnastica artistica femminile dal 1° febbraio al 7 luglio 2017. Le lezioni sono rivolte a ragazze e bambine dai 6 ai 18 anni e si svolgeranno 5 pomeriggi alla settimana, compatibilmente con l’impegno del locale per le attività scolastiche e per quelle gestite dai LET. Valutata l’assenza di controindicazioni e previo parere favorevole della fiduciaria della Da Verrazzano, il C.D.I. delibera all’unanimità la concessione della palestra.

3.   Concessione locali plesso Da Verrazzano

Il DS presenta la richiesta della Società Jupiter di Genova, per tramite del Maestro Dominutti, che, come l’anno scorso, intende organizzare presso la scuola di via Gianelli le “Vacanze Musicali Internazionali. Visto il benestare del Municipio IX Levante e il buon risultato dell’esperienza 2016, il C.D.I. stabilisce di concedere i locali richiesti, incaricando il Dirigente della contrattazione.
Ruggieri chiede che venga aggiunta a questa delibera la nota che in data 18 marzo 2017, con orario 9-14, la «casetta della musica» di via Gianelli sarà occupata dal primo corso BLS/D per adulti organizzato dal Comitato Genitori dell’Istituto. Il corso, a pagamento, sarà tenuto dalla dott.ssa Benaglia Musso Monica per un massimo di n°6 adulti (+18) e prevede il rilascio da parte del 118 di certificazione per l’uso del defibrillatore semiautomatico. La dott.ssa Benaglia si è anche detta disponibile a organizzare corsi gratuiti di primo soccorso (manovra disostruzione, chiamata 118, accenno al massaggio cardiaco) per studenti delle secondarie inferiori o ultimi anni delle primarie. Mezzasalma si metterà direttamente in contatto con Benaglia per valutare la fattibilità della proposta.

4.   Variazioni al Programma Annuale 2017

La DSGA illustra alcune variazioni che vanno apportate al Bilancio approvato il mese scorso, tra cui un parziale rientro da parte del Ministero dei crediti statali riportati nell’aggregato Z. Questa cifra confluisce nella disponibilità finanziaria da programmare.
Il DS annuncia che una particolare attenzione verrà prestata, in sede di programmazione, alle esigenze della rinnovata sede di via Casotti. Al proposito, Ruggieri ribadisce la disponibilità del Comitato Genitori ad occuparsi dell’allestimento di un’idonea biblioteca per la succursale di Nervi, per la quale sarà necessario acquistare scaffalature e arredi adeguati. Ad apertura del futuro anno scolastico verrà individuata l’aula e valutato l’intervento e il finanziamento da parte della Scuola.
Balduzzi chiede che venga preso in considerazione il problema legato all’assenza di tende in molte aule della sede: durante i mesi primaverili ed estivi alcuni locali sono particolarmente esposti al sole, con disagio sia per gli studenti che per i docenti. Il Dirigente sottolinea che l’acquisto delle tende ignifughe non solo è particolarmente oneroso ma, soprattutto, non di specifica pertinenza della scuola. Ruggieri e Carelli si offrono di presentare la questione al Comitato Genitori e, dopo una rapida discussione e disamina degli aspetti più pratici dell’intervento (l’unica soluzione possibile è quella di tende a finestra), si conviene che i docenti consiglieri proporranno al collegio della Secondaria l’eventualità di far apporre, con il contributo del Comitato, delle tende a vetro e, in caso di accettazione da parte di tutti gli insegnanti, il Comitato stesso verrà coinvolto nell’operazione.

5 e 6. Comunicazione del Dirigente e del Presidente del Consiglio d'Istituto

Su invito dei genitori, il Dirigente informa il Consiglio circa la situazione relativa al pasto alternativo a quello offerto dal servizio di ristorazione scolastica (di cui la circolare interna 244 recentemente consegnata alle famiglie dell’Istituto).
Poco prima di Natale il Tribunale Civile di Genova si è espresso negativamente circa il ricorso presentato da una famiglia genovese contro l’Istituto Comprensivo di Prato, oltre che contro il Provveditorato e il Ministero. La denuncia di discriminazione nei confronti di un’alunna i cui genitori hanno deciso di rinunciare al servizio di ristorazione scolastica è stata rigettata dal Tribunale in quanto l’accusa non si è mai verificata: l’alunna infatti non è mai stata allontanata dalla classe o dall’insegnante e ha sempre consumato i pasti in compagnia dei compagni, grazie ad una procedura eccezionale individuata e coordinata per mesi dalla dirigente scolastica, dal personale docente e ausiliario. La Corte d’Appello si è poi dichiarata non competente nel giudicare né tantomeno suggerire le modalità con cui l’alternativa del pasto domestico possa essere concretizzata all’interno delle singole istituzioni scolastiche. È pertanto prevedibile che l’avvocato torinese che conduce personalmente le azioni legali di chi, tra Lombardia, Piemonte e Liguria, intende imporre il pasto domestico sostitutivo di quello ufficiale nelle scuole, suggerisca ai propri assistiti di rivolgersi, per quest’ultimo aspetto, al tribunale amministrativo regionale.
Stando così le cose, in attesa delle annunciate linee guide da parte del Ministero e delle richieste indicazioni alle ASL, le scuole si trovano nella condizione di valutare, plesso per plesso e situazione per situazione, la fattibilità o meno del consumo di pasti portati da casa. Da qui la volontà di informare le famiglie dell’Istituto con la comunicazione del 10 gennaio, cui seguiranno altre notizie non appena disponibili.
Docenti e genitori sottolineano come, al di là della possibilità o meno di modificare le procedure con cui viene vissuto il momento della refezione scolastica -intensificando, durante la mensa, la presenza di docenti e collaboratori scolastici sottratti però, in mancanza di risorse aggiuntive, al tempo scuola (programmazione, compresenza, corsi alternativi…)-, il punto preoccupante è la volontà di intaccare il senso stesso del tempo pieno, dove il pasto comune rientra a tutti gli effetti nell’orario di attività didattica e dove la condivisione dello stesso pasto (e non solo dello stesso tempo dedicato al pasto) ha importanti ripercussioni dal punto di vista formativo. A questo si aggiungono gli evidenti problemi legati alla presenza di studenti con allergie alimentari gravi, i cosiddetti «codici rossi» a rischio di anafilassi. Le famiglie di questi bambini seguono con naturale apprensione gli sviluppi di questa campagna ed è quindi molto importante che al proposito vengano fornite informazioni corrette e puntuali.
Sempre in tema di ristorazione scolastica, gli uffici comunali preposti, in collaborazione con le commissioni mensa dei nove municipi, hanno organizzato un primo incontro per l’elaborazione del nuovo menu scolastico, che verrà adottato a partire dal 1° novembre 2017. I genitori consiglieri presenti dichiarano la propria volontà di seguire i lavori di questa commissione, alla quale è stata richiesta copia dei verbali, e a darne notizia alle famiglie.
Capini chiede al DS informazioni sull'andamento degli open days delle scuole d'infanzia, primarie e secondarie. Il DS rileva che la partecipazione delle famiglie alle giornate aperte e agli incontri di presentazione è stata molto soddisfacente, soprattutto per quanto riguarda le medie, sebbene sia difficile prevedere l'esito delle iscrizioni dato che a giugno di quest'anno "usciranno" dal primo ciclo di istruzione solo 3 classi quinte anziché 5. Per quanto riguarda invece le scuole d'infanzia non dovrebbero esserci preoccupazioni perché il numero di iscritti è già quasi sufficiente a garantire le 4 sezioni.
Carelli presenta ai consiglieri il progetto «Un libro per sorridere» della Fondazione Dottor Sorriso Onlus. La Fondazione si occupa di clownterapia e da qualche anno, in via sperimentale, è attiva anche presso il Gaslini. Il progetto va a sostenere la presenza di 2 operatori professionisti nel Reparto di Fibrosi Cistica e nell’Ambulatorio di Giorno dell’ospedale pediatrico genovese e consiste nella proposta di acquisto di libri per ragazzi all’interno dei cortili scolastici. L’organizzazione pratica dell’iniziativa è completamente a carico dei responsabili del progetto. Vista la bontà e serietà della proposta, Carelli si impegna a proporre la cosa al Comitato Genitori affinché si occupi dell’idonea promozione del progetto.
Terminati gli argomenti all’ordine del giorno, la seduta viene sciolta.

Senza mete, un diritto

Uno spunto di riflessione importante che ho pensato di condividere, visti i contenuti del blog e della newsletter di noi genitori, soprattutto pensando a chi in questo periodo deve decidere se anticipare l’iscrizione dei propri figli alla Scuola Primaria.

Dopo aver letto questo articolo l’ho condiviso con un’amica che ha insegnato alla materna e insegna ormai da molti anni alle elementari. Lei mi ha raccontato: "Non riesco a generalizzare, bisognerebbe valutare ogni volta la situazione. Pur convinta del diritto sacrosanto alla lentezza, mi sono trovata, a volte, a consigliare l'ingresso dei bambini alla scuola primaria in anticipo ed era la cosa migliore da fare. Quando un bambino ha buone capacità e una sana curiosità per la lettura e la scrittura come fai a tenerlo ancora lì? Purtroppo però l'idea delle insegnanti non corrisponde quasi mai con quella dei genitori. Come quando ci sono bambini che i genitori hanno voluto a tutti i costi mandare in prima, nonostante le diverse valutazioni e i consigli delle insegnanti. Bambini che poi hanno davvero sofferto e faticato a stare al passo, bambini che si sono sentiti inadeguati e stanchi e che, devo dire la verità, non hanno mai recuperato pienamente quella "distanza" iniziale.”


Sasha Carnevali



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Sempre più numerosi  i ragazzi e bambini, dalla vita apparentemente normale, che si presentano al Pronto Soccorso con un disagio psichico che nasconde un grande dolore: iperstimolati, addestrati a primeggiare,  incapaci di trovare la forza di reagire ad una delusione. E' quanto è emerso nel dialogo ad Educa tra la dottoressa Costanza Giannelli, direttrice dell'Unità ospedaliera di Neuropsichiatria infantile dell'Ospedale S. Chiara di Trento, il maestro Franco Ulcigrai, Cofondatore della scuola Steineriana il Cerchio di Rovereto  e Maurizio Camin, direttore della cooperativa sociale L'Ancora.

"Pigiama party alla scuola materna, tre lingue in prima elementare, corsi di arti circensi, musica, gare di sci, la media del nove. Ai bambini viene chiesto di essere sempre più intelligenti, dotati, abili e capaci. Troppo desiderare, troppo avere, troppo sapere, troppe soglie buie varcate in anticipo, con corpo fragile, senza corazza e senza la spada giusta". E' questo il pensiero di Costanza Giannelli che disegna i genitori moderni come i responsabili, a volte inconsapevoli, di un grande dolore inflitto nei bambini, perché "è più facile vantarsi della luce dell'intelligenza del proprio figlio piuttosto che della zona d'ombra dove si muove la consapevolezza". E così i bambini si trovano prima o poi ad imbattersi nell'indifferenza, nella delusione e nel fallimento senza strumenti per poterli affrontare. "Umiliati e feriti a morte non riescono a reggere lo sguardo dell'altro, si blindano nel rifugio solitario e meditano la vendetta. E così il web diventa uno specchio senza confini e senza regole, un luogo dove cancellare il disonore e la vergogna, dove si può apparire e scomparire senza regole e responsabilità".
Costanza Giannelli si augura che dopo quest'era falsamente buona e illuminata, ne nasca una nuova dove "un bambino molto intelligente abbia la possibilità di trovare maestri speciali che gli insegnino a tornare indietro, gli mostrino il volto del fiore e dell'animale e, finalmente, possa trovare la quiete."
Anche Franco Ulgigrai chiede ai genitori di non avere fretta e di ripensare al momento in cui il bambino è pronto per iniziare la scuola primaria. "Spesso già a cinque anni si trova seduto al banco di scuola, senza aver raggiunto la maturità sociale, e privato dell'"anno del re", quel periodo importante in cui il bambino si sente più grande e può dare il suo contributo ai compagni più piccoli. Iniziare la scuola senza la maturità necessaria, porta facilmente il piccolo a vivere un senso di inadeguatezza". Ulcigrai riporta, inoltre, l'esperienza positiva dell'asilo nel bosco organizzato in Alto Adige, "dove i bambini devono seguire solo le regole del mondo e della natura senza mete, sul binario della massima tranquillità e serenità".
Dello stesso parere il direttore della cooperativa Arianna di Trento, Maurizio Camin, il quale racconta come ogni giorno veda adolescenti non ascoltati, affaticati e ingabbiati all'interno di regole. "Giovani che parcheggiano il corpo a scuola, ma hanno anima e interessi fuori, che fanno fatica a stare al mondo, perché non riescono a pensarsi nel futuro".
Francesca Gennai, vicepresidente del consorzio Con.solida, che ha moderato l'incontro, ha provato a trarne le conclusioni "le esperienze che abbiamo ascoltato oggi, ci ricordano che dobbiamo garantire ai bambini il diritto alla lentezza, alla natura, alla selvatichezza, alla ferita, alla noia, al vuoto e soprattutto ad essere ascoltati".

giovedì 19 gennaio 2017

si ri-INCOMINCIA da 3!


Auditorium dei Padri Salesiani di Via Carrara, 260
Mercoledì 25 gennaio 2017 - ore 16.45
Assemblea di Presentazione
Per partecipare è necessario preiscriversi compilando un modulo dal sito www.coopminerva.org o inviando una mail agli indirizzi dei responsabili del progetto:
roberta.facchini@coopminerva.org - cristiana.busso@asl3.liguria.it
Il progetto è riservato ai genitori dei bambini dell’ultimo anno delle scuole d’infanzia e dei primi due delle primarie del Levante genovese.
PRIMA
Anticipazione dei comportamenti e “non rispetto” delle tappe evolutive
Trucchi, vestiti fashion, videogiochi, cellulari e tablet, feste e vita sociale intensa
TUTTO E SUBITO
L’epoca della tirannia e dei piccoli imperatori. Le Regole
Bambini piccoli che protestano, urlano e fanno i capricci e genitori in difficoltà nel prendere posizione.
Bambini che fanno fatica ad aspettare e devono essere intrattenuti.

A Tutti i Costi
Educati a vincere e pronti per “giocare”
Il piacere immediato del vincere, il non poter perdere, giochi senza giocattoli, premi e sorprese a ripetizione. Bambini competitivi per vincere e primeggiare
PRECOCEMENTE
Ses Sessualizzazione precoce. Educare alla sessualità
Il bisogno di “apparire”; il potere di sedurre.



lunedì 16 gennaio 2017

"Sono vasto, contengo moltitudini" (W. Whitman)




In questa riflessione di Galli Della Loggia sul Corsera (CLICCA), colgo due inadeguatezze. Quella della scuola italiana odierna, che sembra priva di una bussola pedagogica, al vento dei tempi, stritolata tra riforme incompiute, tensioni antisociali e una frammentazione identitaria. Ma poi anche l'inadeguatezza della critica di stampo gentiliano, crociano, il rimpianto della pianificazione centralizzata, politica, del ministero che detti la linea, del maestro che esegue, lanciando il quaderno dell'asino nella stufa. Tra didattica frontale e quella laterale, o sfuggente, ci può essere una via di mezzo. Arricchire i piani dell'offerta formativa, lavorando anche sulla qualità della domanda formativa. Mettere una lavagna elettronica per classe, per rendere lo spettro di quel che si impara più vasto, non più diluito. Digitalizzare la scuola, affrontando le insidie della digitalizzazione: creare il cittadino nuovo, che non può che essere multipolare, ma a partire da una sua identità strutturata. O si perde.
Come i discorsi sui bei tempi che (non) furono.

De Pres