Non è certo stato merito del post linkato QUI , però un clima è cambiato, grazie al paziente lavoro volontario di tanti.
Venerdì e sabato, alla scuola Da Verrazzano, moltissimi genitori si sono prodigati, insieme al volenteroso personale scolastico, e sotto l'egida dell'amministrazione e della dirigenza, come riporta Maria Cristina qui sotto. C'è chi ha organizzato, chi ha lavorato sui permessi, chi ha portato trapano e attrezzi, chi ci ha messo braccia e sudore, chi ingegno, chi precisione, chi memoria storica delle stanze della scuola, chi parte del suo tempo, chi tutto il suo tempo, chi non poteva e si è dispiaciuto. Non sto a fare nomi, ad appiccicare medaglie, sarebbe la cosa più fuori luogo del mondo. Quel luogo, la nostra scuola, è il mondo dei nostri bambini, aiutarci tutti a renderlo decente è l'esatto contrario del mugugno contro le istituzioni fine a se stesso. Leggo tanti segnali, dai parchi cittadini, dai quartieri vicini, dai vicoli del centro. Gente che nel profondo della crisi si unisce, si mette la maglietta di un comitato, si diverte e si dà da fare. Sentirsi mattoni dell'edificio.
Per la genovesità è una rivoluzione pura!
Prima della Da Verrazzano, a inizio anno, si erano prodigati i genitori della Giannelli, armati di pennelli e vernice. Ora bisognerà esportare questo modello, che nel prendermi la grana di De Pres definivo di GENITORIALITA' ATTIVA. Mi suggeriscono che c'è da approntare la biblioteca alla Durazzo e in un'altra scuola, la Fermi, mi pare. Ci saranno tantissime piccole magagne, in ogni istituto, risolvibili con un po' d'impegno di tutti noi.
È semplicissimo. Basta stendere l'elenco dei genitori disponibili, coordinarsi con la dirigenza scolastica e il Comitato Genitori, inviare lista e richiesta al Municipio spiegando gli intenti. Loro dicono sì, anzi sono entusiasti.
Se si fa girare la cosa, sono strasicuro che arriveranno genitori anche da altre scuole. Perché lentamente, poco alla volta, si sta capendo il senso di far parte di un Istituto Comprensivo.
Fateci sapere. Mobilitiamoci. È fighissimo, giuro!
De Pres,
Lorenzo Calza
domenica 20 ottobre 2013
Se non è scuola questa...
Ieri mattina ho incontrato un'insegnante, una mamma e un bidello nel cortile della scuola Da Verrazzano di Quinto.
Era sabato, ma la scuola era aperta perché avevano appena completato l'allestimento della nuova biblioteca scolastica: gli altri volontari, mamme e papà di alunni di quella scuola, stavano rientrando a casa per il pranzo e quei 3 si attardavano lì fuori per godersi la soddisfazione di aver fatto davvero un bel lavoro. Addirittura, essendo il compleanno del bidello, l'avevano festeggiato con una torta e tanto di candeline.
La maestra era entusiasta: la biblioteca è perfetta e non vede l'ora di essere messa in disordine dai ragazzi.
La mamma era sollevata: la collaborazione dei genitori ha dato bei frutti e la fatica di tutti è stata decisamente ripagata.
Il bidello non era dispiaciuto di aver dovuto fare dello straordinario.
Insomma, ho pensato che più scuola (pubblica) di così proprio non si può...
Era sabato, ma la scuola era aperta perché avevano appena completato l'allestimento della nuova biblioteca scolastica: gli altri volontari, mamme e papà di alunni di quella scuola, stavano rientrando a casa per il pranzo e quei 3 si attardavano lì fuori per godersi la soddisfazione di aver fatto davvero un bel lavoro. Addirittura, essendo il compleanno del bidello, l'avevano festeggiato con una torta e tanto di candeline.
La maestra era entusiasta: la biblioteca è perfetta e non vede l'ora di essere messa in disordine dai ragazzi.
La mamma era sollevata: la collaborazione dei genitori ha dato bei frutti e la fatica di tutti è stata decisamente ripagata.
Il bidello non era dispiaciuto di aver dovuto fare dello straordinario.
Insomma, ho pensato che più scuola (pubblica) di così proprio non si può...
giovedì 17 ottobre 2013
Una maglietta ci unirà!
Una maglietta per tutti... una novità per scuole d'infanzia e primarie, una rinnovata consuetudine per le medie! Sicuramente un semplice modo per far crescere nei ragazzi il senso di appartenenza all'Istituto.
mercoledì 16 ottobre 2013
Non opprimere i figli con l'idea della scuola
Al
rendimento scolastico dei nostri figli, siamo soliti dare un'importanza
che è del tutto infondata. E anche questo non è se non rispetto per la
piccola virtù del successo. Dovrebbe bastarci che non restassero troppo
indietro agli altri, che non si facessero bocciare agli esami; ma noi non
ci accontentiamo di questo; vogliamo, da loro, il successo, vogliamo che
diano delle soddisfazioni al nostro orgoglio.
Se vanno male a scuola, o semplicemente non così bene come noi pretendiamo, subito innalziamo fra loro e noi la bandiera del malcontento costante; prendiamo con loro il tono di voce imbronciato e piagnucoloso di chi lamenta un'offesa. Allora i nostri figli, tediati, s'allontanano da noi. Oppure li assecondiamo nelle loro proteste contro i maestri che non li hanno capiti, ci atteggiamo, insieme con loro, a vittime d'una ingiustizia. E ogni giorno gli correggiamo i compiti, anzi ci sediamo accanto a loro quando fanno i compiti, studiamo con loro le lezioni.
In verità la scuola dovrebbe essere fin dal principio, per un ragazzo, la prima battaglia da affrontare da solo, senza di noi; fin dal principio dovrebbe esser chiaro che quello è un suo campo di battaglia, dove noi non possiamo dargli che un soccorso del tutto occasionale e illusorio. E se là subisce ingiustizie o viene incompreso, è necessario lasciargli intendere che non c'è nulla di strano, perché nella vita dobbiamo aspettarci d'esser continuamente incompresi e misconosciuti, e di essere vittime d'ingiustizia: e la sola cosa che importa è non commettere ingiustizia noi stessi.
I successi o insuccessi dei nostri figli, noi li dividiamo con loro perché gli vogliamo bene, ma allo stesso modo e in egual misura come essi dividono, a mano a mano che diventano grandi, i nostri successi o insuccessi, le nostre contentezze o preoccupazioni. È falso che essi abbiano il dovere, di fronte a noi, d'esser bravi a scuola e di dare allo studio il meglio del loro ingegno. Il loro dovere di fronte a noi è puramente quello, visto che li abbiamo avviati agli studi, di andare avanti.
Se il meglio del loro ingegno vogliono spenderlo non nella scuola, ma in altra cosa che li appassioni, raccolta di coleotteri o studio della lingua turca, sono fatti loro e non abbiamo nessun diritto di rimproverarli, di mostrarci offesi nell'orgoglio, frustrati d'una soddisfazione.
Se il meglio del loro ingegno non hanno l'aria di volerlo spendere per ora in nulla, e passano le giornate al tavolino masticando una penna, neppure in tal caso abbiamo il diritto di sgridarli molto: chissà, forse quello che a noi sembra ozio è in realtà fantasticheria e riflessione, che, domani, daranno frutti.
Se il meglio delle loro energie e del loro ingegno sembra che lo sprechino, buttati in fondo a un divano a leggere romanzi stupidi, o scatenati in un prato a giocare a football, ancora una volta non possiamo sapere se veramente si tratti di spreco dell'energia e dell'impegno, o se anche questo, domani, in qualche forma che ora ignoriamo, darà frutti. Perché infinite sono le possibilità dello spirito.
Ma non dobbiamo lasciarci prendere, noi, i genitori, dal panico dell'insuccesso. I nostri rimproveri debbono essere come raffiche di vento o di temporale: violenti, ma subito dimenticati; nulla che possa oscurare la natura dei nostri rapporti coi nostri figli, intorbidarne la limpidità e la pace. I nostri figli, noi siamo là per consolarli, se un insuccesso li ha addolorati; siamo là per fargli coraggio, se un insuccesso li ha mortificati. Siamo anche là per fargli abbassare la cresta, se un successo li ha insuperbiti. Siamo per ridurre la scuola nei suoi umili ed angusti confini; nulla che possa ipotecare il futuro; una semplice offerta di strumenti, fra i quali forse è possibile sceglierne uno di cui giovarsi domani.
Quello che deve starci a cuore, nell'educazione, è che nei nostri figli non venga mai meno l'amore per la vita, né oppresso dalla paura di vivere, ma semplicemente in stato d'attesa, intento a preparare se stesso alla propria vocazione. E che cos'è la vocazione di un essere umano, se non la più alta espressione del suo amore per la vita?
(Natalia Ginzurg, Le piccole virtù, pubblicato originariamente su "Nuovi Argomenti" nel 1960)
Se vanno male a scuola, o semplicemente non così bene come noi pretendiamo, subito innalziamo fra loro e noi la bandiera del malcontento costante; prendiamo con loro il tono di voce imbronciato e piagnucoloso di chi lamenta un'offesa. Allora i nostri figli, tediati, s'allontanano da noi. Oppure li assecondiamo nelle loro proteste contro i maestri che non li hanno capiti, ci atteggiamo, insieme con loro, a vittime d'una ingiustizia. E ogni giorno gli correggiamo i compiti, anzi ci sediamo accanto a loro quando fanno i compiti, studiamo con loro le lezioni.
In verità la scuola dovrebbe essere fin dal principio, per un ragazzo, la prima battaglia da affrontare da solo, senza di noi; fin dal principio dovrebbe esser chiaro che quello è un suo campo di battaglia, dove noi non possiamo dargli che un soccorso del tutto occasionale e illusorio. E se là subisce ingiustizie o viene incompreso, è necessario lasciargli intendere che non c'è nulla di strano, perché nella vita dobbiamo aspettarci d'esser continuamente incompresi e misconosciuti, e di essere vittime d'ingiustizia: e la sola cosa che importa è non commettere ingiustizia noi stessi.
I successi o insuccessi dei nostri figli, noi li dividiamo con loro perché gli vogliamo bene, ma allo stesso modo e in egual misura come essi dividono, a mano a mano che diventano grandi, i nostri successi o insuccessi, le nostre contentezze o preoccupazioni. È falso che essi abbiano il dovere, di fronte a noi, d'esser bravi a scuola e di dare allo studio il meglio del loro ingegno. Il loro dovere di fronte a noi è puramente quello, visto che li abbiamo avviati agli studi, di andare avanti.
Se il meglio del loro ingegno vogliono spenderlo non nella scuola, ma in altra cosa che li appassioni, raccolta di coleotteri o studio della lingua turca, sono fatti loro e non abbiamo nessun diritto di rimproverarli, di mostrarci offesi nell'orgoglio, frustrati d'una soddisfazione.
Se il meglio del loro ingegno non hanno l'aria di volerlo spendere per ora in nulla, e passano le giornate al tavolino masticando una penna, neppure in tal caso abbiamo il diritto di sgridarli molto: chissà, forse quello che a noi sembra ozio è in realtà fantasticheria e riflessione, che, domani, daranno frutti.
Se il meglio delle loro energie e del loro ingegno sembra che lo sprechino, buttati in fondo a un divano a leggere romanzi stupidi, o scatenati in un prato a giocare a football, ancora una volta non possiamo sapere se veramente si tratti di spreco dell'energia e dell'impegno, o se anche questo, domani, in qualche forma che ora ignoriamo, darà frutti. Perché infinite sono le possibilità dello spirito.
Ma non dobbiamo lasciarci prendere, noi, i genitori, dal panico dell'insuccesso. I nostri rimproveri debbono essere come raffiche di vento o di temporale: violenti, ma subito dimenticati; nulla che possa oscurare la natura dei nostri rapporti coi nostri figli, intorbidarne la limpidità e la pace. I nostri figli, noi siamo là per consolarli, se un insuccesso li ha addolorati; siamo là per fargli coraggio, se un insuccesso li ha mortificati. Siamo anche là per fargli abbassare la cresta, se un successo li ha insuperbiti. Siamo per ridurre la scuola nei suoi umili ed angusti confini; nulla che possa ipotecare il futuro; una semplice offerta di strumenti, fra i quali forse è possibile sceglierne uno di cui giovarsi domani.
Quello che deve starci a cuore, nell'educazione, è che nei nostri figli non venga mai meno l'amore per la vita, né oppresso dalla paura di vivere, ma semplicemente in stato d'attesa, intento a preparare se stesso alla propria vocazione. E che cos'è la vocazione di un essere umano, se non la più alta espressione del suo amore per la vita?
(Natalia Ginzurg, Le piccole virtù, pubblicato originariamente su "Nuovi Argomenti" nel 1960)
lunedì 23 settembre 2013
Il separé
Ciao a tutte e tutti. A seguito di rimostranze che mi sono giunte dopo le prime
assemblee del nuovo anno, mi sono preso appunti e sono andato da Nadia Gorni, responsabile A.T.A. che "dirige il traffico" del nostro comprensorio amministrativamente.
Oggetto del contendere: l’inizio anno alla Da Verrazzano, circa l'edilizia scolastica, non solo la didattica.
Io avevo notizie di un certo tipo, circa l'impegno profuso per la scuola, che mi sono state confermate. Dopo i lavori di giugno, che hanno avuto alcuni intoppi e creato alcuni problemi, il personale scolastico si è fatto carico di ripristinare condizioni di normalità e qualcosa di più.
Parlando fuori dai denti, mentre molti di noi erano in spiaggia, loro si sono fatti un mazzo immenso per rendere operativo l'istituto, con il contributo VOLONTARIO dei bidelli anche esterni. La palestra è agibile, l'aula della prima è stata resa il più dignitosa possibile, hanno lavato le tende, ridipinto i muri delle aule delle medie, chiuso buchi, aggiunto infissi, mezzo vuotato i fondi. La dirigente De Filippis ha perfino portato da casa una sua tenda come separé per gli spogliatoi.
Questo, per i nostri figli, immagino. Non certo per lustrarsi medaglie.
Come risultato, alle prime assemblee si levano solo peana di protesta, mugugni e VOCI INFONDATE, tipo il fatto che la palestra sarebbe inagibile.
La dottoressa Gorni - sempre disponibile a fornire informazioni utili ed esaustive - è giustamente amareggiata. Secondo me, gli insegnanti e noi genitori dobbiamo completamente RIVEDERE il nostro modo di partecipare all'avventura di questo bistrattato gioiellino che è la scuola pubblica.
Sono sgomento anch'io, non per partito preso, ma perché così siamo livorosi e inutili. E invece, con un po' di buona volontà so che potremmo non esserlo. Ad esempio, ora ci sono tutti i fondi da svuotare, razionalizzare e rendere più salubri. Siamo tanti, e pieni di buona volontà, sembra. Vi dò una notizia: si può fare. Basta metterci a disposizione, riunirci in gruppi, fornire un'autocertificazione al Comune che, entro certi limiti, ci può pure fornire il materiale di cui abbiamo bisogno. Alla Gianelli hanno ridipinto le aule così.
Su questo fronte, Mariacristina Ruggieri e il Comitato dei Genitori sono a disposizione.
Fate pure girare la voce!
Scusate lo sfogo, e il fatto di essermi soffermato solo sul "mio" istituto che frequento ogni mattina, ma credo che il discorso valga in generale.
Buon inizio COSTRUTTIVO dell'anno scolastico!
De Pres,
Lorenzo Calza
RALPH SUPERMAXIEROE
C'era un tempo in cui le mie giornate erano molto più lunghe di adesso, al punto che ne sprecavo gran parte stravaccata sul divano. Allora trasmettevano in tv un telefilm che si chiamava Ralph SuperMaxiEroe.
La storia era quella di un giovane riccioluto, del tipo bravo ragazzo un po' imbranato ma con una fidanzata strepitosa, cui una banda di extraterrestri scriteriati consegnava un incredibile pacco.
La scena dell'incontro con l'astronave aliena era abbastanza spettacolare, con luci vorticanti, musica incalzante, sagome inquietanti a stento profilantisi durante la notte senza stelle.
Un po' kitsch, ma indispensabile ai fini della narrazione.
Fatto sta che nel pacco il giovane trovava un abitino aderente rosso fuoco, con mantello e stivaletti coordinati, grazie al quale trasformarsi, con un certo imbarazzo va detto, da impacciato professore (perché quello era il suo mestiere, prima della 1ª puntata) a impavido difensore della giustizia: la tutina magica gli consentiva infatti di volare, ascoltare e vedere cose lontanissime nello spazio, subire percosse micidiali senza farsi un graffio e via dicendo.
Il guaio, però, era che non gli veniva data nessuna istruzione sul modo in cui utilizzare questi poteri. Nessun manuale d'istruzioni. Nessun telecomando. Neppure una caverna ghiacciata al polo dove qualcuno, possibilmente competente in materia, gli spiegasse tramite filmati olografici come muoversi sulla Terra... Niente di niente, insomma.
Un disastro, soprattutto i primi tempi, ma il povero insegnante non poteva mica tirarsi indietro, con quella responsabilità sul groppone e tutti quei terroristi folli e avidi che si aggiravano per l'America degli anni Ottanta! E così ogni volta, dopo aver cozzato contro palazzi o alberi, danneggiato cose, persone e l'autostima, si rialzava e ricominciava da capo la caccia ai cattivoni, riuscendo quasi sempre, magari con poca eleganza, a restaurare pace e giustizia.
Ecco, negli ultimi 10, quasi 11 anni, ho ripensato spesso a Ralph SuperMaxiEroe.
L'ho sentito molto vicino. Già mi era simpatico, ma il sentimento si è trasformato proprio in empatia quando anche a me, come a Ralph, una banda di ignoti scriteriati ha consegnato, 10, anzi quasi 11 anni fa, un incredibile pacchetto.
Anche lì l'ambientazione, la location per così dire, ha giocato una parte rilevantissima: direi quasi che ha contribuito fortemente a confondermi del tutto, al punto che solo dopo qualche mese ho finalmente compreso in che guaio mi ero cacciata.
Il mio pacchetto, devo essere onesta, strillava come un aquilotto e più che misterioso era tanto tenero, ma era altrettanto imbarazzante con le tutine di ciniglia o i berretti di lana fatti a mano.
In ogni caso, la cosa più sconvolgente è che non c'era il libretto d'uso.
Nè io nè mio marito abbiamo trovato nulla, eppure abbiamo chiesto e indagato a fondo, interrogando più volte pediatri e infermiere e ostetriche che non fosse andato perduto nella confusione di quella mattina. Niente. Nada. Rien de rien. Neppure uno di quei foglietti ripiegati in 8 con 4 righe di spiegazione scritte in rumeno, swaili e finlandese. Ci saremmo accontentati, ma nisba, a parte qualche sorrisetto derisorio o, al più, di compatimento.
Tutto questo potere e nessuna capacità di controllo...
Stessa storia, poi, 3 anni dopo: luci accecanti, suoni sconosciuti, tutta un'agitazione strana, freddo e caldo assieme e poi, bam!, un altro affarino incomprensibile di cui non si potrà più fare a meno.
In fondo, chi si ricorda com'era, prima che succedesse? Non c'è storia, no?, prima della 1ª puntata.
Ed è ancora così: sono mamma da 11 anni e ancora non so come si fa.
mercoledì 4 settembre 2013
Campo papà!
Illustri colleghe e colleghi genitori, vi segnalo questa bella iniziativa organizzata da un nostro concittadino celebre e volenteroso. Come noi, solerte militante della causa genitoriale!
http://www.professionepapa.it/eventi/daddy-camp-4
Come avrete letto, offre il contributo volontario anche il sottoscritto, con un laboratorio sul fumetto…
Donetta di Torriglia, in Val Trebbia, è raggiungibile in una mezzoretta da Genova. Vi assicuro che si tratta di una bellissima esperienza, non solo per il rapporto tra papà e figli, ma per la famiglia tutta, se volete. Seguite le istruzioni qui sotto o nel link, iscrivetevi, e non vi pentirete!
Magari, l’occasione per rivedersi, il giorno prima della ripresa dei nostri gravosi impegni di accompagnatori scolastici, rappresentanti istituzionali, semplici osservatori, o qualunque altro ruolo abbiate! ;-)
Comunque sia… FATE GIRARE!
Grasssssie.
Un salutone a tutte e tutti!
De Pres
Lorenzo Calza

giovedì 13 giugno 2013
SCHIUMARE!
Ciao a tutti.Vi scrivo perché mi sento davvero a disagio per quello che è successo alle medie l'ultimo giorno di scuola.
Credo che il Comitato dei Genitori possa anzi, debba dire qualcosa.
Il mio disagio non è causato dai miei figli, che sono andati a scuola rigorosamente senza schiuma da barba, uova o farina,
ma dal fatto che vedo e sento di molti genitori di ragazzi delle medie che quasi partecipano a queste ignobili gazzarre…
… addirittura madri che consegnano ai figli la schiuma all'uscita da scuola.
So di episodi sconcertanti di imbrattamento delle strade vicine alle sedi scolastiche, nei parchi, addirittura alle persone.
Posso dirvi che la Dirigente è andata in alcune classi (alla sede) e sono stati fatti svuotare gli zaini e sequestrate bombolette di schiuma, uova e farina che sono stati poi tenuti in presidenza e chiamati i genitori che oggi (giorno di esposizione dei quadri) dovrebbero essere andati a scuola a "ritirare" il materiale sequestrato.
Ho interrogato i miei figli e ho capito che in alcune classi nessuno aveva nulla mentre in altre (anche prime!) tutti avevano le bombolette di schiuma.
In alcune classi i ragazzi si sono colorati i capelli con lacche colorate ma hanno chiesto prima il permesso ai professori e comunque si sono "laccati" a casa.
Trovo indegno che un giorno che dovrebbe essere allegro e festoso per tutti si trasforma in un incubo per coloro che abitano vicino alle scuole e per quelli che si trovano a passare nei parchi di nervi in quella mattina.
Mi è stato riferito che alcuni commenti della gente attribuiscono la responsabilità dello scempio alla scuola.
Io invece credo che la causa di questa vergogna è nelle famiglie, vorrei proprio vedere se a chi ritiene questo scempio solo una ragazzata di cui ridacchiare compiaciuto si trovasse la nonna, la porta di casa o la macchina impastati di uova, farina e schiuma.
Penso che sarebbe doveroso che il Comitato stigmatizzasse questo fenomeno e che, per il futuro, cercassimo insieme al Consiglio di Istituto riunito, una qualche soluzione per arginare l'idiozia generale.
Scusate i toni ma sono davvero indignata.
Flavia Botto
illustrazione di Bansky-Nighthawks
lunedì 10 giugno 2013
POF, un bel suono!
Nell'ultimo Consiglio di Istituto abbiamo pensato di lanciare una campagna di comunicazione per far capire ai genitori quanto è importante contribuire al mitico POF. E' stato fatto un bel lavoro di equipe, spigliato ed efficace, ben elaborato dalla nostra collega grafica Flavia Botto. Ecco il risultato…
leggete, usate, diffondete!
De Pres
Lorenzo Calza
leggete, usate, diffondete!
De Pres
Lorenzo Calza
lunedì 3 giugno 2013
Incontro con le istituzioni
Vi parlo dell'incontro che si è tenuto martedì scorso, 28 maggio, alle ore 8.30 in via Pinasco, sede del Municipio IX Levante. La riunione è durata circa un'ora e mezza ed è stata molto proficua, soprattutto perché la risposta da parte della Giunta Municipale è stata davvero lusinghiera per il nostro Comitato.
Vi riporto sotto i nomi di chi ha partecipato:
Nerio Farinelli - presidente Municipio (Cultura e rapporti con le scuole di ogni ordine e grado)
Paola Maccagno - vice presidente (Patrimonio: gestione ad uso civico ed associativo)
Michele Raffaelli - assessore (Interventi manutentivi patrimonio istituzionale e scolastico)
Alessandro Costanzo De Castro - consigliere con delega Associazionismo e Terzo Settore
Andrea Assereto - Ufficio Tecnico
Mina Fondacaro - facilitatrice rapporti Municipio/rete LET/associazionismo
Mariacristina Ruggieri - Comitato Genitori
Lorenzo Calza - Consiglio d'Istituto
Teresa Gigliotti - Da Verrazzano
Teresa Zannetti - Fermi
Flavia Botto - Durazzo
Germana Carelli - Da Verrazzano
Dopo aver presentato il Comitato, abbiamo subito affrontato l'argomento principale, cioè gli interventi edilizi che riguardano le scuole dell'Istituto.
Quelli previsti dal bilancio comunale, che dovrebbero cominciare a luglio e concludersi entro la fine di quel mese, riguardano:
Durazzo-sede: rifacimento facciate
Durazzo-via Casotti: sostituzione infissi
Da Verrazzano: accorpamento aule piano terra (ex quinte) + smantellamento cablaggio ex uffici.
Si è parlato a lungo della situazione della scuola di via Gianelli, per la quale abbiamo avanzato diverse richieste per ulteriori interventi, al momento non previsti e non affrontabili a spese del Comune, ma che potrebbero essere realizzati con la partecipazione anche economica del Comitato dei Genitori dell'Istituto:
1. dotare l'ingresso della scuola di una pensilina para-pioggia: esiste però un vincolo architettonico sull'edificio, che è stato donato al Comune per essere utilizzato come scuola: il palazzo è inalienabile e gli esterni non possono essere modificati;
2. adattare ad aula-biblioteca uno degli uffici dell'ex direzione didattica: probabilmente non sarà necessario specificare la modifica di destinazione d'uso, ma l'assessore e il capo dell'Ufficio Tecnico si sono impegnati a verificare che le cose stiano effettivamente così e, in caso contrario, a sveltire la pratica. In ogni caso non si potrà parlare di «biblioteca» (per la quale è sicuramente necessario un altro tipo di intervento, anche burocratico), anche in virtù del fatto che nessuna scuola dell'Istituto possiede una dotazione libraria tale da costituire di fatto una biblioteca, ma, più semplicemente, di «aula» destinata alla lettura o ad attività didattiche connesse. Via libera, insomma, sia alla scuola che al Comitato Genitori che può proporsi alla scuola stessa come bieca manovalanza nelle operazioni di trasloco e/o sistemazione del materiale librario;
3. trasformazione dell'ufficio dell'ex DSGA in aula di classe spostando il muro (portante) che lo divide dall'attuale classe II: quasi nessuna speranza. Si è voluto un po' calcare la mano lanciando sul tavolo la proposta del progetto tecnico d'intervento a cura (e spese) del Comitato Genitori, ma lo stesso Assereto era molto scettico, anche se, naturalmente, prima di sbilanciarsi, ha dichiarato di aspettare a vedere di che si tratta. Secondo Raffaelli, c'era già stato un progetto d'intervento in tal senso, ma la situazione strutturale dell'edificio non consentirebbe di ottenere un unico ambiente da poter adibire ad aula di classe. Secondo l'assessore rimarrebbe sempre il problema di due spallette (residui del muro portante eventualmente abbattuto);
4. recinzione lato-mare cortile: la recinzione è stata sostituita di recente e quindi è sicura.
Si è poi affrontata la questione della scuola di Piazza Duca degli Abruzzi, per la quale sono state avanzate due richieste:
1. copertura parziale terrazzo: da valutare la fattibilità dell'intervento, che potrebbe limitarsi all'installazione di una tenda (non a spese del Comune) nello spazio intermedio ai due locali-scala che affacciano sul terrazzo;
2. utilizzo dello spazio aperto che sta alla sinistra della scuola e che sembrerebbe di pertinenza degli uffici del comando di polizia municipale: lo spazio è invece di pertinenza della scuola e quindi, se il Comitato vuole occuparsi del suo riassetto, potrà un altr'anno esser messo a disposizione di insegnanti ed alunni.
Per quanto riguarda piccoli interventi manutentivi all'interno o all'esterno degli edifici scolastici (imbiancatura aule, sostituzione tende, pulizia cortili o giardinetti), i genitori volontari possono rivolgersi direttamente al Municipio, tramite la segreteria scolastica, in modo da concordare la tempistica e la disponibilità di materiale (entro una data cifra, il Municipio può fornire direttamente il materiale). Nessun intervento può essere realizzato se coinvolge l'impiantistica.
Il consigliere De Castro, che ha organizzato l'incontro, su consiglio del Presidente, ha poi proposto di istituire una sorta di Consulta Municipale dei Consigli di Circolo e/o Istituto + eventuali Comitati Genitori. Una iniziativa analoga è stata di recente messa in piedi dal Presidente del I Municipio Genovese. Allo scopo, abbiamo fornito tutti i nostri recapiti email alla signora Fondacaro, che ci ha anche informati, in anteprima, di una bella iniziativa organizzata dal Comune per il 12 di settembre, legata alla figura di sportivo di Pietro Mennea.
Mariacristina Ruggieri
Vi riporto sotto i nomi di chi ha partecipato:
Nerio Farinelli - presidente Municipio (Cultura e rapporti con le scuole di ogni ordine e grado)
Paola Maccagno - vice presidente (Patrimonio: gestione ad uso civico ed associativo)
Michele Raffaelli - assessore (Interventi manutentivi patrimonio istituzionale e scolastico)
Alessandro Costanzo De Castro - consigliere con delega Associazionismo e Terzo Settore
Andrea Assereto - Ufficio Tecnico
Mina Fondacaro - facilitatrice rapporti Municipio/rete LET/associazionismo
Mariacristina Ruggieri - Comitato Genitori
Lorenzo Calza - Consiglio d'Istituto
Teresa Gigliotti - Da Verrazzano
Teresa Zannetti - Fermi
Flavia Botto - Durazzo
Germana Carelli - Da Verrazzano
Dopo aver presentato il Comitato, abbiamo subito affrontato l'argomento principale, cioè gli interventi edilizi che riguardano le scuole dell'Istituto.
Quelli previsti dal bilancio comunale, che dovrebbero cominciare a luglio e concludersi entro la fine di quel mese, riguardano:
Durazzo-sede: rifacimento facciate
Durazzo-via Casotti: sostituzione infissi
Da Verrazzano: accorpamento aule piano terra (ex quinte) + smantellamento cablaggio ex uffici.
Si è parlato a lungo della situazione della scuola di via Gianelli, per la quale abbiamo avanzato diverse richieste per ulteriori interventi, al momento non previsti e non affrontabili a spese del Comune, ma che potrebbero essere realizzati con la partecipazione anche economica del Comitato dei Genitori dell'Istituto:
1. dotare l'ingresso della scuola di una pensilina para-pioggia: esiste però un vincolo architettonico sull'edificio, che è stato donato al Comune per essere utilizzato come scuola: il palazzo è inalienabile e gli esterni non possono essere modificati;
2. adattare ad aula-biblioteca uno degli uffici dell'ex direzione didattica: probabilmente non sarà necessario specificare la modifica di destinazione d'uso, ma l'assessore e il capo dell'Ufficio Tecnico si sono impegnati a verificare che le cose stiano effettivamente così e, in caso contrario, a sveltire la pratica. In ogni caso non si potrà parlare di «biblioteca» (per la quale è sicuramente necessario un altro tipo di intervento, anche burocratico), anche in virtù del fatto che nessuna scuola dell'Istituto possiede una dotazione libraria tale da costituire di fatto una biblioteca, ma, più semplicemente, di «aula» destinata alla lettura o ad attività didattiche connesse. Via libera, insomma, sia alla scuola che al Comitato Genitori che può proporsi alla scuola stessa come bieca manovalanza nelle operazioni di trasloco e/o sistemazione del materiale librario;
3. trasformazione dell'ufficio dell'ex DSGA in aula di classe spostando il muro (portante) che lo divide dall'attuale classe II: quasi nessuna speranza. Si è voluto un po' calcare la mano lanciando sul tavolo la proposta del progetto tecnico d'intervento a cura (e spese) del Comitato Genitori, ma lo stesso Assereto era molto scettico, anche se, naturalmente, prima di sbilanciarsi, ha dichiarato di aspettare a vedere di che si tratta. Secondo Raffaelli, c'era già stato un progetto d'intervento in tal senso, ma la situazione strutturale dell'edificio non consentirebbe di ottenere un unico ambiente da poter adibire ad aula di classe. Secondo l'assessore rimarrebbe sempre il problema di due spallette (residui del muro portante eventualmente abbattuto);
4. recinzione lato-mare cortile: la recinzione è stata sostituita di recente e quindi è sicura.
Si è poi affrontata la questione della scuola di Piazza Duca degli Abruzzi, per la quale sono state avanzate due richieste:
1. copertura parziale terrazzo: da valutare la fattibilità dell'intervento, che potrebbe limitarsi all'installazione di una tenda (non a spese del Comune) nello spazio intermedio ai due locali-scala che affacciano sul terrazzo;
2. utilizzo dello spazio aperto che sta alla sinistra della scuola e che sembrerebbe di pertinenza degli uffici del comando di polizia municipale: lo spazio è invece di pertinenza della scuola e quindi, se il Comitato vuole occuparsi del suo riassetto, potrà un altr'anno esser messo a disposizione di insegnanti ed alunni.
Per quanto riguarda piccoli interventi manutentivi all'interno o all'esterno degli edifici scolastici (imbiancatura aule, sostituzione tende, pulizia cortili o giardinetti), i genitori volontari possono rivolgersi direttamente al Municipio, tramite la segreteria scolastica, in modo da concordare la tempistica e la disponibilità di materiale (entro una data cifra, il Municipio può fornire direttamente il materiale). Nessun intervento può essere realizzato se coinvolge l'impiantistica.
Il consigliere De Castro, che ha organizzato l'incontro, su consiglio del Presidente, ha poi proposto di istituire una sorta di Consulta Municipale dei Consigli di Circolo e/o Istituto + eventuali Comitati Genitori. Una iniziativa analoga è stata di recente messa in piedi dal Presidente del I Municipio Genovese. Allo scopo, abbiamo fornito tutti i nostri recapiti email alla signora Fondacaro, che ci ha anche informati, in anteprima, di una bella iniziativa organizzata dal Comune per il 12 di settembre, legata alla figura di sportivo di Pietro Mennea.
Mariacristina Ruggieri
giovedì 23 maggio 2013
Ci sono posti dove…
… i bambini salvano la loro scuola battagliando. Chicago. Si chiama Asean Johnson, ha nove anni. Volevano chiudergli l'istituto, e ovviamente non ci sono riusciti.
Se tanto mi dà tanto, di questo ciclone sentiremo ancora parlare.
sabato 11 maggio 2013
Comitato al lavoro!
Dopo
aver raccolto nomi e relativi indirizzi di posta elettronica dei nuovi membri
(i contatti all'interno del Comitato avverranno principilmente a mezzo e-mail,
per cui si sottolinea l'importanza di un costante aggiornamento della mailing
list, la cui gestione è affidata alla segretaria), è stata esaminata la
richiesta rivolta al Comitato dalla segreteria scolastica di fungere da “portavoce”
presso i rappresentanti e i genitori per comunicazioni generali scuola/famiglia
(quali, ad esempio, le convocazioni per i consigli di classe o di intersezione,
oppure le informazioni relative a seminari o incontri pubblici). La richiesta
si basa sulla constatazione che spesso le comunicazioni tra i genitori si
rivelano più efficaci di quelle tra scuola e famiglie. A questo riguardo, il
Comitato ha deciso che collaborerà con la segreteria reiterando la
comunicazione scuola/famiglie senza però assumersi la responsabilità di
sostituirsi ad essa.
Sulla
base dei suggerimenti raccolti dai membri presenti e da genitori che non fanno
(ancora) parte del Comitato, sono state presentate alcune proposte e/o progetti
di lavoro, molte delle quali erano state inserite all'ordine del giorno
dell'assemblea. Dopo averli accolti, in base anche a quanto stabilito dallo
stesso Statuto del Comitato Genitori, si è deciso di creare dei piccoli gruppi
di lavoro in modo da potenziare le possibilità d'intervento dei genitori
aderenti.
GRUPPO BIBLIOTECHE
SCOLASTICHE
Per l'Infanzia Via
Somma: Eva Perasso
Per la Da Verrazzano:
Simona Mangini - Stefania Albino
Per la Fermi: Gabriella
Rottino
Per la Gianelli:
Alessandra Bosco - Micaela Tiso - Anna Avanzini
Per la Manfredi:
Mariacristina Ruggieri
Partendo
dalla profonda convinzione che la lettura e la sua promozione sia una fonte
primaria di istruzione e formazione, non solo per i bambini in età scolare, il
Comitato Genitori offre la propria disponibilità, la propria competenza
professionale ed il proprio supporto, anche economico, ai docenti dell'Istituto
allo scopo di valorizzare quanto più possibile le biblioteche scolastiche.
L'offerta di collaborazione del Comitato è stata accolta positivamente da tutte
le scuole, che infatti parteciperanno ad un progetto inerente al Maggio dei
Libri 2013, attivato anche grazie al lavoro svolto dal gruppo e dalle docenti
della Commissione Biblioteche.
L'iniziativa
vedrà il via nella seconda metà del mese di maggio e si chiama “Amo chi legge… e gli regalo un
libro!”: in estrema sintesi, chi desidera
donare un libro ad una delle biblioteche delle scuole dell'Istituto,
dall'infanzia alla secondaria di 1° grado, può acquistarlo (con lo sconto del
20% del prezzo di copertina) presso la libreria di Nervi, quella di Bogliasco e
la cartolibreria di via Bolzano. Il Comitato diffonderà al riguardo un
comunicato.
In
seguito a questa collaborazione tra genitori e docenti, che si è rivelata molto
fruttuosa, è previsto, nella seconda metà di maggio, un incontro tra la
Commissione Biblioteche dell'Istituto e il gruppo di lavoro sulle biblioteche
scolastiche al fine di organizzare la Festa del Libro per il prossimo a.s.
2013/2014.
GRUPPO PREVENZIONE ALLA
SALUTE
Per l'Infanzia Via
Somma: Laura Decreti
Per la Da Verrazzano:
Enrica Miccoli - Claudio Risso
Per la Durazzo:
Elisabetta Di Terlizzi
Il
pediatra dottor Alberto Ferrando tiene nelle scuole corsi (per il momento)
gratuiti sulla cosiddetta manovra “salvavita”; si è quindi pensato di attivarne
uno anche nel nostro istituto.
Il
gruppo di lavoro ha preso contatti sia
con la DS che con l'insegnante G. Mezzasalma, che collabora con la dirigenza
nel campo della prevenzione e della salute, e la situazione è questa: in due
date alla fine del mese di maggio, il dottor Ferrando e la sua équipe terranno due dimostrazioni all'interno della Scuola
Durazzo rivolte a docenti e personale scolastico, ma, dato l'interesse ad
assistere dimostrato anche da un discreto numero di famiglie del distretto
(previo sondaggio effettuato tra i genitori della scuola d'infanzia), la
Dirigente si è impegnata a rendere disponibili gli spazi necessari ad una
dimostrazione rivolta unicamente ai genitori. Pertanto è stato avviato un
secondo sondaggio, esteso ai genitori della scuola primaria: in base al
risultato di quest'ultimo, il Comitato dei Genitori contatterà il pediatra per
stabilire una (o 2) nuove date preferibilmente all'inizio del prossimo anno
scolastico.
GRUPPO PROPOSTE POF
Per la Durazzo: Flavia
Botto
Per la Manfredi:
Mariacristina Ruggieri - Chiara Bellini - Annita Polleri
Per l'Infanzia Via
Somma: Eva Perasso
Per la Fermi: Anna
Dentoni - Berni Costa
Per la Gianelli: Micaela
Tiso - Francesca Carbone
Per la Da Verrazzano:
Lorenzo Calza
Attualmente il gruppo è impegnato su due specifici progetti, che sono stati presentati alla Dirigente Scolastica:
Attualmente il gruppo è impegnato su due specifici progetti, che sono stati presentati alla Dirigente Scolastica:
a) progetto «Incomincio
da...3» SerT/ASL 3 Genovese e Coop. Sociale Minerva Onlus
b) progetto «Scienza in
arrivo» Festival della Scienza di Genova
GRUPPO INTERVENTI
EDILIZI e RAPPORTI CON L'AMMINISTRAZIONE
Per la Manfredi:
Mariacristina Ruggieri
Per la Da Verrazzano: Germana
Carelli - Alberto Mancini - Teresa Gigliotti
Per la Fermi: Anna
Dentoni - Teresa Zannetti - Debora Villa
Il
gruppo è in attesa di una risposta da parte del consigliere del Municipio IX
Levante Alessandro Costanzo De Castro, il quale ha proposto al Comitato un
incontro esteso agli assessori competenti in materia scolastica.
Sono
stati presi contatti con il Comitato Genitori dell'Istituto Comprensivo Centro
Storico di Genova, che pochi anni fa si è occupato della risistemazione del
terrazzo della scuola Embriaco di via Lata, in Carignano. La situazione
edilizia di quella scuola è infatti analoga a quella della scuola di Piazza
Duca degli Abruzzi, con un terrazzo come unico spazio aperto: la presidente del
Comitato genovese ci ha fornito preziosi consigli sulle modalità d'intervento
e, soprattutto, di gestione dei rapporti con la Scuola e il Comune.
Il
gruppo ha infine invitato tutti i membri del Comitato a redigere una sintetica
lista delle «criticità edilizie» presenti nei diversi plessi, in modo da poterne
discutere con il capo dell'Ufficio Tecnico Municipale e con la Dirigente
Scolastica. Al momento, si sono avute risposte solo da parte della scuola Da
Verrazzano
Laura Decreti
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