Un passaparola virtuoso ci ha portato a conoscere le giovani intermediatrici culturali che stanno dietro alla mostra fotografica “Siriani in transito” e i coordinatori della onlus italiana “Speranza – Hope for Children”, e a voler di conseguenza riunire i due progetti qui a Genova, raccogliendo fondi per entrambi.
Con la collaborazione della Consulta Giovani “Coloriamo il Levante” e con il patrocinio economico del Municipio di Levante, la mostra è stata quindi allestita nella torre del Castello di Nervi dal 6 al 14 maggio.
Inaugurata al tramonto di un splendido pomeriggio, la mostra
è stata presentata dalle curatrici Alessandra e Giulia che hanno raccontato delle privazioni e dei rischi affrontati dai rifugiati durante il viaggio attraverso l’Europa, e come le loro aspettative cambino tra Catania, Milano e Stoccolma.
Alla presentazione sono intervenuti per dare un "controcampo italiano" sull’immigrazione forzata dalle emergenze umanitarie anche la neuropsichiatra infantile Angela Romano, Ludovica Piombino della Biblioteca Africana Borghero e Padre Alexis della SMA Solidale Onlus - Società Missioni Africane.
Nei giorni seguenti alcune classi della Durazzo hanno visitato la mostra, e i ragazzi, commossi dai ritratti e dalle frasi in esposizione, hanno prodotto un articolo uscito sul giornalino della scuola e dei disegni e delle sculture poi esibiti la sera del 16 maggio al cinema San Siro, dove Gaetano Turrini e Feras Garabawy hanno presentato le varie attività di “Speranza – Hope for Children” in Siria, Turchia, Grecia e Serbia, mentre il fotoreporter Ciro Cortellessa ha proiettato il suo cortometraggio "La Terra altrove" girato nel campo di Idomeni, sul confine greco-macedone.
La serata ha chiuso anche la raccolta di giocattoli, di prodotti alimentari e per l’igiene personale da distribuire a Idomeni (una macchina piena), e anche la colletta di fondi per la onlus - 1.294 euro ottenuti attraverso offerte spontanee e una pesca di beneficienza resa possibile dalla generosità di molti commercianti locali e dalle istituzioni culturali cittadine: dai biglietti per l’Acquario a un fritto misto, da una gita in canoa a una lezione privata di canto, piccoli gesti che rendono più unita, consapevole e calda la nostra comunità.

