martedì 19 marzo 2019

Utopia. La Storia in Piazza.




Dal 4 al 7 aprile si svolgerà a Genova, a Palazzo Ducale, la decima edizione del Festival della Storia. Tema dell'edizione è nientemeno che l'Utopia: parola malvista, insultata, talvolta considerata ridicola ma sopravvissuta nei millenni.
L'esigenza utopistica, dice il curatore Luciano Canfora, riguarda l’imperativo morale di superare i limiti costrittivi dell’ingiustizia sorretta e santificata dalla apparente saggezza del buon senso comune.

Come tutti gli anni, una particolare attenzione è riservata al mondo della scuola e alle famiglie con un programma ad hoc (letture, laboratori, lezioni e progetti a cura delle scuole), con la convinzione (utopica?) che ci si possa appassionare alla Storia ad ogni età.

Alcune proposte:

sabato 6 aprile, ore 11

Munizioniere

Isole felici

bambini dai 6 au 10 anni

Possono esistere isole felici ancora da scoprire e inventare? Prendendo le mosse dal libro Terra in vista! (Sinnos) di Pieter Gaudesaboos e Brunhilde Borns un laboratorio creativo per riflettere sul bene comune e occuparci del benessere di un mondo immaginario.


sabato 6 aprile, ore 16 e 17

C'era una casa...

bambini dai 2 ai 5 anni e famiglie

Dove ti piacerebbe costruire la tua casa dei sogni? Su un albero? In fondo al mare? Evoluzioni, rivoluzioni e utopie tra case di ieri, di oggi e di domani; case possibili e impossibili a partire dai sogni e dalle idee dei bambini e dagli spunti che la letteratura per l'infanzia ci offre.
Dario Apicella


Sala Sivori

Cinema e Utopia

A cura di Marco Salotti in collaborazione con Circuito Cinema Genova

Una rassegna cinematografica, a cura di Marco Salotti e realizzata in collaborazione con il Circuito Cinema Genova, esplora il tema della X edizione de la Storia in Piazza: Utopia. I quattro film in programma ruotano intorno al significato e al valore dell'Utopia, e raccontano storie diverse tra loro e mondi verosimili, passati o futuri, ispirati da ideali utopici, siano essi positivi o negativi. Si comincia il 12 marzo con Faharenheit 451 di François Truffaut, a seguire il 19 marzo Il giovane Karl Marx di Raoul Peck e il 26 marzo L'onda di Dennis Gansel, per concludere con Captain Fantastic di Matt Ross il 2 aprile.

 

giovedì 14 marzo 2019

Resoconto C.d.I. 06/03/2019

La solita premessa 
Quello che state per leggere non è il verbale dell'ultima sessione di lavoro del Consiglio d'IstitutoQuesto che segue è il resoconto parziale e soggettivo di ciò di cui si è discusso mercoledì scorso, rispettando l'impegno di comunicazione e informazione che i genitori eletti nel 2018 si sono assunti nei confronti delle famiglie dell'Istituto Comprensivo Quinto Nervi di Genova. 

Il Consiglio si è riunito mercoledì 6 marzo 2019 presso la sede dell'I.C. Quinto Nervi di Genova. Presenti il Dirigente Scolastico e i sigg.ri Barresi, Calza, Cama, Capini, Carelli, Cicciarelli, Contini, D'Antone, Di Donna, Fenoglio, Mezzasalma, Ornellas, Pastorino, Pienovi, Ratto, Roberto, Ruggieri, Semino.
È presente la dottoressa Annalisa De Rosa, DSGA dell’Istituto Comprensivo Quinto Nervi.

1. Lettura e approvazione verbale seduta precedente
Approvato a maggioranza dei presenti.


2. Variazioni al Programma Annuale 2018
La DSGA illustra tre variazioni disposte dal Dirigente Scolastico.
Il primo provvedimento riguarda l’accertamento di una somma, non ancora erogata, legata a un Progetto Operativo Nazionale (PON) finanziato dai Fondi Strutturali Europei 2014-2020 dal titolo «Un robot per amico». La somma verrà utilizzata per organizzare varie attività, tutte gratuite e destinate alle bambine e ai bambini delle Scuole Primarie dell’Istituto Comprensivo 
(le attività potranno partire solo se garantita la percentuale “rosa” del 20% di bambine sul totale di posti disponibili): un centro estivo di robotica educativa della durata di due settimane, due corsi extracurricolari di robotica, sempre gratuiti, da 30 ore ciascuno per il prossimo a.s. 2019/2020.
La seconda variazione è attinente alcune entrate legate alle concessioni dei locali scolastici e ai contributi dei genitori al POF, mentre l’ultimo provvedimento riguarda l’adeguamento del bilancio 2018 a fine esercizio.

3. Programma Annuale 2019
Il nuovo Regolamento di Gestione Amministrativo-Contabile delle Scuole (D.I. n. 129 del 2018) ha apportato alcune modifiche per la predisposizione e approvazione del Programma, tra cui uno nuovo schema di bilancio, univoco per istituti secondari di primo e secondo grado, e nuove scadenze.
In base a queste novità normative, la DSGA presenta il Programma Annuale 2019, preceduto da una dettagliata relazione che fotografa lo status quo delle nostre scuole a inizio di quest’anno: 1.101 alunni distribuiti su 49 classi dall’infanzia alle medie, 130 docenti e 33 personale ATA (organico di fatto).
Riassumendo, le entrate assommano a €322.295,40 (di cui €17.334 provenienti dallo Stato e €6.200 da enti locali), e le uscite a pareggio sono programmate su progetti, attività e fondo di riserva. Tra i progetti, i più rilevanti dal punto di vista anche finanziario sono quelli legati all’ambito cosiddetto “Umanistico e Sociale”: Educazione Teatrale, Strumento Musicale, Progetto Lingue.

4. Regolamento d’Istituto per l’acquisizione di lavori, beni e servizi e per il Fondo Economie
Il Consiglio è invitato ad approvare la proposta di Regolamento stilata dalla rete delle scuole del levante genovese che disciplina le modalità, i limiti e le procedure per l’acquisizione de lavori, beni e servizi sotto soglia comunitaria (cfr. D. Lgs. 50/2016). Nel Regolamento vengono ribaditi i principi che la Scuola deve seguire nell’acquisto di beni, servizi o forniture: evidenza pubblica, economicità ed efficacia, tempestività, correttezza, non discriminazione, trasparenza e pubblicità e si distingue tra le principali modalità previste: obbligatorietà di ricorso al CONSIP, affidamento diretto o procedura negoziata.
Dopo un partecipato dibattito allo scopo di rendere quanto più possibile chiari le modalità di contrattazione sotto soglia nella fascia di spesa compresa tra €10.000 e €40.000, il nuovo Regolamento Contabile dell’I.C. Quinto Nervi viene approvato a maggioranza.

5. Regolamento individuazione esperti interni ed esterni
L’Istituto può stipulare contratti di prestazione d’opera con esperti (interni o no all’organico d’Istituto) per particolari attività ed insegnamenti, nonché convenzioni con Enti di formazione professionale, allo scopo di garantire l’arricchimento dell’offerta formativa nonché la realizzazione di specifici progetti didattici, programmi di ricerca e sperimentazione. Il Regolamento ha lo scopo di normare i criteri in base ai quali il personale viene individuato come destinatario di incarico e di chiarificare le modalità di pubblicazione degli avvisi di selezione. Approvato a maggioranza.

6. Nomina membri Comitato per la Valutazione Docenti. 
In base al comma 129 della legge n. 107/2015, il Comitato per la valutazione dei docenti, che dura in carica tre anni, dovrà essere rinnovato per il triennio 2018/19, 2019/20, 2020/2021.
I compiti del Comitato sono i seguenti:
  • individuazione dei criteri per la valorizzazione dei docenti;
  • espressione del parere sul superamento del periodo di formazione e di prova per il personale docente ed educativo;
  • valutazione del servizio su richiesta dell’interessato, previa relazione del dirigente scolastico;
  • riabilitazione del personale docente.
Il Comitato è composto da:
dirigente scolastico, che lo presiede;
n°3 insegnanti, di cui due scelti dal Collegio Docenti e uno dal CDI;
n° 2 rappresentanti dei genitori scelti dal CDI;
n° 1 membro esterno nominato dall’Ufficio Scolastico Regionale.
Il CDI approva le seguenti nomine: Ardissone, Barbero Del Portillo, Polleri, Semino, Trequattrini.

7. Nomina membri Organi di Garanzia.
L’Organo di Garanzia, che resta in carica 3 anni, è costituito dal DS, due genitori (più un supplente), e due docenti (più un supplente), e ha la funzione di ricevere i ricorsi eventualmente avanzati contro le decisioni del Consiglio di Classe e del Consiglio d’Istituto.
Il CDI approva le seguenti nomine: Balduzzi, De Vito, Pastorino (sostituta), Piccini, Ratto, Robbiano (sostituto).

8. Nomina membri Gruppo di Lavoro per l’Inclusione.
I gruppi di lavoro d’istituto per l’integrazione sono esplicitamente previsti per ogni Istituto Scolastico con il compito di collaborare alle iniziative educative e di integrazione predisposte dal piano educativo.
Il CDI approva le seguenti nomine: Alessio, Balduzzi, Carbone De Vito, Tronconi.

9. Concessione utilizzo locali scolastici.
Il DS presenta la richiesta della Società Jupiter di Genova, per tramite del Maestro Dominutti, che, come negli ultimi tre anni, intende organizzare presso la scuola di via Gianelli le “Vacanze Musicali Internazionali” nel prossimo mese di luglio (dal 25 al 30). Visto il benestare del Municipio IX Levante, il C.D.I. stabilisce di concedere i locali richiesti, incaricando il Dirigente della contrattazione.

10. Nomina membri Commissione Mensa. 
In data 14/02/2019 il Comune di Genova ha inviato una nota ai Dirigenti Scolastici relativamente la nomina delle Commissione Mense per l’a.s. 2018/2019 (prot. n° 5611). Con questa comunicazione la Direzione dell’Ufficio Servizi di Ristorazione del Comune dà il nulla osta alla nomina di nuove commissioni mensa laddove se ne “rilevasse la necessità“ [sic]. Pertanto, in presenza delle candidature avanzate dai genitori dell’Istituto Comprensivo Quinto Nervi, il CDI delibera le seguenti nomine:
Infanzia via del Commercio Gherardi Antonio
Scuola Fermi Barresi Antonella, Mantero Andrea, Monti Elisa
Scuola Manfredi Ornellas Ana Carolina, Sevcikova Katarina
Scuola Gianelli Brondi Romina e Paolini Simonetta
Scuola Da Verrazzano Park Kiung Won, Scatigna Vittorio
Scuola Secondaria Pirrone Rosa
La Signora Carbone Monica, genitore della scuola E. Fermi, è nominata commissaria mensa per conto del Comitato Genitori dell’Istituto Comprensivo Quinto Nervi.
Su richiesta delle componente genitori, i neonominati verranno informati dalla scuola nel minor tempo possibile.

11. Comunicazioni del Dirigente Scolastico. 
La prof.ssa Mezzasalma riferisce che il giorno 27 marzo 2019, a partire dalle ore 16:45 presso la palestra della scuola media C. Durazzo di via Antica Romana di Quinto, il dottor Surlinelli Roberto -Direttore Tecnico Capo della Polizia di Stato e dirigente della Terza sezione “Analisi” del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per la Liguria a Genova- incontrerà i genitori delle alunne e degli alunni delle classi quinte elementari e medie dell’Istituto per un seminario gratuito di formazione e informazione sui rischi connessi ad un uso non consapevole di internet, social network e videogiochi.
Nelle settimane scorse il Dirigente e la Vice Preside hanno avviato un progetto di incontro con tutte le classi seconde e terze Durazzo di sensibilizzazione sui rischi del bullismo e cyberbullismo.
Il DS informa il Consiglio sul buon esito delle iscrizioni al prossimo anno scolastico.

12. Comunicazioni del Presidente del Consiglio di Istituto.
Registro elettronico: i rappresentanti dei genitori chiedono che lo strumento del registro elettronico venga maggiormente sfruttato come forma di comunicazione scuola/famiglia, offrendo anche la possibilità di prenotare i colloqui individuali con i docenti.
Atelier di Robotica Educativa presso la Scuola Fermi: il DS informa che il progetto presentato dall’Istituto con la collaborazione del Comitato Genitori non è stato approvato.


giovedì 28 febbraio 2019

ADOLESCENTI FUORI CONTROLLO?

Riporto di seguito e integralmente l'articolo pubblicato qualche mese fa sulla piattaforma giornalistica GLI STATI GENERALI dall'insegnante Vigilante Antonio. Segnalazione di un attento papà delle nostre scuole.
Un articolo ben scritto che si legge con piacere e che, soprattutto, parte da un punto di vista diverso e per molti versi controcorrente.
Un articolo che dovremmo far leggere ai nostri figli e alle nostre figlie.

Potrebbe essere una buona occasione per una chiacchierata (a casa mia, dove gironzola una bellissima mummia di 16 anni, sarebbe già un evento di quelli da festeggiare ☺...).

Photo Credit | Pexels 2016


Tre anni fa ho scritto un articolo per protestare contro un controllo antidroga in una mia classe. Un articolo per il quale ho ricevuto, insieme a non pochi apprezzamenti, decine di insulti e minacce. Un tale ha ritenuto opportuno chiamare la mia dirigente e chiedere il mio licenziamento; non contento, ha poi aperto in un forum una discussione dal titolo “Prof. Antonio Vigilante: un pessimo insegnante”, che è ancora oggi uno dei primi risultati che si ottengono digitando in Google il mio nome. Intanto i controlli antidroga sono continuati. Quest’anno con una variante: invece di entrare in aula con il cane antidroga hanno fatto uscire gli studenti e hanno perquisito l’aula vuota. Il cane ha apprezzato molto un pezzo di mortadella residuo della merenda di uno studente. E dunque un qualche senso la cosa l’ha avuta, almeno per lui.
Ieri l’altro il ministro Salvini ha tenuto un comizio nella città in cui insegno, affermando che da settembre metterà polizia e carabinieri davanti alle scuole per stroncare la vendita di droga. Questa volta Antonio Giannelli, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, ha avuto il buon senso di osservare che la cosa forse non è proprio realizzabile, considerando che ci sono quarantamila edifici scolastici, e di ricordare l’importanza della prevenzione.
Veniamo da mesi in cui gli studenti italiani sono stati sbattuti quotidianamente in prima pagina: lo studente che minaccia il docente, quello che lo insulta, quello che lo picchia. Sapete come funziona: bastano una decina di casi, dati in pasto all’opinione pubblica nell’arco di uno o due mesi, per creare allarmismo sociale. Basterebbe una rapida considerazione statistica per rendersi conto che il fenomeno semplicemente non esiste. In Italia gli studenti sono quasi otto milioni, quelli della secondaria inferiore quasi un milione e settecentomila, due milioni e mezzo quelli della secondaria superiore. Questo vuol dire che, anche considerando solo questi ultimi, la percentuale di studenti con comportamenti gravemente irrispettosi verso i docenti risulta statisticamente irrilevante.
Il disprezzo degli adolescenti è radicato nel nostro discorso comune non meno del disprezzo dello straniero o dei Rom. Gli adolescenti vanno costantemente sorvegliati, se occorre anche con polizia e carabinieri, perché sono poco raccomandabili, non conoscono il rispetto delle regole, bevono e si drogano, non hanno valori, vogliono tutto e subito. Scrivono sui muri, non hanno alcun riguardo per la nostra storia e l’arte, sono sempre attaccati ai telefonini, anche quando vanno ai musei. E poi non studiano nulla, mica come noi che alla loro età eravamo tutti dei geni. Un disprezzo che è anche alla base di non pochi discorsi sulla scuola: basti pensare a Paola Mastrocola, i cui libri hanno non poco successo presso quei docenti che rimpiangono la pedana sotto la cattedra (che non manca in diverse aule, a dire il vero).
Dietro i pregiudizi c’è sempre una profonda ragione psicologica, che spesso è legata alla violenza. Il pregiudizio razziale, ad esempio, è più radicato in quei luoghi in cui particolarmente feroce è lo sfruttamento lavorativo degli stranieri. Sappiamo che li riduciamo in schiavitù (qualcuno ricorderà il reportage di Fabrizio Gatti per “L’Espresso” intitolato Io schiavo in Puglia), ma allontaniamo da noi questa consapevolezza de-umanizzando il nostro schiavo e quindi rappresentandoci come sue vittime. Ho l’impressione che accada qualcosa del genere con gli adolescenti.
Come è noto, l’adolescenza è una creazione sociale e culturale. In alcune culture la maturità sessuale coincide con la maturità sociale, o quasi. A quindici anni un ragazzo comincia a lavorare e diventa membro effettivo della società. Da noi invece l’inserimento effettivo avviene in media dopo i venticinque anni. C’è dunque un periodo spaventosamente lungo tra la maturità sessuale e la maturità sociale, un periodo in cui la persona è socialmente sospesa, costretta in un limbo, priva di autonomia e di progettualità. Può essere anche, e per molti è in effetti, una gabbia dorata, può essere che non vengano negati beni anche superflui, ma viene costantemente negato un bisogno umano fondamentale: il bisogno di essere un soggetto sociale. Di sentirsi parte della società, di contribuire alla vita di tutti.
In questi anni di sospensione un adolescente vive in una condizione che qualsiasi adulto troverebbe intollerabile. Ogni mattina va a scuola ad ascoltare, seduto per cinque ore, persone che parlano di cose per le quali raramente ha un vero interesse (e quanti hanno interesse per centinaia di argomenti appartenenti a più di dieci discipline diverse?); le stesse persone che, quando è il loro turno – al Collegio dei docenti, ad esempio – non resistono sedute per più di un’ora, parlano liberamente tra di loro, leggono il giornale e consultano ossessivamente lo smartphone. Come è giusto che sia (o quasi), perché esiste il diritto di annoiarsi. In quegli anni chiunque, col pretesto dell’educazione, si sente in diritto di guardarlo dall’alto in basso, di dirgli cosa è giusto e cosa è sbagliato, di criticare ogni sua mossa. Di mancargli di rispetto.Bambini ed adolescenti sono, in assoluto, le persone cui si manca maggiormente di rispetto. Si nega loro costantemente, sistematicamente, il diritto fondamentale al riconoscimento. Il diritto di essere considerato una persona a posto. Semplicemente.
Eppure basta uno sguardo un po’ meno superficiale per accorgersi che loro sono quelli più a posto, nella nostra società. Certo, qualcuno di loro scrive sui muri, qualche altro fa uso di cannabis e qualcuno addirittura la spaccia. Colpe che si relativizzano non appena le confrontiamo con quello che fanno gli adulti. Prendete una qualsiasi fascia di età ed aprite i giornali. Ecco a voi il mondo degli adulti: evasori fiscali, banchieri senza scrupoli, politici che si comportano come bulli di periferia, uomini che uccidono le donne che dicono di amare, sacerdoti che ammazzano l’amante o violentano bambini, perfino ottuagenari che accoltellano per una banale questione di bollette. Un mondo che spaventa i ragazzi. Non c’è quasi figura adulta che non abbia perso qualsiasi autorevolezza ai loro occhi. Non il politico, non il prete, non il professore. Avvertono gli adulti come quelli che li giudicano senza avere l’autorità morale per farlo.
Ed hanno ragione, perché non trovo né in me stesso, né nella maggior parte degli adulti che frequento, la pulizia morale dei miei studenti. Non trovo la dolce determinazione della studentessa straniera che sogna di fare filosofia alla Sorbona, e studia senza chiedere nulla in cambio, “tanto il voto non è importante”; non trovo lo straordinario coraggio di chi riesce a non perdere il suo meraviglioso sorriso pur con gravi problemi di salute, né l’equilibrio e la saggezza di chi deve gestire la separazione dei suoi genitori, o l’entusiasmo di chi impiega tempo ed energie per preparare i compagni in difficoltà, consentendomi di giungere allo scrutinio senza nessuna insufficienza, o ancora la forza di chi cerca di capire la sua identità di genere facendo i conti con la paura di essere rifiutato dalle persone che ama. E potrei continuare a lungo.
Qualche settimana fa un’alunna ha chiesto di parlarmi. Un caso di coscienza: aveva cominciato a lavorare ed a guadagnare qualche soldo. La sua inquietudine era: “Professore, ho paura che i soldi diventino troppo importanti per me”. L’ho rassicurata, fino a quando si porrà il problema, i soldi – che sono importanti – non diventeranno troppo importanti per lei. In una società in cui il primato del denaro è affermato ad ogni piè sospinto solo un adolescente può avvertire ancora il suo potere e la sua seduzione come una minaccia.
Forse è giunto il momento di finirla di giocare al massacro con i nostri giovani. Il suicidio è nel nostro paese la seconda causa di morte degli adolescenti, dopo gli incidenti stradali. Un problema che viene affrontato da un punto di vista psichiatrico, con l’invito a genitori e docenti a cogliere tempestivamente i sintomi di depressione. Dai tempi di Durkheim tuttavia sappiamo che un suicidio può avere anche cause sociali. In Realismo capitalista Mark Fischer (morto anch’egli suicida) si chiede: “anziché accettare la generalizzata privatizzazione dello stress che ha preso piede negli ultimi trent’anni – quello che dovremmo chiederci è: com’è potuto diventare tollerabile che così tante persone, e in particolare così tante persone giovani, siano malate?”.  E’ probabile che si tratti dello stesso processo sociale che ha reso tollerabile che il discorso pubblico sui giovani riguardi quasi esclusivamente, ormai, il controllo: pedagogico, psichiatrico o poliziesco. Una ipotesi da considerare è che portare gli adolescenti fuori dal controllo sia la via per riprendere il controllo della nostra società.

martedì 5 febbraio 2019

LEGGERE LA CITTA' - INCONTRI DI FORMAZIONE GRATUITI PER DOCENTI E GENITORI


Il progetto di promozione del libro e della lettura per l'anno scolastico 2018/2019 è dedicato semplicemente a Genova: Leggere la città. Già il titolo promette bene. 

Il progetto è rivolto principalmente alle ragazze e ai ragazzi delle scuole di Quinto e Nervi: è stato inaugurato con la tradizionale mostra mercato del libro -quest'anno particolarmente redditizia (più di €1.000 in buoni libro per tutte le biblioteche del Comprensivo!)-, e si sta diffondendo nelle varie classi con tante iniziative diverse e stimolanti. 

E ce n'è anche per chi sta al di fuori delle aule scolastiche: l
'Istituto Comprensivo Quinto Nervi, in collaborazione con il Comitato Genitori, la Fondazione dell'Ordine degli Architetti e l'Istituto di Istruzione Superiore Caboto di Chiavari, propone un interessantissimo ciclo di incontri gratuiti, "ispirati" ovviamente dal tema conduttore della CITTA', che si svolgeranno nelle prossime settimane nella bellissima Aula Magna di Via Casotti (un'occasione, anche questa, per godere uno spazio recentemente recuperato: l'antica sala da ballo del Grand Hotel ex Pension Anglaise della Nervi fin de siècle...).



Si inizia lunedì 18 febbraio alle 16.45 con Giovanni Giaccone, scrittore e giornalista genovese che molto ha scritto sulla storia, anche gastronomica, della nostra città (basta una rapida sbirciata al blog https://www.genovagolosa.it/ per incuriosirsi).
Si entra nel vivo il primo lunedì di marzo con Ibleto Fieschi, vice presidente della Fondazione dell'Ordine degli Architetti genovesi, che propone un argomento davvero affascinante come il connubio tra l'architettura e il cinema.
La settimana successiva toccherà a Giorgio Santoro, docente della scuola media Durazzo, aiutarci a scoprire e, soprattutto, a far scoprire le bellezze della Superba e, dulcis in fundo 😉, finalmente si parlerà di quello per cui Genova è davvero invidiata e giustamente rinomata.
E no, non è l'Acquario.

Martedì 19 marzo 2019, sempre alle 16.45: Genova, storie di canzoni e cantautori. Marzio Angiolani, con l'amichevole partecipazione di Andrea Podestà.

Save the date!

venerdì 11 gennaio 2019

Le TRE T, trotterellando entrarono…



Seminario Introduttivo di Presentazione del Progetto
Le 3 T: TV Tablet Telefonino
Progetto di prevenzione primaria per promuovere un "buon uso" e una "sana relazione" con le tecnologie digitali. La partecipazione al seminario è aperta a tutti previa iscrizione, la partecipazione ai percorsi di "piccolo gruppo" è aperta ai genitori dei bambini dei nidi, delle scuole d'infanzia e primarie del Levante genovese.
Per partecipare al seminario introduttivo è necessario compilare il modulo al seguente link:
https://docs.google.com/…/1FAIpQLSdHQxB-MzZqIcxiMJ…/viewform
o inviando e-mail a le3t@copminerva.org
Volantino dell'evento:
http://www.timiotera.it/wp-conte…/uploads/2019/…/Le-3T-1.pdf

Un appuntamento da non perdere, per non perdersi nella giungla dei media moderni!

martedì 8 gennaio 2019

I VILLANI

Su suggerimento di un genitore del nostro istituto.

Domenica 13 gennaio, alle ore 21.15, presso il Cinema Cappuccini -storica sala cinematografica nel centro di Genova, nell'omonima piazza-, verrà proiettato il docufilm I VILLANI, prima tappa ligure di un'opera uscita da pochi mesi ma già insignita del Premio FedIC (Federazione Italiana dei Cineclub), nell'ambito della 75° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Da un soggetto di Daniele De Michele e Andrea Segre, per la regia di De Michele (noto anche come "Don Pasta"), I VILLANI racconta la vita e le fatiche di otto personaggi, uomini e donne di varie regioni italiane, che nel loro fare quotidiano rappresentano la sintesi delle infinite resistenze e reticenze ad adottare un modello gastronomico e culturale uguale in tutto il mondo.
I "villani" di manzoniana memoria parlano della propria vita e di quanti ostacoli devono quotidianamente superare per realizzare prodotti genuini (formaggi, verdure, vino o cozze), trasmettendo allo spettatore una visione più seria, concreta e allo stesso tempo genuina della tradizione gastronomica italiana. 

giovedì 20 dicembre 2018

Il nuovo CDI 2018/2021

Cari genitori,
mercoledì 12 dicembre 2018 si è insediato il nuovo Consiglio d’Istituto così composto:
  • per i docenti: 
Stefano Ratto, Marianna Roberto, Barbara Di Donna, Camilla Cicciarelli, Martha Semino, Gabriella Mezzasalma, Elisabetta Pastorino e Raffaella Pienovi
  • per gli ATA: 
Maria Grazia D’Antone e Paolo Contini
  • per i genitori: 
Lorenzo Calza, Mariacristina Ruggieri, Germana Carelli, Antonella Barresi, Sylvia Cama, Chiara Capini, Ana Ornellas e Valentina Fenoglio

Con la prima riunione è stato eletto a maggioranza assoluta il nuovo presidente del CDI, Lorenzo Calza (seppur nuovo non sia, ma troppo in gamba x essere sostituito!), e la nuova vicepresidente, Chiara Capini (anche lei in realtà riconfermata per lo stesso motivo!).
È stata poi nominata la nuova giunta esecutiva (E. Pastorino, P. Contini, S. Cama, V. Fenoglio oltre al Dirigente e alla nostra DSGA, Annalisa De Rosa), con lo scopo di redigere il bilancio preventivo e disporre l’impiego delle risorse finanziarie.

Siamo contenti e soddisfatti: la sensazione è quella di avere una bella squadra intenzionata a dare il massimo affinché le/i bimbe/i e le/i ragazze/i del nostro Istituto crescano in un ambiente scuola positivo, sereno e ricco di iniziative.
Quindi, pronti e via!
Si comincia...
Sylvia Cama

Continua il MERCATINO NATALIZIO!



1* edizione... grande successo! Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato... intervenendo alla festa... portando giocattoli, oggetti vari, dolci e altro da condividere. Un ringraziamento speciale al Dirigente Prof. Angiolani che ci ha concesso l'autorizzazione e che ci ha onorato della sua presenza. Alla Maestra Venturini, fiduciaria del plesso, e alle Insegnanti tutte che hanno collaborato ed aiutato i nostri figli nella realizzazione dei lavori di Natale. Alle famiglie che hanno economicamente contribuito... Alle 11 mamme volontarie, attivamente coinvolte nella realizzazione dell'evento! Dalla festa sono stati raccolti euro 693,5 che vanno a costituire il fondo cassa della Gianelli. Tale cifra sarà a disposizione delle rappresentanti di classe che in collaborazione con le insegnanti decideranno come utilizzare per finanziare attività didattiche e/o materiale utile alla scuola. Sono stati raccolti anche euro 76 a favore dell'associazione Cilla! 

Venerdì 21, in occasione dei canti natalizi sarà possibile per i famigliari assenti lunedì trovare ancora il mercatino aperto, IN PALESTRA!

Laura Polero per il Comitato Genitori

domenica 16 dicembre 2018

iscrizioni 2019/2020


Chi deve effettuare l'iscrizione all'anno scolastico 2019/2020?
I genitori (esercenti la responsabilità genitoriale, affidatari e tutori) di bimbe/i e ragazze/i che a settembre 2019 inizieranno la scuola d'infanzia, la scuola elementare, le scuole secondarie di primo e di secondo grado.

Quando?
Dalle ore 8:00 del 7 gennaio 2019 alle ore 20:00 del 31 gennaio 2019.

Dove?
Dal sito del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca per i genitori con figli alla scuola dell'obbligo [modalità telematica], direttamente presso le segreterie scolastiche per le scuole d'infanzia [modalità cartacea].
Come funziona l'iscrizione online?
Per le scuole dell'obbligo (no asili!), si potrà avviare la fase di registrazione a partire dalle ore 9.00 del 27 dicembre 2018, accedendo al portale dedicato del MIUR (clicca qui).
Una volta ottenuti il codice utente e la password, si può procedere all'iscrizione vera e propria.
Chi già possiede le credenziali di accesso non deve effettuare la registrazione.
Nei prossimi giorni il Ministero renderà disponibile un'app, da scaricare su smartphone e tablet, che servirà non solo a gestire la fase di iscrizione ma anche a fornire informazioni e aiuto.
Per presentare la domanda d'iscrizione è necessario conoscere il codice identificativo della scuola prescelta.
Per le scuole dell'Istituto Comprensivo Quinto Nervi di Genova, questi sono i codici meccanografici:
GIANELLI: GEEE863031
DA VERRAZZANO: GEEE86301V
MANFREDI: GEEE863042
FERMI: GEEE86302X
DURAZZO (sede e succursale): GEMM86301T

Anticipatari
È possibile iscrivere alla prima classe della scuola primaria le bambine e i bambini che compiono 6 anni entro il 31 dicembre 2019 e quelle/i che compiono 6 anni tra il 31/12/2019 e il 30/4/2020.
Non è consentita, anche in presenza di disponibilità di posti, l’iscrizione alla prima classe della scuola primaria di bambini che compiono i sei anni di età successivamente al 30 aprile 2020.
Per quanto riguarda i bambini che compiono i sei anni di età tra il 1° gennaio e il 30 aprile 2020, i genitori possono avvalersi, per una scelta attenta e consapevole, delle indicazioni e degli orientamenti fomiti dai docenti delle scuole dell’infanzia frequentate dai bambini.

Come funziona l'iscrizione alla scuola d'infanzia?
La scuola dell’infanzia statale è il settore educativo che precede la scuola dell’obbligo. È aperta a bambini della fascia di età 3-5 anni e "funziona" da settembre fino al 30 giugno.
Le iscrizioni avvengono con la consueta modalità del modello cartaceo da presentare materialmente alla segreteria della scuola, ma, poiché la scuola dell’infanzia non è ancora scuola dell’obbligo, l’iscrizione è consentita nel limite dei posti disponibili. I bambini che compiono 3 anni entro il 31/12/2019 hanno diritto di precedenza di iscrizione nei confronti di eventuali bambini anticipatari.

La scelta dell'insegnamento della religione cattolica
In base alle norme concordatarie tra Stato italiano e Santa Sede, nella scuola è prevista la possibilità di avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica.
Non si tratta di una catechesi, bensì di un insegnamento ispirato ai valori del cattolicesimo. Al momento dell’iscrizione i genitori possono decidere, con opzione scritta su apposito modulo, di avvalersi di questo insegnamento oppure di optare per attività alternative o per nessuna attività. L’insegnamento della religione cattolica è affidato ad uno degli insegnanti della sezione oppure ad un docente appositamente individuato dal Vescovo.
Complessivamente nel corso dell’anno scolastico vengono svolte attività di questo insegnamento per complessive 60 ore.
Per le famiglie che decidono di avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica, l’eventuale rinuncia va presentata alla scuola per iscritto entro marzo nell’anno scolastico successivo.

giovedì 13 dicembre 2018

Comunità educante

Corresponsabilità educativa. Non sempre le parole sono pietre: più spesso sono ronzii, versi, rumori, suoni che non destano interesse. Corresponsabilità educativa, appunto. Sta scritta su un documento che va firmato a inizio anno scolastico, ogni tanto qualcuno cerca di dare una lucidata a un'espressione abbastanza noiosa, con pochi risultati. Genitori che aggrediscono presidi, docenti che aggrediscono studenti, studenti che aggrediscono docenti. Robe così. Di quale corresponsabilità andiamo parlando? Molte chiacchiere sulle chat o sui social o davanti le scuole, in attesa che arrivi giugno.
Alle volte, però, succedono cose che hanno significato e di solito accadono senza troppe chiacchiere, senza eccessi, senza grandi clamori. Con poche parole. Progetti grandi nascono all'interno di una comunità davvero corresponsabile nell'educazione delle giovani generazioni, che si muove attorno alle scuole e alla quale da alcuni anni cerchiamo di dare un po' di luce anche attraverso questo blog. 

Zitte zitte, Sasha Sabrina stanno facendo un gran lavoro, anzi, due grandi lavori.

1. Giovani Reporter. E' un progetto nato dalla Redazione di Miniscoop, totalmente gratuito, destinato a ragazze/i tra i 9 e i 14 anni dell'I.C. Quinto Nervi, a cura di Sasha Carnevali. Si sono iscritti in 12, provengono da scuole diverse e non stanno zitti un attimo 😉.
Ogni mese si incontrano in un'aula della Durazzo, a Quinto, e per un'ora e mezza parlano di giornali, articoli, fake news, immagini, pubblicità, web... talvolta di campane e di Shakira, ma questa è un'altra storia.
Ieri, ad esempio, hanno incontrato Anna Luccarini, picture editor per Ventiquattro Magazine, il mensile di approfondimento culturale del Sole 24 Ore. Anna, per dire che non sempre le parole sono indispensabili, è una giornalista che "scrive" usando le immagini.
Il mese scorso, con Eva Perasso, si è invece parlato di informazione sul Web, ma anche di spalleocchiellitestatine, catenacci e altre strane parole, tutte con il loro bel significato.


2. Le ricercatrici: pazze scienziate che si divertono come pazze. Un'altra idea nata dalla Redazione di Miniscoop, totalmente gratuita, rivolta a studentesse e studenti dell'I.C. Quinto Nervi e che si svolge in orario curricolare, a cura di Sabrina Presto.
Fino ad ora il connubio tra ricerca e divertimento si è concretizzato alla Da Verrazzano, ma anticipiamo che altre folli incursioni scientifiche si svolgeranno presto in altre classi dell'Istituto Comprensivo e, visto che la cosa è nata da una redattrice del giornalino scolastico, lo scopo è anche quello di arrivare a scrivere un vero articolo scientifico. Parole, ancora, ma usate bene.



giovedì 6 dicembre 2018

Risultati

Anche quest'anno la Mostra Mercato del Libro è andata.
Con grande fatica ma grandissime soddisfazioni, come sempre.

Riportiamo sotto un po' di cifre, perché è giusto poter misurare i risultati di un'iniziativa come questa, che è anche commerciale, in modo che sia chiaro a tutte le famiglie dell'Istituto Comprensivo Quinto Nervi non solo il livello di impegno che la mostra-mercato comporta ma soprattutto il tipo di vantaggio che apporta.
Insomma, stiamo parlando di più di 1.000€ di buono-libri per le biblioteche dei nostri ragazzi!

Quel che conta davvero, come sempre, è la partecipazione degli studenti.
Quello è sempre il momento più bello, come raccontò qualche tempo fa un'insostituibile fan della Festa del Libro...



Incassi:
Scuole dell'Infanzia: 207€ (via Somma) + 326€ (via del Commercio)
Scuole Primarie: 1.106€ (Manfredi) + 1.162€ (Gianelli) + 1.645€ (Da Verrazzano) + 1.670€ (Fermi)
Scuola Durazzo: 750€