mercoledì 20 agosto 2014
martedì 5 agosto 2014
Doppia novità!
A nome di tutto il Consiglio d’Istituto,
diamo il BENVENUTO al nuovo dirigente nominato.
Si chiama Marzio Angiolani, classe 1974, proveniente da Voltri.
È giovane, competente, scrive anche libri e ama la musica: quindi, ottimi auspici!
Ne ho approfittato per prospettare a lui, e ora a tutti voi, una GRANDE INIZIATIVA che stiamo costruendo per il 10 OTTOBRE.
Appuntatevi la data, tenetevi libero quel pomeriggio, CI SARA’ BISOGNO DI TUTTI!!!!!!
Siamo ai lavori in corso… Un po’ di pazienza…
SIATE COMPRENSIVI!
De Pres
giovedì 17 luglio 2014
Buona estate creativa…
… a nome di tutto il Consiglio d’Istituto.
Ne approfittiamo per salutare la pensionanda dott.ssa Elena De Filippis, dirigente competente e preparata che ci ha traghettati fin qui, con la quale - tra le mille difficoltà dell’attuale momento della scuola pubblica - siamo riusciti a collaborare, instaurando un clima diverso e costruttivo in tutto l’Istituto Comprensivo.
Stiamo lavorando a una ripresa del nuovo anno scolastico importante e piena di novità, dalla nomina del/la nuovo/a dirigente a una iniziativa importantissima che ci coinvolgerà TUTTI, nei primi di ottobre. Abbiate pazienza… siate comprensivi!
Salutoni,
De Pres
giovedì 12 giugno 2014
The Marshmallow Test
Fino ad ieri pomeriggio non lo sapevo, ma l'«esperimento del marshmallow»
è uno dei più famosi esperimenti di psicologia comportamentale, oltre al
più lungo di cui si abbia notizia, relativo al controllo cognitivo degli stimoli.
E' stato messo a punto da Walter Mischel quando insegnava all'Università di Stanford, in California, a partire dai primi anni Settanta.
Il test è molto semplice: a un bambino di 4 anni viene offerto, su un piattino, un bianchissimo ed invitantissimo marshmallow e gli si spiega che, se resta seduto su una sedia, da solo e senza mangiarlo, dopo qualche minuto di attesa potrà averne un altro.
Più di 600 bambini sono stati sottoposti a questo esperimento, di cui esiste una ricca documentazione disponibile anche su youtube. Il video che abbiamo visto ieri, in occasione dell'ultimo appuntamento di INCOMINCIO DA... 3, è da vedere e rivedere! clicca qui:
Lo studio della Stanford University non è ancora terminato: Mischel ha monitorato gran parte dei bambini del suo test originario mentre diventavano adolescenti e adulti: dalle
analisi dei dati emerge che quelli capaci di esercitare un controllo sugli impulsi immediati hanno risultati
scolastici migliori e, in seguito, carriere migliori o comunque più soddisfacenti. Di contro, i "golosi" hanno più probabilità di sviluppare problemi
comportamentali, bassa autostima e sono spesso vissuti dagli
amici e i famigliari come testardi, frustrati e invidiosi.
Lo scopo, naturalmente, non è quello di misurare la capacità di autocontrollo di individui ancora bambini, ma di spingerli, forzarli a trovare delle soluzioni ai problemi che gli si pongono davanti; in questo caso: come ottenere due marshmallow anziché uno.
Le riflessioni che abbiamo fatto ieri, però, giravano anche intorno alla necessità, per noi genitori, di insegnare ai nostri figli a rispettare il tempo, ad aspettare, a riflettere, appunto.
Stamattina io e Chiara (compagna di viaggio del primo PerCorso di INCOMINCIO DA... 3) siamo tornate a parlare del marshmellow text e alla discussione si è aggiunta un'altra amica, mamma e insegnante alla scuola primaria. Carolina ci ha detto che, da maestra, spesso invita i genitori dei suoi alunni a portarseli dietro devono recarsi in un ufficio postale o in luoghi in cui è necessario "fare la fila". E' un esercizio fondamentale, ci ha detto...
... purché, naturalmente, senza tablet...
domenica 8 giugno 2014
Festa della Scuola Fermi
Martedì 10 giugno 2014
dalle 8.30 alle 16.00
Mostre dei lavori realizzati dagli alunni,
attività e giochi,
creazione del cielo stellato della Fermi!
creazione del cielo stellato della Fermi!
Vendita di bibite e torte dolci e salate
a favore di attività per la scuola.
PARTECIPATE PARTECIPATE PARTECIPATE
PARTECIPATE PARTECIPATE PARTECIPATE
venerdì 6 giugno 2014
I presuntuosi
Cos'è successo.
A seguito dell'intervento dell'assessore Pino Boero, l'Ufficio Scolastico genovese ha finalmente esternato il proprio pensiero relativamente alla nostra richiesta di revisione del provvedimento di rifiuto di 3 classi a tempo pieno per il prossimo anno scolastico.
La risposta, inviata anche all'Istituto Comprensivo Quinto Nervi, è testualmente la seguente: "presunta riduzione classi a tempo pieno".
Detto in soldoni: non esiste alcuna riduzione di classi a tempo pieno.
Vi spiego con parole mie.
D'altra parte altre parole non sono arrivate e quindi tocca accontentarsi della mia capacità di leggere tra le righe.
In poche righe viene rimarcato l'ovvio, cioè che al momento esistono solamente due interi corsi a tempo pieno,
dalla prima alla quinta: la sezione A alla Da
Verrazzano, completa di 5 classi, e la sezione B alla Fermi, completa di
5 classi.
Il fatto che dal settembre 2009 esista una classe C a tempo pieno è del tutto ininfluente.
Esattamente come irrilevanti sono quei 17 o 18 bambini che desideravano frequentare la scuola di Quinto a settembre di quest'anno. Se, per il provveditorato, una classe intera non ha alcun valore, che sia l'attuale quinta C della Fermi o la futura prima B della Da Verrazzano, allora bisogna convenire con la Pagano quando scrive che la detrazione denunciata è sedicente tale: non sono gli alunni (e le loro docenti) che contano e non è neppure il numero totale degli iscritti che conta, quei 119 che si vorrebbe stipare in 5 aule senza tener conto di null'altro, ma solo il concetto, l'idea, l'espressione, la formula testuale "corso a tempo pieno". Quei due corsi non vengono toccati e dunque è inutile far chiacchiere.
A seguito dell'intervento dell'assessore Pino Boero, l'Ufficio Scolastico genovese ha finalmente esternato il proprio pensiero relativamente alla nostra richiesta di revisione del provvedimento di rifiuto di 3 classi a tempo pieno per il prossimo anno scolastico.
La risposta, inviata anche all'Istituto Comprensivo Quinto Nervi, è testualmente la seguente: "presunta riduzione classi a tempo pieno".
Detto in soldoni: non esiste alcuna riduzione di classi a tempo pieno.
O meglio, la riduzione è solo "presunta".
Vi spiego con parole mie.
D'altra parte altre parole non sono arrivate e quindi tocca accontentarsi della mia capacità di leggere tra le righe.
Il fatto che dal settembre 2009 esista una classe C a tempo pieno è del tutto ininfluente.
Esattamente come irrilevanti sono quei 17 o 18 bambini che desideravano frequentare la scuola di Quinto a settembre di quest'anno. Se, per il provveditorato, una classe intera non ha alcun valore, che sia l'attuale quinta C della Fermi o la futura prima B della Da Verrazzano, allora bisogna convenire con la Pagano quando scrive che la detrazione denunciata è sedicente tale: non sono gli alunni (e le loro docenti) che contano e non è neppure il numero totale degli iscritti che conta, quei 119 che si vorrebbe stipare in 5 aule senza tener conto di null'altro, ma solo il concetto, l'idea, l'espressione, la formula testuale "corso a tempo pieno". Quei due corsi non vengono toccati e dunque è inutile far chiacchiere.
L'Ufficio
Scolastico si tutela nei confronti di una scuola che, proprio perché è
una buona scuola, potrebbe
costituire un reale ostacolo all'unica e fondante esigenza di
ridurre i costi. Il rischio è concreto e non va sottovalutato: se si
continua così, a lavorare così, con impegno e passione, si finisce malissimo. E se, a gennaio prossimo, altri 70 bambini chiedessero
di frequentare le primarie a tempo pieno di Nervi e Quinto? Un'ipotesi insostenibile! Guai! Tagli preventivi, dunque, senza pietà per
nessuno.
E, comunque, quale pietà può esserci per chi neppure esiste? La quinta C della Fermi non esiste, i suoi alunni non esistono, non esistono le loro insegnanti... e quindi, le nostre rivendicazioni sono presunte, la nostra indignazione è presunta e non esiste alcun motivo al mondo per cui qualcuno, in quel benedetto Ufficio Scolastico, debba risponderci.
Io voglio ringraziare di cuore tutti coloro che hanno dedicato serietà e cura alle nostre istanze, dalle famiglie dell'Istituto, ai cittadini che hanno aderito alla petizione, al Secolo XIX che ci ha concesso un po' di visibilità, alla giunta municipale, soprattutto, che ci ha prestato ascolto e ci ha appoggiato con determinazione, all'assessore Boero, che ha voluto ascoltare le nostre voci e comprendere a fondo la nostra situazione.
La nostra richiesta era ed è legittima e l'atteggiamento da parte dell'Ufficio Scolastico Regionale è vergognoso. Non trovo altre parole.
E, comunque, quale pietà può esserci per chi neppure esiste? La quinta C della Fermi non esiste, i suoi alunni non esistono, non esistono le loro insegnanti... e quindi, le nostre rivendicazioni sono presunte, la nostra indignazione è presunta e non esiste alcun motivo al mondo per cui qualcuno, in quel benedetto Ufficio Scolastico, debba risponderci.
Io voglio ringraziare di cuore tutti coloro che hanno dedicato serietà e cura alle nostre istanze, dalle famiglie dell'Istituto, ai cittadini che hanno aderito alla petizione, al Secolo XIX che ci ha concesso un po' di visibilità, alla giunta municipale, soprattutto, che ci ha prestato ascolto e ci ha appoggiato con determinazione, all'assessore Boero, che ha voluto ascoltare le nostre voci e comprendere a fondo la nostra situazione.
La nostra richiesta era ed è legittima e l'atteggiamento da parte dell'Ufficio Scolastico Regionale è vergognoso. Non trovo altre parole.
In bocca al lupo a tutti!
giovedì 5 giugno 2014
venerdì 23 maggio 2014
L'Insurrezione del Secolo!
Oggi, sul Secolo XIX, a firma di Edoardo Meoli, arriva la nostra battaglia! Grazie a tutti quelli che hanno firmato, continueremo!!!!!
martedì 20 maggio 2014
magari!
Ho appena letto un articolo che è uscito l'altro ieri sul Corriere. E' di Paola Mastrocola, scrittrice ma soprattutto insegnante in un liceo scientifico statale. Statale, non privato... Vabbé.
L'articolo parla di scuola, di libri e di lettura e fa una proposta bellissima e semplicissima, quasi banale tanto è semplice e, allo stesso tempo, irrealizzabile: "date a noi [docenti] il pomeriggio dei nostri allievi".
Insomma, va letto e poi magari ne parliamo.
Io ho frequentato la terza media in una piccolissima e sperdutissima scuola di montagna, in Valtellina: eravamo 18 alunni di varie età (dai 13 anni in su...), la maggior parte di loro già lavoratori a tempo praticamente pieno nei campi e nelle stalle.
Roba degli anni Ottanta nei piccoli paesi di montagna del nord Italia.
C'era un ragazzo simpatico, più grande di me, che faceva da interprete per alcuni nostri compagni che non parlavano e non comprendevano l'italiano: traduceva dalla mattina alla sera dal dialetto all'italiano e dall'italiano al dialetto. La mattina, prima di venire a scuola, doveva mungere le mucche e, alle volte, ci portava il latte. Questa scuola non posso dimenticarla: un grande preside e, soprattutto, una professoressa d'italiano fresca di laurea, giovanissima, siciliana (casualmente...), piena di entusiasmo e passione che era riuscita ad ottenere, per noi, quello che la Mastrocola chiede per gli studenti di oggi: scuola aperta tutto il giorno, con lezioni teoriche concentrate nelle prime ore del mattino, pranzo al sacco e laboratori, teatro, canti, musiche, gite, passeggiate, letture e film tutti i pomeriggi sino alle 18. Gratis. Gratis per le famiglie, intendo. Non so come ci fossero riusciti. Roba degli anni Ottanta nei piccoli paesi di montagna, forse, ma quello è stato un anno meraviglioso, in cui è caduta anche un sacco di neve e in cui quei 18 ragazzi di varia età residenti a Traùna, come si dice lì, hanno avuto un'occasione per sfuggire ai buchi neri, come dice la Mastrocola, che, a quell'età, sono pronti a risucchiarli appena mettono il piede fuori dall'aula.
L'articolo parla di scuola, di libri e di lettura e fa una proposta bellissima e semplicissima, quasi banale tanto è semplice e, allo stesso tempo, irrealizzabile: "date a noi [docenti] il pomeriggio dei nostri allievi".
Insomma, va letto e poi magari ne parliamo.
Io ho frequentato la terza media in una piccolissima e sperdutissima scuola di montagna, in Valtellina: eravamo 18 alunni di varie età (dai 13 anni in su...), la maggior parte di loro già lavoratori a tempo praticamente pieno nei campi e nelle stalle.
Roba degli anni Ottanta nei piccoli paesi di montagna del nord Italia.
C'era un ragazzo simpatico, più grande di me, che faceva da interprete per alcuni nostri compagni che non parlavano e non comprendevano l'italiano: traduceva dalla mattina alla sera dal dialetto all'italiano e dall'italiano al dialetto. La mattina, prima di venire a scuola, doveva mungere le mucche e, alle volte, ci portava il latte. Questa scuola non posso dimenticarla: un grande preside e, soprattutto, una professoressa d'italiano fresca di laurea, giovanissima, siciliana (casualmente...), piena di entusiasmo e passione che era riuscita ad ottenere, per noi, quello che la Mastrocola chiede per gli studenti di oggi: scuola aperta tutto il giorno, con lezioni teoriche concentrate nelle prime ore del mattino, pranzo al sacco e laboratori, teatro, canti, musiche, gite, passeggiate, letture e film tutti i pomeriggi sino alle 18. Gratis. Gratis per le famiglie, intendo. Non so come ci fossero riusciti. Roba degli anni Ottanta nei piccoli paesi di montagna, forse, ma quello è stato un anno meraviglioso, in cui è caduta anche un sacco di neve e in cui quei 18 ragazzi di varia età residenti a Traùna, come si dice lì, hanno avuto un'occasione per sfuggire ai buchi neri, come dice la Mastrocola, che, a quell'età, sono pronti a risucchiarli appena mettono il piede fuori dall'aula.
lunedì 19 maggio 2014
568 alle 20 del 19/5/2014
Ne ho contate 568, di sottoscrizioni complete e indiscutibili.
In meno di una settimana è proprio un bel risultato, un bel movimento.
A queste firme se ne aggiungono una trentina, alle quali, però, manca qualcosa: il numero del documento d'identità, oppure l'indirizzo, in alcuni casi addirittura la firma. Non le contiamo per onestà formale, ma sono altre 30 voci in difesa della scuola. E così si arriva a 600.
Domattina consegneremo la petizione per le classi a tempo pieno dell'Istituto Comprensivo in Municipio e, da lì, in Comune.
In meno di una settimana è proprio un bel risultato, un bel movimento.
A queste firme se ne aggiungono una trentina, alle quali, però, manca qualcosa: il numero del documento d'identità, oppure l'indirizzo, in alcuni casi addirittura la firma. Non le contiamo per onestà formale, ma sono altre 30 voci in difesa della scuola. E così si arriva a 600.
Domattina consegneremo la petizione per le classi a tempo pieno dell'Istituto Comprensivo in Municipio e, da lì, in Comune.
mercoledì 14 maggio 2014
martedì 13 maggio 2014
LA DICHIARAZIONE DI…
Telefonata commovente di un papà. «Leggendo la vostra comunicazione, il blog, ci eravamo convinti del progetto educativo della Scuola Pubblica, qui sul nostro territorio, e ho convinto mia moglie a non considerare quella privata… Ora siamo spiazzati…»
Dopo tutto il lavoro che avevamo fatto: personale, dirigenza, organi scolastici e dei genitori…
Ma sarà BATTAGLIA contro il Provveditorato che ci ha bloccato la creazione di due classi a tempo pieno alla scuola Da Verrazzano, dopo che per la prima volta in tanti anni il PUBBLICO si era reso più appetibile del PRIVATO!!!!!!!!!!!!!!! Quelli delle rette salatissime, fuori, brindano alla vittoria, fregandosi le mani… Ma aspettate tutti, non iscrivetevi altrove, non fate mosse azzardate, teneteci d'occhio, FIRMATE LA PETIZIONE che il Comitato dei Genitori farà girare…
Stiamo coinvolgendo il Municipio, arriveremo fino al Sindaco… Sarà BATTAGLIAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!
De Pres
Comitato dei Genitori
Dopo tutto il lavoro che avevamo fatto: personale, dirigenza, organi scolastici e dei genitori…
Ma sarà BATTAGLIA contro il Provveditorato che ci ha bloccato la creazione di due classi a tempo pieno alla scuola Da Verrazzano, dopo che per la prima volta in tanti anni il PUBBLICO si era reso più appetibile del PRIVATO!!!!!!!!!!!!!!! Quelli delle rette salatissime, fuori, brindano alla vittoria, fregandosi le mani… Ma aspettate tutti, non iscrivetevi altrove, non fate mosse azzardate, teneteci d'occhio, FIRMATE LA PETIZIONE che il Comitato dei Genitori farà girare…
Stiamo coinvolgendo il Municipio, arriveremo fino al Sindaco… Sarà BATTAGLIAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!
De Pres
Comitato dei Genitori
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