venerdì 19 ottobre 2018

Resoconto incontro Screening DS


Incontro informativo sul progetto di Screening DSA ( Disturbi Specifici dell’Apprendimento) del 15/10/2018 presso la scuola Durazzo.
Presenti il prof. Angiolani, la dott.ssa De Mori, la maestra De Vito e un piccolo gruppo di genitori rappresentativi di tutti e quattro i plessi.

Quest’anno il nostro Istituto Comprensivo è stato scelto per partecipare ad uno studio scientifico promosso e coordinato dall’Ist. Gaslini in collaborazione con l’Università degli Studi di Genova.
Questa ricerca si occupa di studiare tre sindromi genetiche rare, al Gaslini seguono un gruppo di bambini affetti da queste patologie e hanno pensato di chiedere a 2 istituti scolastici, dislocati in aree diverse dell’Italia, la collaborazione per valutare e confrontare i dati relativi allo screening DSA; noi, insieme ad un istituto veneto, rappresenteremo il gruppo di controllo.
Quindi la partecipazione allo screening, quest’anno, avrà una doppia valenza:
Ø individuale, perché ci darà informazioni specifiche sul nostro bambino e il suo funzionamento a livello di apprendimento
Ø sociale, in quanto inserito all’interno di una ricerca scientifica.
Grazie a quest’ultimo punto, lo screening offerto gratuitamente sarà più approfondito rispetto a quello degli anni precedenti, saranno somministrati più test nell’ambito di quello che è definito “Assessment neuropsicologico”.
Gli anni precedenti lo screening DSA era sempre gratuito, ma veniva gestito da centri privati siti sul nostro territorio che si alternavano.
Prima di iniziare a descrivere nel dettaglio i significati e i contenuti dei test, sia il Preside che la dott.ssa De Mori hanno tenuto a precisare che è fondamentale per il benessere del bambino evidenziare il prima possibile se ci sono elementi predittivi di DSA.
In alcuni casi i bambini, nei primi anni di scuola, riescono a compensare delle difficoltà di apprendimento grazie alle loro capacità “intrinseche” … ma con l’andare avanti dello studio, e quindi dell’impegno richiesto, queste inevitabilmente emergono!
È importante porre diagnosi di DSA quanto prima perché si può intervenire con programmi specifici che aiuteranno il bambino a codificare e superare le difficoltà fino ad allora incontrate, con il conseguente miglioramento sia dell’apprendimento che del benessere globale.
Quindi… quanto prima si pone diagnosi di DSA, tanto meglio è per il bambino!
La dott.ssa De Mori ha poi descritto la WISC-IV, che è lo strumento clinico che verrà utilizzato per valutare le capacità cognitive del bambino.
Con la WISC-IV si possono calcolare le capacità cognitive complesse del bambino (quoziente intellettivo totale - QIT ) e 4 aree specifiche:
Ø l’indice di Comprensione verbale ( ICV )
Ø l’indice di Ragionamento percettivo ( IPR )
Ø l’indice di Memoria di lavoro ( IML )
Ø l’indice di Velocità di elaborazione ( IVE ).

Verranno quindi somministrate prove per valutare sia le abilità cognitive che l'apprendimento.
Circa l’apprendimento, ci saranno prove di:
·      Lettura ( rapidità, correttezza )
·      Comprensione
o   orale ( legge la dottoressa )
o   silente ( legge il bimbo )
o   grammaticale
·      Scrittura (errori commessi, omografia) ma anche il meccanismo della scrittura (come impugna la penna, ect...)
·      Abilità matematiche
·      Vocabolario recettivo (in rapporto all’età)
·      Attenzione (visiva ed uditiva)

I test somministrati sono tanti, è quindi un impegno per il bambino, ma ricordiamoci che le prove sono tarate ed adeguate per età.
Ci saranno 2 tipi di test:
ü Test collettivi, svolti in classe e in presenza anche della maestra
ü Test individuali, svolti in presenza solo della dott.ssa De Mori
I test verranno svolti in anonimato, ad ogni bambino verrà assegnato un numero.
Le maestre hanno già iniziato un lavoro formativo in merito, in modo da collaborare con la dott.ssa De Mori per le parti collettive e gestire al meglio i bambini che non aderiranno allo screening.
È stato sottolineato che affrontare in modo “comunitario”, nel contesto classe, tale screening risulta al bambino meno traumatico di quanto potrebbe esserlo accedervi individualmente.
Non vi sono controindicazioni all’esecuzione dello screening!
Verranno esclusi dallo screening solo i bambini:
§  che hanno già una diagnosi di DSA,
§  che abbiano fatto questa batteria di prove nell’arco degli ultimi 12 mesi,
§  che abbiano una patologia inserita nella legge 104.
Al termine dello studio, i risultati relativi al “profilo funzionale” del bambino verranno consegnati privatamente solo alla famiglia.
Il risultato finale di questa batteria di test sarà sì un numero, ma non paragonabile al ex-QI, bensì alla somma di una accurata valutazione di abilità molteplici del bambino.
Per i genitori sarà un’occasione di aiutare, se necessario, il proprio figlio ad affrontare con gli strumenti giusti il difficile mondo dell’apprendimento, e non solo…
È stato anche toccato il delicato tema della “difficoltà”, da parte di alcuni genitori, di rapportarsi con la diagnosi di DSA e quindi il negare l’autorizzazione a somministrare i test al proprio figlio/a; sono situazioni molto delicate, devono essere rispettate, possono richiedere anni perché si sblocchino…
Al termine del percorso di screening, se verrà posta diagnosi di DSA, verrà rilasciata la certificazione che consentirà di attivare tutto quanto necessario per aiutare al meglio il bambino.
Il Preside invita tutti i genitori ad aderire allo screening, ribadendo che se il DSA viene riconosciuto tardi, come purtroppo spesso succede, si possono ancora seguire dei percorsi alternativi di compensazione ma le possibilità di “recupero” da parte del bambino/ragazzo sono molto più limitate.
La maestra De Vito, che nel nostro Ist. Comprensivo si occupa proprio di questi bambini, sottolinea come li veda “rinascere”…. felici finalmente di essere capiti ed aiutati!
Al termine della riunione il Preside, la dott.ssa De Mori e la maestra De Vito si sono dati tutti disponibili per parlare con i genitori che avessero dubbi e/o domande da porre in merito.

Laura Polero, rappresentante Comitato Genitori, plesso Gianelli

giovedì 27 settembre 2018

Buon ritorno!



Cari genitori, sapevate che il nostro I.C. ha un fiore all’occhiello riconosciuto a livello nazionale con tre prestigiosi premi vinti dai nostri ragazzi? È Miniscoop, il giornalino che in quattro anni ha pubblicato più di 500 articoli, tutti scritti, illustrati e spesso fotografati da redattori che vanno dai 3 ai 14 anni.

Se quando chiedete ai vostri figli cosa hanno fatto a scuola loro vi rispondono con il classico “NIENTE”, facendo questa faccia 🙄, sappiate che su Miniscoop invece raccontano tutto!


Venite a scoprirlo qui: http://www.miniscoop.it/... e commentate, commentate, commentate: per loro è bellissimo avere un ritorno!


domenica 3 giugno 2018

Arte in (gran) movimento.


Dal 4 al 6 giugno si svolgerà la 3a edizione di

ARTE IN MOVIMENTO

l'ormai tradizionale esposizione d'arte della scuola media Durazzo aperta alla cittadinanza.
Presso l'aula magna di via Casotti, grazie alla collaborazione di un gruppo di genitori decisamente... attivi, sarà possibile ammirare i lavori realizzati dalle ragazze e dai ragazzi dell'Istituto Comprensivo Quinto Nervi nel corso dell'anno scolastico. L'inaugurazione si terrà domani alle ore 10.00, ma sarà possibile approfittare di questa occasione anche martedì e mercoledì dalle 8.30 alle 13.00.


E adesso che ho scritto le cose essenziali e che tutti sapete esattamente dove andare e quando, vi racconto quello che sta dietro un'iniziativa del genere, il vero "movimento" cui, secondo me, allude il titolo della mostra☺.
Un'attività a tutti gli effetti scolastica, se per scuola si intende non solo l'insieme dei bambini ma anche degli adulti che si sono assunti, in accordo reciproco, il compito della loro formazione. 
Nel corso dell'ultimo mese, una dozzina e più di mamme si sono date il cambio per trasportare a Nervi tutto il materiale prodotto dagli studenti e, insieme alle docenti, hanno montato, incollato, martellato, costruito, smontato, inventato, ritagliato e assemblato i materiali più disparati per trasformare l'aula magna dell'edificio scolastico di via Casotti in uno spazio espositivo ben strutturato, organizzato e definito, dove tutti i disegni, le foto, le sculture, i collages pensati e creati durante le ore di lezione trovano la giusta dimensione per essere guardati e, soprattutto, capiti.  
E insomma bravi ragazzi e brave prof, ma io ho nel cuore un grazie enorme per Elisabetta, Romina, Antonella, Marilena, Gloria, Silvia, Carlotta, Maria Grazia, Barbara, Giovanna, Valentina, AdelaPilar, Michela, Mara...
Siamo tutti in debito con voi. 







Grazie ad Alessio, che ha fatto viaggiare la "foresta delle persone giuste" 



Cristina


giovedì 31 maggio 2018

GRIDA LANCINANTI!


Con "Timiotera - le cose più importanti" (http://www.timiotera.it/) abbiamo organizzato un incontro con lo psicologo Matteo Lancini. Si è discusso di adolescenza e genitori "autorevoli", nella crisi del nostro tempo, nel ginepraio delle nuove tecnologie. Una sala straripante di genitori. La missione di Timiotera è discutere a voce, la più alta delle risposte alle innumerevoli domande. Lancini preparatissimo, abile affabulatore, dotato di tempi comici perfetti. Sperando di fare cosa utile a qualcuno, sotto le foto aggiungo la trascrizione di miei appunti sparsi… Sui libri di Lancini si trova tutto, meglio organizzato.

W le comunità in cammino.

De Pres,
Lorenzo Calza







Internet non è solo uno strumento, non è solo un mezzo. E neppure solo un ambiente. Internet ha cambiato l’ambiente circostante e ne è stato a sua volta influenzato.

La famiglia è passata da normativa, incentrata sulla figura del padre-padrone, ad affettiva. Prima era in voga il “devi obbedire”, “prima il dovere e poi il piacere”, la punizione era basata sull’inoculare quote di dolore. 

Dal padre simbolico si è passati alla MADRE VIRTUALE. Al bambino, appena nato, si dice: “Benvenuto in questa equipe che è la famiglia”. La madre reale è più lontana - per il lavoro, gli impegni - ma vuole essere sempre presente. Anche se distanti, i figli non devono essere mai soli. Il telefonino VIRTUALIZZA LA MADRE, che organizza ogni anfratto di tempo e spazio della vita del figlio. Intorno, esecutori, tutti burattini al soldo della madre virtuale.
Mai soli, è lo slogan, all’insegna della socializzazione forzata del bimbo. Del bimbo bisogna promuovere l’intenzionalità espressiva, cercare di valorizzare ogni suo presunto talento.

La società del narcisismo si crea con la prima ecografia morfologica. I genitori, invasati, dicono al piccolo in pancia: “Girati, sono qui!"

È cambiata la percezione del mondo esterno. PARANOICIZZAZIONE DEL MONDO ESTERNO (mito affettivo), che è vissuto come pericolo.

Chiusi i cortili, VIETATO IL GIOCO DEL PALLONE, si è chiusa l’area di mentalizzazione del corpo: sbucciarsi le ginocchia, allenare la gestione del corpo. La battaglia, la mentalizzazione, ora è nei social.

Dal modello di identificazione unico, o incentrato su poche figure chiave, ora si è passati a MOLTEPLICI LIVELLI DI IDENTIFICAZIONE. Davanti alla complessità si cerca subito di "dare la colpa”, scaricandosela a vicenda. Colpa della scuola, colpa dei genitori. La colpa, in verità, è di Peppa Pig: una maialina antropomorfa che maltratta il padre e lo abbandona sovente.

La potenza del “baby marketing”.

Internet ha fatto cadere il confine tra privato e pubblico, in un processo di pornografizzazione della società. Basti pensare alla "pornografia del dolore”, gli applausi ai funerali.

Non sopravvalutare il ruolo degli haters. Se io sono sempre estroflesso, esposto, nelle mie manifestazioni, logico che incappo nelle controindicazioni del caso. È importante il SETTING di quel che si fa. Una conferenza de visu, non vale come la sua trasmissione su YouTube.

L’emergenza nazionale è che abbiamo dapprima ADULTIZZATO L’INFANZIA, per poi arrivare a un’INFANTILIZZAZIONE DELLA ADOLESCENZA. Abbiamo iper-stimolato l’infanzia, portando a un’anticipazione della pubertà psichica, per poi perderci nel momento clou. Arrivati alla scuola superiore, diciamo al ragazzo, “No, stavamo scherzando”. Ora ti chiudi in camera a studiare.

I ragazzi odierni non contestano. L’adolescente rimane deluso dal voltafaccia dell’adulto. Una volta si cresceva per opposizione, ci si emancipava così, ora si cresce per delusione. Lo spinello stesso, da “canna di fucile puntata contro il padre” si è trasformato in anestetico, antinoia.

Non più un conflitto tra IO e Super-IO, ma si cresce per delusione.

Nell’adolescente non agisce più tanto il "corpo erotico”, quanto il corpo narcisistico. Non ti senti mai sufficientemente popolare e bello. Il tema preponderante è più quello della vergogna che quello della colpa.

Il bullo attacca nell’altro quel che non accetta di sé.

EDUCARLI AL FALLIMENTO, la sfida odierna. Non basta pensare a riprendere il controllo, non è possibile. Il controagito adulto è mosso dall’angoscia del cambiamento del ragazzo: l’ANGOSCIA DI RUOLO.

In questo possiamo ritagliarci solo una funzione contenitiva, uno dei punti importanti è INTERESSARSI AL VIRTUALE. Basti pensare che i videogiochi sono esclusi dai DSM, (analisi sulle statistiche psicologiche?) mentre nel 2030 l’unico lavoro certo sarà produrre un videogioco. In USA l’industria dei games fattura più di quella del cinema e della musica messe insieme.

La scuola deve lavorare per modelli cooptativi, nuova alleanza scuola/famiglia.

Valorizzare i "Sì che aiutano a crescere”! 

Uscire dall’ossimoro punitivo da preside: "sospensione con obbligo di frequenza". Quelle che funzionano oggi sono le punizioni AGGIUNTIVE, creative. Stare più vicini, lavorare sulla vergogna.

I ragazzi non hanno paura delle reazioni degli adulti, hanno paura di deludere. Il controagito adulto deve essere creativo, profilato sul ragazzo. “Il tuo fallimento non è il mio, non lo vivo come tale”.

Porre attenzione al diffondersi dell’idea del “genere fluido”, che tende a sfumare le differenze tra i sessi. Come sta agendo nel profondo la possibilità di procreare senza compiere l’atto sessuale? Focalizzarsi sulla crisi del maschio, sulla sua fragilità, al netto della giusta drammatizzazione della cronaca sul tema femminicidio.

domenica 20 maggio 2018

Matteo Lancini a Genova

Martedì 29 maggio, presso l'Auditorium della Casa dei Salesiani di Genova Quarto, l'associazione TIMIOTERA - LE COSE PIÙ IMPORTANTI, con il patrocinio gratuito del Municipio IX Levante, presenta Matteo Lancini in un incontro gratuito dal titolo

«Abbiamo bisogno di genitori autorevoli.
Aiutare gli adolescenti a diventare adulti».


Il titolo della conferenza fa riferimento all'ultima pubblicazione del notissimo psicologo e psicoterapeuta milanese, presidente della Fondazione Minotauro e dell’AGIPPsA (Associazione Gruppi Italiani di Psicoterapia Psicoanalitica dell’Adolescenza), invitato da Timiotera a parlare non solo di adolescenti, ma, soprattutto, di genitori.
Padri e madri un po'... gelatinosi, piuttosto supporter dei propri figli che educatori, smarriti e angosciati davanti alla delusione che leggono negli occhi dei propri ragazzi, incapaci di aiutarli. Un cortocircuito educativo che sempre più spesso viene rilevato da chi si occupa di adolescenti e che altrettanto spesso viene preannunciato da chi si occupa di bambini. 

Ed è questo il caso del progetto Incomincio da... 3, del quale tante volte si è parlato dalle pagine di questo blog.
Proprio dai famosi percorsi di gruppo di Incomincio da... 3 nasce Timiotera, una giovane associazione di promozione sociale che si è costituita nel nostro territorio per poter (continuare a) parlare del proprio modo di intendere e praticare la genitorialità, per confrontarsi su stili educativi diversi, sui rischi cui i nostri figli sono esposti anche a causa -purtroppo- di una generale tendenza ad assecondarne e promuoverne acriticamente ogni istinto espressivo. 
Martedì sarà anche l'occasione per conoscerla, per capire cosa si nasconde dietro un nome affascinante e misterioso, per ritrovare volti e professioni già noti, per parlare di quelle cose così... importanti, appunto, da poterle dire solo guardandosi negli occhi. 

L'ingresso alla conferenza del dottor Lancini è libero, ma, per questioni organizzative, è consigliata l'iscrizione via mail all'indirizzo segreteria@timiotera.it.

Durante l'incontro sarà possibile acquistare alcuni libri del dottor Lancini, tra cui «Abbiamo bisogno di genitori autorevoli. Aiutare gli adolescenti a diventare adulti» (Milano 2017), grazie alla collaborazione della libreria I LIMONI di Genova.

giovedì 10 maggio 2018

Andersen 2018. i vincitori

Sabato 26 maggio, a partire dalle ore 15.00, al Munizioniere di Palazzo Ducale a Genova si svolgerà la cerimonia di premiazione della 37ma edizione del PREMIO ANDERSEN, l'Oscar per i libri per ragazzi e per i loro autori (scrittori, illustratori, editori).
Alessandro Sanna

Per conoscere i vincitori di questa edizione basta sfogliare la rivista di maggio oppure collegarsi al sito della redazione.
Di seguito alcuni suggerimenti:

MIglior libro 0/6 anni


























Miglior libro 9/12 anni


























Miglior libro senza parole

martedì 1 maggio 2018

Torna il primo soccorso nelle scuole dell'Istituto Comprensivo Quinto Nervi di Genova

Anche quest’anno, il Comitato Genitori dell'Istituto Comprensivo Quinto Nervi di Genova ha organizzato per tutte le classi III delle medie Durazzo e le V elementari dei nostri plessi - da Verrazzano, Manfredi, Fermi e Gianelli - un corso di primo soccorso gratuito della durata di due ore per ogni classe. 

Il nostro scopo è quello di sensibilizzare e far capire ai più giovani che, nel momento dell’emergenza, anche il loro aiuto può essere di fondamentale importanza.
 
Con i ragazzi più grandi abbiamo parlato di BLS (“supporto di base delle funzioni vitali”) e della manovra di disostruzione (manovra di Heimlich) mostrando loro slide, filmati e facendoli provare su manichino.

Abbiamo anche spiegato come funziona un defibrillatore semiautomatico, ormai molto diffuso nei centri sportivi e in alcuni punti della città. 

Con i piccoli, non meno attenti e interessati, abbiamo usato un linguaggio più semplice e comprensibile, concentrando l’attenzione sulla chiamata al 112 (nuovo numero per le emergenze), e facendo provare anche a loro le manovre su manichino. 
Con immenso piacere abbiamo constatato che i nostri ragazzi sono sensibili all’argomento: seguono le spiegazioni, pongono domande ad hoc e capiscono ciò che vogliamo loro trasmettere. 
Come Comitato Genitori cercheremo di portare avanti il progetto continuando a collaborare con professionisti sanitari qualificati e istruttori BLS-D sperando che un giorno questo tipo di “lezione” diventi obbligatoria in tutte le scuole.


Il Comitato ha organizzato un corso BLS-D con utilizzo di defibrillatore semiautomatico, riservato agli adulti, con rilascio di attestato certificato dal 118, che si svolgerà

sabato 12 maggio 2018

Casetta della Musica - Scuola Da Verrazzano
(info e prenotazioni: 3490645257‬ o 3355932201).

Monica, Teresa, Silvia
Laura (referente per la scuola Gianelli) e Sylvia (referente per la scuola Da Verrazzano)